Facebook ha raggiunto 20.889.260 utenti, dei quali 3 milioni entrati nel 2011. Inoltre 7.5 milioni accedono da dispositivo mobile ogni mese.
I dati sono stati forniti da Vincenzo Cosenza in un Report dedicato a un anno di social media in Italia.
Nella sua analisi, Vincos segnala che il 2011, fra le altre cose, segna anche un cambiamento nella composizione demografica degli iscritti, come si vede nella tabella qui sopra: diminuisce il peso dei teenager e aumenta quello degli ultra trentaseienni.
(continua...)
Social media in Italia, Facebook supera i 20 milioni
Facebook ha raggiunto 20.889.260 utenti, dei quali 3 milioni entrati nel 2011. Inoltre 7.5 milioni accedono da dispositivo mobile ogni mese.
I dati sono stati forniti da Vincenzo Cosenza in un Report dedicato a un anno di social media in Italia.
Nella sua analisi, Vincos segnala che il 2011, fra le altre cose, segna anche un cambiamento nella composizione demografica degli iscritti, come si vede nella tabella qui sopra: diminuisce il peso dei teenager e aumenta quello degli ultra trentaseienni.
(continua...)
Social media e rivolte in Nord-Africa, non ci sono solo Fb e Twitter
In una tesi di laurea uno studente padovano analizza in maniera molto approfondita il ruolo chiave che i network sociali hanno avuto nella ‘’primavera araba’’ mettendo in risalto il grosso contributo offerto anche da una terza piattaforma sociale, Ushahidi, che peraltro è nata proprio in Africa - Utilizzato soprattutto in Egitto per condividere informazioni, localizzate geograficamente su mappe, sul numero delle vittime, sugli aiuti necessari ai manifestanti e sul posizionamento dei vari checkpoint il software creato nel 2007 da Ory Okolloh in Kenya è diventato un efficace strumento di lettura delle situazioni di crisi a livello internazionale
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Diffusione dei contenuti sia all’ interno del paese che verso l’ esterno e coordinamento delle azioni di protesta.
Il ruolo chiave dei social media, Twitter e Facebook in particolare, nelle rivolte del nord-Africa è stato costantemente sottolineato in questi mesi da tutti i media ma il lavoro che qui presentiamo (una tesi di laurea di uno studente padovano) offre un grosso contributo in più in termini di approfondimento, raccontando come concretamente i network sociali hanno svolto una funzione informativa e logistica essenziale per lo sviluppo degli avvenimenti.
‘’La generazione che sta cambiando il Nord
La nuova generazione di consumatori di notizie promuove (con riserva) i social network, con un occhio all’ attendibilità
4 ottobre 2011 Tag:consumatori, generazione, network, notizie, occhio, promuove, riserva, social
- Guardare i notiziari Tv da una a tre volte o più: 77%
- Leggere un articolo online da una a tre volte o più: 54%
- Guardare i notiziari online da una a tre volte o più: 48%
- Leggere un articolo su carta da una a tre volte o più: 42%
Come i social media stanno cambiando la BBC
I social media sono un ''terremoto positivo'' per i giornalisti: lo sostiene Kevin Bakhurst, vice capo della Redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC in un suo intervento all’ International Broadcasdting Convention di Amsterdam - Fonti di notizie e coinvolgimento dei cittadini
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di Pino Bruno
(da pinobruno.it)
I social media? Un terremoto positivo per i giornalisti, sostiene il vice capo della redazione multimediale del più prestigioso servizio pubblico radiotelevisivo mondiale, la BBC. Kevin Bakhurst ne ha parlato all’ International Broadcasting Convention di Amsterdam. Dati alla mano, il giornalista britannico ha detto anche perché Twitter, Facebook, YouTube e compagnia giocano un ruolo sempre più importante nelle redazioni:
• Fonti di notizie. I social media aiutano a raccogliere di più, rapidamente, e a volte meglio, le informazioni di base. E’ disponibile una più ampia gamma di voci, idee e testimoni oculari.
• Coinvolgimento del pubblico. E’ più facile ascoltare e parlare con il nostro pubblico. Grazie ai social media, il pubblico si ampia e diversifica, grazie alla pluralità delle piattaforme (radio, TV, Web TV, social network) di distribuzione.
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Con Google+ reti sociali ristrette contro il supermarket degli amici di Facebook
La grande azienda lancia Google+, un nuovo strumento sociale che nasce in evidente contrapposizione con Facebook - Gli attuali servizi online, dice Google, ''trasformano l’ amicizia in un supermercato: prendono le persone e ci appiccicano sopra l’etichetta “amico”. E la condivisione ne risente” - Circles di Google+ invece invece dovrebbe permettere la creazione di piccole reti dinamiche e selettive – Un’ analisi di Tagliaerbe
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Più social circle e meno social network: è questa la linea scelta da Google nell’ impostazione di Google+, il nuovo strumento ‘’sociale’’ che la grande G ha appena lanciato, puntando in maniera spiccata sulla ‘’qualità’’ dei circoli più che sui grandi numeri delle reti di ‘’amici’’ solo per etichetta che caratterizza Facebook.
Google+ -osserva Davide Pozzi/Tagliaerbe sul suo blog – è composto da vari elementi, fra cui spicca, appunto il concetto di circles (tradotto in italiano con un improbabile ‘’cerchie’’) : sottolinea l’ ipotesi di un social ‘’ristretto’’ in contrapposizione al “social allargato” di Facebook.
Tanto che nella presentazione del nuovo servizio Google, illustrando gli obbiettivi, si lancia in una rischiosa iperbole: ‘’fare in modo che entrare in contatto con gli altri sul Web sia quasi come incontrarsi