Russia

Internet in Russia, uno sviluppo impetuoso

19 ottobre 2008 Tag:,
out-173.jpg In quattro anni è raddoppiato il numero di cittadini russi connessi alla rete: ora sono uno su cinque – Un recente Rapporto sull’ espansone di internet nel paese conferma che la Rete si stia diffondendo a ritmo sostenuto, nonostante il paese sia ancora ben lontano dai livelli di Europa e America --------

di Valentina Barbieri

Dal 2005 ad oggi il numero di russi connessi alla rete mondiale è duplicato, passando dal 10% della popolazione russa nel 2005 , al 20% di quest’ anno. E’ uno dei dati contenuti in un Rapporto sull’ espansione di internet in Russia pubblicato recentemente dal Centro russo per lo studio dell’opinione pubblica (ВЦИОМ, Всероссийский Центр Изучения Oбщественного Мнения; Vserossijskij Centr Izučenija Obščestvennogo Mnenija, VCIOM), un istituto che da anni si occupa del monitoraggio della società russa, ponendone in evidenza le tendenze di sviluppo.

L’ indagine – che si concentra sul rapporto tra l'impiego di Internet e alcuni parametri come grado di istruzione, età, collocazione geografica degli utenti e condotta su un campione di 1600 soggetti distribuiti in 140 centri abitati - ha confermato che la rete globale si sta diffondendo in Russia a ritmo

TV: in Russia “una seria carenza di idee “

16 settembre 2008 Tag:, ,
out-54.jpg Nonostante tutte le migliori tecnologie, pesa sui giornalisti televisivi una marcata mancanza di cultura – E’ anche questo motivo, secondo Ašot Džazojan, segretario dell’ Unione dei giornalisti russi, che ha spinto alla creazione di una Facoltà di Studi Superiori sulla televisione presso l’ Università Statale di Mosca – Džazojan, che ne è primo vice-decano, ne parla in una intervista a «Novye Izvestija» rilasciata anche in occasione dell’ annuale festival dei media ----------

di Valentina Barbieri

In un’intervista a «Novye Izvestija», il segretario dell’Unione dei giornalisti russi Ašot Džazojan propone alcune riflessioni sulla televisione russa e sulla necessità di formare dei giornalisti specializzati nel settore.

L’intervista è stata rilasciata in occasione della nascita della Facoltà di Studi Superiori sulla televisione dell’Università Statale di Mosca, di cui Džazojan è primo vice del decano, e dell’annuale festival dei media organizzato dall’Unione dei giornalisti russi.

Per quest’anno gli organizzatori prevedono la presenza di oltre 2 mila giornalisti provenienti da tutte le regioni della Russia, più di 200 giornalisti dai paesi dell’ex Unione Sovietica, colleghi da Europa ed Asia, rappresentanti di ONU ed Unesco.

Per il giornalismo russo si tratta di un interessante

Russia: i media sotto la pressione del nazionalismo

13 settembre 2008 Tag:, ,
out-172.jpg La vicenda di Echo Moskvy (nella foto il logo), una radio storica di Mosca, dove una frase formalmente neutra ha invece scatenato un putiferio, che ha portato all’ allontanamento di una nota collaboratrice – Le accuse di "antipatriottismo" - Una intervista di Izvestjia ad Aleksej Venediktov, direttore dell’ emittente ----------

di Valentina Barbieri

La guerra tra Georgia e Russia ha il tiro lungo, e colpisce anche fuori dagli stretti confini dello spazio e del tempo.

In tempi di guerra, si sa, il giornalismo si trova ad affrontare uno stato perenne di tensione, dato dal pericolo per la vita dei giornalisti e i rischi di censura.

Quella che subiscono invece i media russi è una pressione che dal patriottismo si spinge verso il nazionalismo e che parte da una società che da anni incamera il solito ritornello “grandezza russa, patriottismo, ruolo internazionale”.

Scendendo in termini concreti, se un mezzo di comunicazione russo parla in termini critici dell’intervento russo in Georgia può essere accusato di tenere un atteggiamento antipatriottico.

Le parole qui fanno la differenza, e la vicenda della stazione radio «Echo Moskvy» prova che il termine “nemico” può

Quando la Guerra dilaga anche sul web

18 agosto 2008 Tag:, , , , ,
out-203.jpg Un articolo del Kommersant , che pubblichiamo in traduzione italiana, analizza la crisi fra Russia e Georgia dal punto di vista del ruolo dei nuovi strumenti di propaganda e di controinformazione e del rapporto fra conflitto reale e guerra informatica– Il “patriottismo” sulla rete, fra blog e hacker ----------

(a cura di Valentina Barbieri)

Per molti secoli, il rapporto tra potere e comunicazione e' stato piuttosto semplice ed univoco: una buona comunicazione era in grado di indirizzare il consenso popolare.

