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Stampa, qualche segnale incoraggiante ma i tagli alle redazioni sono stati eccessivi

9 ottobre 2013 Tag:, ,
Doctor L’ industria dei giornali sta camminando su una corda sospesa nel vuoto alla ricerca disperata di nuove strade per fare soldi in mezzo al collasso della pubblicità su carta. Questo è il poco rassicurante messaggio venuto da Ken Doctor, analista dei media e blogger del Nieman Journalism Lab, in un incontro a Berlino del  World Publishing Expo.   (altro…)

Conti sempre più in rosso in Spagna per Rcs

18 agosto 2013 Tag:, , , , , , , , ,
Unidad (d. g.) - Madrid - Non ha ancora finito di pagare gli indennizzi dell' ultimo taglio di personale, e già prepara il prossimo. E non è facile farlo quando i numeri in rosso sui conti aziendali si moltiplicano per cinque in un anno. La divisione informativa di Unidad Editorial, il gruppo spagnolo che pubblica, tra gli altri, il giornale El Mundo, ha registrato 18,6 milioni di euro di perdite nel 2012, quintuplicando i 3,83 persi nel 2011.   (altro…)

Una redazione integrata e tagli massicci per il Times di Londra

29 ottobre 2011 Tag:, , , ,
TimesLa ristrutturazione annunciata dal direttore del quotidiano londinese (150 posti di lavoro in meno su 700) dovrebbe modificare completamente il processo produttivo e produrre risparmi per circa il 12% del budget annuale – Ma, osserva Piero Macrì sul sito dell' Osservatorio europeo di giornalismo (Ejo), è difficile prevedere quanto queste misure si possano coniugare con una maggiore qualità dell’informazione ------- Una redazione unica e integrata e forti tagli al personale, con l’ eliminazione di almeno 150 posti di lavoro su circa 700 dell’ attuale organico. E’ la ristrutturazione prevista al Times di Londra, che dovrebbe modificare completamente il processo produttivo della testata e nello stesso tempo produrre risparmi per circa il 12% del budget annuale. Lo ha annunciato il direttore del quotidiano londinese,  James Harding, spiegando che anche il 2012 dovrebbe essere ‘’un anno difficile’’. La redazione integrata – racconta Piero Macrì sul sito dell’ Ejo (l’ European journalism Observatory) - prevede cinque diversi desk,  ciascuno dei quali avrà il compito di fornire una struttura coerente con i requisiti espressi dalle varie sezioni del giornale per le diverse versioni, carta, website e tablet. La redazione digitale, che fino a questo momento era una

6311 tagli in un anno nelle redazioni Usa

18 agosto 2008 Tag:, , ,
out-212.jpg Mark Plott, un consulente e imprenditore editoriale, sta raccogliendo sul suo blog, RecoveringJournalist, un data-base sui tagli negli organici delle redazioni dei giornali Usa. I dati si riferiscono alle prime 100 testate (per diffusione) ----------

Il quadro che emerge da RecoveringJournalist, il blog del consulente e imprenditore editoriale Mark Plott, è impressionante: in un anno (i dati si fermano al 10 agosto 2008) sono stati annunciati e realizzati 6.311 licenziamenti, come mostra il Pdf consultabile qui.  
In particolare, Plott ha rilevato:

  • Più della metà di questi tagli sono avvenuti a partire dai primi di giugno.
  • Quasi i due terzi delle maggiori 100 testate hanno praticato dei tagli, compresi tutti i primi 34.
  • Anche i giornali che recentemente non hanno effettuato tagli, hanno ridotto le redazioni nelo precedente biennio.
  • (altro…)

Comincia il “bagno di sangue” al New York Times

4 maggio 2008 Tag:,
La nova sede del NYT Una cinquantina di giornalisti iscritti ai sindacati hanno accettato le buonuscite o i pre-pensionamenti, assieme ad una ventina di “cani sciolti” che non fanno riferimento alle “Union” sindacali - Di conseguenza, la scure dei licenziamenti “puri” (chiamati diplomaticamente “tagli non volontari”)si abbatterà su una trentina di giornalisti - “Ci stiamo preparando al peggio”, dice una fonte anonima al Post, sottolineando che “c’è molta ansia” in redazione ----------

(m.b.b.) New York - È iniziato il “bagno di sangue” al New York Times. Con qualche espressione colorita – e anche con un po’ di compiacimento – il concorrente New York Post dà notizia che nel prestigioso giornale hanno iniziato ad usare “la mannaia dei licenziamenti” (vedi Lsdi, “Giornali Usa, nemmeno la vecchia signora si salva dai tagli”).

William Keller, il direttore del Times, aveva già annunciato che almeno un centinaio di posti dovevano essere in qualche modo eliminati. Secondo quanto trapela dal nuovo grattacielo che ospita la redazione, disegnato da Renzo Piano, una cinquantina di giornalisti iscritti ai sindacati hanno accettato le buone uscite o i pre-pensionamenti, assieme ad una ventina di

Tagliati 2.400 posti nelle redazioni Usa nel 2007

14 aprile 2008 Tag:,
Il logo dell' Asne Il dato è stato fornito dall’ annuale Censimento dell’ American Society of Newspapers Editors - Si tratta di un taglio del 4,4%, che porta l’ insieme dei giornalisti dipendenti a tempo pieno a 52.600 unità – Il Rapporto riguarda solo i giornali e non copre le altre centinaia di tagli imposti i questi primi mesi del 2008 ----------

Nel 2007 sono stati tagliati 2.400 posti negli organici redazionali dei giornalisti a tempo pieno negli Usa. La cifra – particolarmente esplosiva dopo i numeri di entità moderata diffusi via via lungo l’ anno – apre l’ annuale Censimento della  American Society of Newspapers Editors . Si tratta di un taglio del 4,4%, che porta l’ insieme dei giornalisti dipendenti a tempo pieno a 52.600 unità.

