scuola

Essere o non essere, digitali, oggi

26 Aprile 2020 Tag:, , , , , ,
C'è questa indagine molto interessante della McKingsey commentata da Vincenzo Cosenza sul suo blog che riguarda gli usi e i costumi delle persone durante la quarantena in casa,   per arginare il diffondersi dell'epidemia. L'analisi riguarda proprio le attività svolte online dagli italiani durante questo periodo di cattività. In qualche modo, e fra le altre cose, il documento rileva,  secondo noi, anche il nostro essere stati catapultati "volenti o nolenti" dentro un universo quasi esclusivamente digitale, nel quale, molti di noi, hanno dovuto - per ovvi motivi - inventarsi un lavoro, o meglio, un modo per proseguire ad essere efficienti, "agili", per dirla con i termini giusti, rispetto alla propria normale attività professionale. Gli studenti, quei nativi digitali,  erroneamente considerati esperti di questo mondo virtuale, hanno dovuto imparare - quasi tutti da zero e insieme ai propri insegnanti -  un modo "smart", di fare scuola a distanza, per non parlare di tutti gli altri mondi e modi di "fare ed essere", che abbiamo dovuto re-imparare a gestire dentro le nostre casette, e attraverso i nostri device: telefoni, tablet o computer; rigorosamente da remoto. L'essere connessi, quello che ci piaceva fare e

Il Paese è fermo

16 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ma tutto si muove, tutto continua a spostarsi, sotto la superficiale apparenza di un blocco quasi totale, dovuto alle contromisure messe in campo per contrastare il diffondersi dell’epidemia, tutto scorre per dirla con gli antichi: “Panta rei”. Siamo dentro un colossale ingorgo, un serpentone infinito di persone, e auto, e paesi, e città e regioni e ancora Stati interi, bloccati, dentro una casa, non un auto forse, ma di sicuro dentro un mega-ingorgo. Un ingorgo descritto in modo formidabile dai grandi Dalla e Roversi in un brano che si intitola proprio così. E che Vi proponiamo di seguito da leggere e da ascoltare:  
      Mettere in marcia il motore, avanzare tre metri, staccare, fermarsi a guardare e a parlare, alla fine spegnere il motore Tre suore giovani nella 2 cavalli, un ragazzotto dentro la Dauphine, c’è un uomo bianco nella Caravelle,  altro uomo e donna in una Peugeot Dietro alla 2 cavalli c’è una Volkswagen con dentro una ragazza e un soldato certamente sposati da poco, hanno le spalle bruciate dal fuoco Centomila auto imbottigliate nella corsia nord e sud verso Parigi da dodici ore nessuno si muove Passa il giorno e arriva la sera passa la

Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile

8 Marzo 2020 Tag:, , , , , , , ,
Joseph Pulitzer nacque in Ungheria nell'aprile del 1847. All’età di sedici anni, emigrò negli Stati Uniti: solo, senza amici, denaro, e senza sapere l'inglese. Si arruolò subito in cavalleria a New York per combattere nella guerra di secessione americana. Al termine del conflitto, Pulitzer divenne reporter del Westliche Post. In meno di dieci anni ne diventò direttore e co-proprietario.  Nel 1883 si trasferì a New York, dove comprò il New York World. Il  quotidiano tirava meno di 12.000 copie al giorno ed era sull'orlo della bancarotta. In quattro anni di duro lavoro: il "World" raggiunse una tiratura di 200.000 copie al giorno, e un posto in prima fila nella stampa americana. Purtroppo per la salute di Joseph Pulitzer furono anni disastrosi.  Dovette lasciare New York, con i nervi a pezzi, e la consapevolezza che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventato completamente cieco. Nonostante la grande fortuna, anche economica, le sue condizioni di salute precarie lo costrinsero a ritirarsi molto presto dalla vita attiva e trascorrere lunghi anni, appartato, e assistito,  sul suo yacht, dove morì nel 1911, nella rada di Charleston nella Carolina del Sud.       Pulitzer, oltre al suo acume affaristico, è

Scuola di Giornalismo Lelio Basso – online il bando 2018-2019

20 Agosto 2018 Tag:, , , , , , , ,
La Fondazione Lelio e Lisli Basso Onlus presenta la quattordicesima edizione del suo corso di giornalismo e comunicazione multimediale.   La Scuola fornisce strumenti tecnici del giornalismo e strumenti culturali per interpretare il mondo contemporaneo. Il percorso formativo prepara alla gestione e al racconto delle notizie attraverso diversi tipi di media: radio, web, fotografia, video, carta stampata.  Il tema dei diritti nelle aree del mondo di particolare rilevanza geopolitica è un focus centrale del corso che permette, inoltre, di approfondire gli aspetti storici, giuridici, politici e culturali. Il filo conduttore della formazione è l’apprendimento dei metodi e delle tecniche per la progettazione e realizzazione di prodotti giornalistici complessi, con particolare attenzione per i media scritti, il web e il video giornalismo.   Il corso, della durata di 800 ore, prevede 400 ore di tecniche giornalistiche e multimediali, 20 ore di laboratorio, 80 ore di focus tematici e seminari su geopolitica e diritti umani e 300 ore di tirocinio formativo.   OPEN DAY INFORMATIVI: 21 settembre, 18 ottobre e 5 novembre 2018, ore 17:00 presso la sede della Fondazione Basso   INFO: tel 06/6879953- email: giornalismo@fondazionebasso.it   Link : qui   Bando: qui    

Robin Good, curation e algoritmi

10 Luglio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Prendiamo spunto da una bella e lunga intervista realizzata dal professor Gianfranco Marini, insegnante di storia e filosofia al Liceo scientifico "G. Brotzu" di Quartu Sant'Elena (Cagliari), ma soprattutto sperimentatore dal 2005  del e sul web delle tecnologie digitali per l'apprendimento; a Robin Good, nostra vecchia (si fa per dire) conoscienza, vero apripista nella sperimentazione, nella ricerca, nella divulgazione di contenuti digitali e di tecnologie e culture della rete da epoca oramai remota e certamente -  come si suole dire -  in tempi non sospetti; per parlare - o meglio -  provare a riproporre un ragionamento sulla curation. Uno dei capitoli più importanti della cultura digitale, ma soprattutto una delle modalità operative della ricerca e della sperimentazione nel mondo digitale che unisce trasversalmente  molteplici professioni 2.0 a partire dalla nostra: il giornalista. L'intervista la trovate integrale e riassunta in un eccellente pezzo di approfondimento sul tema della curation tutti realizzati dal professor Marini su Aulablog e sul  sito Next learning divisa in due puntate come da nostri link e screenshot inseriti nel nostro pezzo. Noi, come sempre proviamo a fare, cercheremo di estrarre dall'intervista alcuni passaggi che ci