In questo senso basti pensare all' attenzione prestata alla retorica, al sistema di propaganda su cui si sono basati l' uno dopo l' altro tutti i regimi del mondo, agli slogan.

Ora la tecnologia ha permesso nuove forme di partecipazione, che agiscono pero' anche come elemento di destabilizzazione e di perdita di controllo da parte del potere centrale: blog, gruppi di discussione e altre forme di mobilitazione.

Da una parte sono strumenti che danno anche ai poteri ufficiali nuove potenzialità, dall'altra li rendono vulnerabili verso chi sa usare gli stessi

Censura: Russia, riaprirà a settembre (ma come settimanale) il Moskovsky Korrespondent

25 giugno 2008 Tag:, ,
Berlusconi e Putin

(v. b.) -Il Moskovsky Korrespondent - il giornale moscovita a tiratura nazionale che nell’ aprile scorso era stato costretto a chiudere per aver pubblicato l'indiscrezione secondo cui l'ex presidente russo Vladimir Putin, dopo la separazione dalla moglie, avrebbe sposato Alina Kabaeva, campionessa del mondo di ginnastica artistica nonché neo-deputata della Duma – riprenderà le pubblicazioni a settembre.

Il giornale però, il cui sito online è già tornato in funzione, non sarà più quotidiano ma uscirà settimanalmente. Lo annuncia il giornale russo in lingua inglese St. Petersburg Times.
  
Dopo la pubblicazione di quelle voci, come si ricorderà, Moskovsky Korrespondent  era stato costretto a cessare le pubblicazioni e il sito era stato temporaneamente chiuso.

Questo stato di stand-by si è concluso alcuni giorni fa, quando il sito online del giornale è ripartito.  Ora, stanto alle recenti dichiarazioni del direttore, Artyom Artyomov, sembrerebbe che anche la versione stampata sia destinata a tornare presto sul mercato. Con una modifica significativa però: il passaggio da quotidiano a settimanale.

(continua...)

Russia: come ti smaterializzo l’ opposizione (in tv)

10 giugno 2008 Tag:, , ,
Peché Putin vince La censura putiniana arriva a rimuovere digitalmente dal video quelle immagini scomode sfuggite alla normale pratica dell’ ostracismo assoluto per qualsiasi interlocutore critico – Il caso dell' analista politico Mikhail Delyagin, di cui i censori hanno tagliato il corpo in una serie di immagini lasciando però le gambe - Persino gruppi rock come i Televisor, ‘satiri’ come Viktor Shenderovic e diversi attori russi si sono visti cancellare concerti, spettacoli ed apparizioni televisive – Un “libro nero” delle persone non grate guiderebbe ufficiosamente i network nella gestione delle trasmissioni ----- -----

di Andrea Fama

È successo lo scorso autunno, ma la notizia è stata raccolta dai media internazionali solo in questi giorni: l’analista politico Mikhail Delyagin è stato fisicamente cancellato da un programma televisivo russo. Durante la registrazione Delyagin aveva criticato il Presidente Putin, tanto che nella messa in onda del programma gli zelanti tecnici russi non si sono limitati a tagliare i commenti dell’ avventato analista, ma ne hanno digitalmente rimosso l’immagine dallo studio televisivo - ad eccezione di un paio di gambe prive di corpo accidentalmente comparse in un fotogramma.

Forse proprio

Pubblicità: in Russia crescita a ritmi del 50%

26 maggio 2008 Tag:, ,
Un cartellone a Mosca Nel prossimo biennio, secondo una ricerca presentata qualche giorno fa, si confermerà la stessa percentuale di aumento in atto dal 2002 – La crescita è stata favorita dal 2006 soprattutto dalla spinta di internet, che in alcuni periodi ha raggiunto ritmi di aumento del 65% e che nel 2010 dovrebbe raggiungere il 5% del mercato pubblicitario del paese ------------

Il mercato della pubblicità in Russia sta vivendo una fase di rapidissima crescita, cominciata nel 2002 con un tasso di incremento pari al 50%, con la previsione di una tendenza analoga anche per il prossimo biennio.

