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LSDI va su Telegram

2 Marzo 2017 Tag:, , ,
Anche LSDI ha scelto di realizzare i suoi servizi con Telegram il sistema di messaggistica istantaneo che sta crescendo più velocemente. Telegram è una app e una piattaforma opensource scaricata oramai da centinaia di milioni di utenti, disponibile per smartophone Ios, Android, Windows Mobile, Firefox Os, per i computer Windows, Mac e Linux e sottoforma web app.
LSDI usa telegram per diffondere informazioni e creare una comunità di discussione. LSDI NEWS E’ stato pensato per essere un canale per ricevere tutti gli aggiornamenti da LSDI: articoli, eventi, segnalazioni. Per iscriversi e ricevere le istruzioni utili basta collegarsi a https://telegram.me/lsdinews   LSDI NET E un supergruppo Telegram aperto agli addetti ai lavori che vuole diventare una comunità in cui  discutere sui temi di giornalismo, informazione, innovazione e digitale … Per iscriversi e ricevere le istruzioni utili basta collegarsi a https://telegram.me/lsdinet   DIGIT 2016 su Telegram LSDI ha anche  ha voluto sperimentare l’uso di Telegram creando il canale Digit 2016 dedicato alle info utili, gli aggiornamenti e ai materiali prodotti dal social media team dell’evento. Per iscriversi e ricevere le istruzioni utili basta collegarsi a https://telegram.me/digit16

Quattro freelance su dieci giornalisti a reddito zero in Italia

7 Gennaio 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
autonomiNel 2014 lavoro autonomo al 64,6% e reddito zero per 4 giornalisti ‘’freelance’’ su 10.   Sono i dati più rilevanti segnalati dal Rapporto annuale sulla professione giornalistica a cura di Lsdi, che verrà presentato ufficialmente la mattina del 12 gennaio prossimo nel salone della Fnsi, a Roma.   ‘’Il processo di progressiva contrazione del lavoro dipendente e la parallela crescita del peso del lavoro autonomo – osserva fra l’ altro il Rapporto, giunto alla sesta edizione - continuano ad essere i tratti salienti dell’ evoluzione della professione in Italia, come mostrano i dati dell’ Inpgi e degli altri istituti di categoria relativi al 2014’’.   ‘’Un altro anno di profondo malessere – prosegue lo studio -, che ha visto acutizzarsi la crisi della professione e dei suoi organismi e indebolirsi ulteriormente il ruolo di polarizzazione dei media tradizionali nel campo del lavoro subordinato’’. (altro…)

L’ Efe vieta ai suoi redattori di pubblicare notizie su Twitter

5 Gennaio 2012 Tag:, , , , ,
I giornalisti dell’ agenzia spagnola potranno chiedere degli account ufficiali (@efe+nome), in cui non potranno però esprimere opinioni, perché la testata non ha una sua ‘’linea ideologica’’ - Le notizie, impone l' azienda, potranno essere diffuse soltanto ‘’nelle varie piattaforme informative che l’ Agenzia riserva ai suoi clienti’’ L’ Agenzia spagnola EFE ha diffuso ai suoi giornalisti una guida sull’ uso delle reti sociali, in cui si vieta di pubblicare notizie di prima mano. (altro…)

Informazione su iPad, i potenziali ricavi sembrano limitati

29 Ottobre 2011 Tag:, , , , , ,
TagliaerbeI potenziali ricavi per l’ informazione su tabklet (iPad, ecc) sembrano limitati. Almeno questo è quanto emerge da una Ricerca condotta dal Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism in collaborazione con The Economist Group. Lo segnala il blog Tagliaerbe,  precisando che ad oggi solo il 14% degli utenti (Usa) ‘’ha pagato direttamente per accedere alle notizie e solo il 23% tramite un abbonamento abbinato ad un altro media. Solo il 21% afferma che sarebbe disposto a spendere 5 dollari al mese se questo fosse l’unico modo per accedere alle sue fonti preferite. E di coloro che utilizzano applicazioni per leggere news, l’ 83% dice che il fatto che siano gratuite o a basso costo è stato un fattore determinante quando si è trattato di decidere se procedere o meno al download’’. (altro…)

Calano i contributi su Facebook, segni di progressiva passività sul web

30 Agosto 2011 Tag:, , , , , , , ,
Facebook-trash I dati di una ricerca di GlobalWebIndex su 100.000 internauti in vari paesi del mondo mostrano in generale una tendenza al calo nella scrittura di articoli e nella riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter) - Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione - I contenuti professionali restano le principali fonti di in formazioni, in particolare siti giornalistici e tv, anche se le reti sociali non sono molto staccate - Ma questi contenuti sono sempre più filtrati dalle reti sociali, che sono diventati gli attori principali della loro diffusione verso dei buoni destinatari ---------- Un massiccio declino dei contributi su Facebook – che mette in forse la convinzione di un futuro glorioso per il principale social network – nell’ ambito di un marcato declino della produzione di contenuti in generale: meno scrittura di articoli e meno riproduzione di contenuti originali sulle reti di microblogging (come Twitter). Meno consumo di contenuti generati dagli utenti e crescita della tendenza a preferire i media tradizionali come fonti di informazione. E’ quanto emerge, fra l’ altro, da