La riduzione  – spiega  Rick Edmonds , Media Business Analyst, su Poynter.org – rappresenta il più pesante calo occupazionale dopo quello che si verificò in occasione della recessione del 2001.  

Il censimento si ferma al dicembre del 2007 e non copre quindi le

Usa: “tagli” anche nelle Tv

9 aprile 2008 Tag:, ,
Il logo della Cbs Nel gruppo CBS in particolare sono stati eliminati un centinaio di posti di lavoro – Le riduzioni, spiegano, sarebbero dovute alle modeste performance del primo trimestre 2008, seguite a un vistoso calo dei ricavi (- 14,6%) nell’ ultimo trimestre dell’ anno scorso – Alla NBC un piano, ancora più drastico, per tagliare 700 posti ---------- New York (m.b.b.) - I tagli di posti di lavoro nel giornalismo americano non colpiscono soltanto i quotidiani, ma anche le televisioni. La settimana scorsa le emittenti locali legate alla CBS hanno iniziato una serie di riduzioni in diverse città degli Stati Uniti. La stazione WBZ di Boston ha perso una ventina di lavoratori, la WBBM di Chicago 17, la KPIX di San Francisco 14, la KYW di Philadelphia una dozzina, la KDKA di Pittsburgh e la KOVR di Sacramento 10, la KCNC di Denver 6. Ci sono stati tagli anche alla WCBS di New York, a Los Angeles, a Dallas e a Minneapolis. (altro…)

Le Monde: i sindacati, “piano di una severità senza precedenti”

8 aprile 2008 Tag:,
Il logo "Le Monde" taglia circa 130 dipendenti, due terzi dei quali in seno alla redazione, ma i sindacati contrattaccano, definendo le misure “di una severità senza precedenti” e si preparano a dare battaglia ---------- I tagli sono stati decisi sulla base di un piano di risanamento, presentato al Consiglio di sorveglianza, ultimo piano per risolvere la pesante crisi attraversata dal gruppo che si è formato nel 2003. Il piano, che prevede "un'economia strutturale minima di 15 milioni di euro spalmati in due anni", intende "ripristinare l'equilibrio del quotidiano e dei suoi supplementi entro il 2010". Secondo il testo, la soppressione di 130 dipendenti tra "Le Monde" e i suoi supplementi, si farà attraverso un "piano di uscita volontario e un piano di uscita coatto". Il piano prevede inoltre la cessione "di entità in deficit o non strategiche" del gruppo, come "Fleurus Presse" (gruppo editoriale per giovani), le "Editions de l'Etoile" (società editrice dei "Cahiers du Cinema"), e anche la rete di librerie specializzate in letteratura religiosa "La Procure". (altro…)

Tagli nelle redazioni e comunicati stampa indeboliscono i valori base del giornalismo

9 marzo 2008 Tag:, ,
giornali Crescono le preoccupazioni per il progressivo abbassamento della qualità editoriale nei giornali Usa – Una riflessione di Tim McGuire, docente alla Scuola di giornalismo ‘Walter Cronkite’ dell’ Università dell’ Arizona - Ci sono direttori coraggiosi che sbattono la porta, ma il pericolo è che gli altri si abituino a lavorare con budget ridotti e mettano in secondo piano l’ etica ----------

Guardando alla recente ondata di licenziamenti nelle redazioni  e ai tagli dei costi negli Stati Uniti, Tim McGuire teme che giornali e direttori possano dimenticare quali sono i valori fondamentali del giornalismo.

Lo segnala Editor’s weblog, spiegando che McGuire - ex direttore e vicepresidente dello Star Tribune di Minneapolis e attualmente presidente della Scuola di giornalismo ‘Walter Cronkite’ dell’ università dell’ Arizona -, sottolinea il rischio che continuare a tagliare nei giornali (tra l’ altro, recenti ricerche hanno dimostrato che, invece, investire nelle redazioni paga)  possa ridurre la capacità di “copertura” e abbassare la qualità editoriale.  (altro…)

Giornali Usa: nemmeno la vecchia signora in grigio si salva dai tagli

17 febbraio 2008 Tag:, ,
L' edificio del NYT Gli esuberi annunciati dal NYT (100 redattori) cadono nel momento in cui la redazione aveva raggiunto il massimo dell’ organico: 1.332 fra giornalisti e altri dipendenti – Il direttore ipotizza tagli anche ai bonus per i vertici del giornale - Annunciate altre riduzioni di organico a Chicago e a Los Angeles - L' alleanza pubblicitaria di quattro giganti della stampa ----------

NEW YORK (m.b.b.) - Continuano ad arrivare cattive notizie per la carta stampata a stelle e strisce. La vecchia signora in grigio, il New York Times, ha annunciato un taglio di 100 posti della redazione, pari a circa l’8% dello staff editoriale. Come spesso accade in questi casi, i tagli verranno eseguiti in buona parte attraverso uscite volontarie ed incentivi, anche se non sono esclusi veri e propri licenziamenti. In passato ci sono stati tagli al NYT, ma mai di queste dimensioni. Finora, erano stati altri cronisti e redattori dello stesso gruppo ad essere stati colpiti, come quelli del Boston Globe.

Proprio in questo periodo la redazione del quotidiano della Grande Mela aveva raggiunto la massima estensione della propria storia,