E' quanto emerge – spiega una nota dell’ agenzia Apcom - da una ricerca presentata il 21 maggio in un seminario promosso da Nextreclama, agenzia di consulenza strategica con sede a Mosca e controllata dal Gruppo Media Next, in collaborazione con la Camera di commercio italo-russa e l'Italy chapter dell' International advertising association.

Secondo la ricerca questa crescita è stata favorita, nel 2006, soprattutto dall'incremento della diffusione di Internet che, accanto ai canali tradizionali quali radio, stampa e tv, ha registrato

Russia: come nasce una grande holding dei media

12 aprile 2008 Tag:,
La testata del Kommersat Jurij Kovalčuk, comproprietario della banca “Rossija” e amico di Putin, crea un grande ruppo mediatico attraverso la fusione fra REN TV, che controlla 864 stazioni in Russia, Csi e Paesi Baltici, e “Pjatyj Kanal” (Canale5, Pietroburgo) che ora si onderanno – Secondo una dei dirigenti la holding è interessata anche “a stampa e Internet” – Nella holding confluisce anche una parte delle azioni delle “Izvestija” - Un articolo del “Kommersant” ---------- (a cura di Valentina Barbieri)

La nascita di una nuova holding russa della comunicazione - "Mediagroup nazionale" – è al centro di un articolo del quotidiano «Kommersant»  uscito qualche settimana fa, ma che riteniamo utile presentare in traduzione italiana perché aiuta a capire l’ atmosfera e i parametri con cui nascono i grandi gruppi mediatici a Mosca.
 
La creazione di imponenti società dei media in Russia non è affatto un evento straordinario. Da metà degli anni '90 il possesso di un mezzo di comunicazione è diventato un elemento strategico fondamentale per i grandi gruppi economico-finanziari.

Ciò che è cambiato

Media in Russia: ancora niente mercato, tutto in mano a grandi holding e Stato

18 marzo 2008 Tag:
Gazprom Una struttura piramidale, con dieci potentissime holding e al vertice i poteri locali e federali – Jasen Zasurskij, rettore della facoltà di giornalismo dell'Università Statale di Mosca, e molti giornalisti ritengono che il futuro del giornalismo russo sia legato strettamente al successo delle riforme economiche, al fatto che l’ economia del paese diventi “effettivamente libera, di mercato” ----------

di Valentina Barbieri

 

Nel mercato russo dei media le dimensioni contano.

Partendo da questa massima semi-seria possiamo approdare ad una riflessione più generale sull'economia del settore della comunicazione in Russia, settore nel quale alla lunga sembrano sopravvivere solo lo stato e le grandi holding.

L’economia di mercato infatti non è mai riuscita a svilupparsi nel settore dei media, non esistendo in questo mercato nessuna legge contro il monopolio.

L' evoluzione in corso sembrerebbe quindi riportare i mass media ad una struttura di tipo piramidale, che avvantaggerebbe i magnati dei media, i poteri locali e federali.

Secondo l’ “Agenzia Federale per la stampa e la comunicazione di massa”, in Russia ci sono oltre dieci potenti holding dei media con una capitalizzazione reale che in alcuni casi supera i 13,5 miliardi di

Calma piatta nella stampa russa per elezioni senza storia

29 febbraio 2008 Tag:, ,
La vecchia Pravda Domenica si tengono in Russia le elezioni presidenziali ma l'’atmosfera è tutt’altro che concitata: il designato sarà naturalmente Dmitrij Medvedev, ora ai vertici di Gazprom e amico di vecchia data di Putin -Una panoramica sui giornali russi (compiuta dall' autrice di una tesi "La stampa russa post-sovietica. Vecchi limiti e nuove strategie” di cui pubblichiamo un estratto) mostra come più che un clima di campagna elettorale sia in corso una sorta di "insediamento presidenziale" - Le radicate ambiguità del rapporto fra stampa e potere ----------

di Valentina Barbieri*

In generale, tutti i giornali hanno dedicato più spazio a Medvedev che agli altri candidati. Questo è evidente soprattutto nella «Rossijskaja Gazeta», giornale di proprietà del governo russo, che nelle ultime due settimane ha pubblicato in media un articolo al giorno su Medvedev.
Testate note per lo stile professionale ed equilibrato, come «Kommersant» e «Izvestija», hanno sollevato dubbi come “Sono elezioni?”(25/02) e “Medvedev sarà più liberale di Putin?”(28/02).

La «Nezavisimaja Gazeta» e la «Novaja Gazeta» hanno invece assunto toni marcatamente più ironici e disillusi. La prima nella rubrica “Filantropia” del