Russia

Guerra di calendari alla facoltà di giornalismo di Mosca

8 ottobre 2010 Tag:, ,
Calendario2 A un calendario che nasce come regalo per il 58° compleanno di Putin e in cui 12 aspiranti giornaliste in lingerie inneggiano spudoratamente al premier, altre sei studentesse hanno risposto con un altro calendario facendosi fotografare con la bocca chiusa da un cerotto e ponendo al premier sei domande scottanti sulla libertà di informazione, il terrorismo, i diritti umani e ricordandogli che sono passati 4 anni dall’ uccisione di Anna Politkovaskaja ------ di Valentina Barbieri Parlare di "guerra dei calendari" in questo periodo dell'anno è quasi scontato. La portata della notizia cambia, e di molto, se i due calendari in questione sono entrambi dedicati al premier russo Putin e se ad essere protagoniste del calendario non sono le soubrettes di turno ma le studentesse di giornalismo dell'università statale di Mosca (MGU). Due calendari molto diversi tra di loro per stile e scopo. Da una parte, 12 studentesse dell'MGU che posano in completo intimo inneggiando a Vladimir Vladimirovic. Dall'altra, altre 6 studentesse vestite di nero che pongono domande dolorose sulla Russia di oggi. (continua...)

Politkovaskaja: l’ istinto di conservazione di una ‘’enorme macchina repressiva corrotta’’

3 marzo 2009 Tag:, ,
gabbia.jpg L’ accavallarsi di tesi diverse avanzate dalla pubblica accusa e la presenza di dati processuali incoerenti ha finito per sconcertare la giuria e ‘’convincere i giurati delle imperfezioni dell' indagine e dell' accusa e ha portato ad un verdetto di assoluzione’’ per insufficienza di prove – Un dramma ‘teatrale’’, in cui molti personaggi sembravano funzionali solo all’ ingarbugliamento della fabula – Il dramma richiama curiosamente l’ iter del processo per l’ assassinio del redattore del Forbes russo, Chlebnikov – Secondo Sergej Sokolov, redattore capo della Novaja Gazeta, gli inquirenti non avrebbero potuto lavorare liberamente, essendo incappati in un "gigantesca rete corrotta, che ha paura che una volta che si tira un filino, crolli l’ intero sistema. Per questo l’ istinto di autoconservazione di questa enorme macchina repressiva corrotta è tale che non consegneranno nessuno”. (foto da Lettera 22 ) ----------

di Valentina Barbieri

Insufficienza di prove. Assolti.

Con questo verdetto i giurati sigillano l’ennesimo colpo di scena del processo Politkovskaja. Chiusi in camera di consiglio per 3 ore (elemento che per il Kommersant farebbe pensare ad un accordo preventivo), i giurati si sono confrontati su 17 domande: dieci riguardavano l'

“Memorial”, novità apparenti ma i documenti non tornano

11 gennaio 2009 Tag:,
barnieri.jpg Una cosa, la più importante, non è cambiata: il ricordo delle migliaia di vittime di Stalin ora è in mano a chi ha meno interesse a rivangare il passato – Ondata di interventi di solidarietà nei confronti dell’ associazione, fra cui la lettera di 29 studiosi italiani sottoscritta anche dall’archivio Marco Pezzi e dalla casa editrice “Odradek” ----------

di Valentina Barbieri

“Memorial” è una ong russa che conduce un imponente lavoro di ricerca sul terrore stalinista, a cui si devono raccolte di documenti accessibili, biblioteche specializzate, monumenti commemorativi e l’approvazione nel 1991 di una legge per la riabilitazione delle vittime della repressione politica.

Il 4 dicembre nella sede di S.Pietroburgo di “Memorial” è stata compiuta una perquisizione della polizia che di ufficiale ha avuto ben poco: volti coperti, manganelli, dati erronei nel mandato, trattenimento di collaboratori dell'organizzazione e interruzione della comunicazione con l'esterno. (v. Lsdi, Russia: operazione “Memorial”, come cercare di cancellare il passato stalinista)

Dopo giorni di silenzio, grazie anche alla pressione di un’opinione pubblica sempre più informata, sono arrivati i primi commenti ufficiali. Il 10 dicembre

Russia: operazione Memorial, come cercare di cancellare il passato stalinista

20 dicembre 2008 Tag:, ,
memorial.jpg Venti anni di lavoro storico sugli anni del Terrore sovietico sono stati requisiti e sequestrati dalla polizia a Pietroburgo nella sede di Memorial, la storica ong per i diritti umani fondata nel 1989 – Un approfondimento della vicenda e delle difficoltà che incontrano le ong in Russia (nella foto, tratta da Lettera22: Irina Flige del Centro studi storici) ---------- di Valentina Barbieri

Il 4 dicembre Stalin avrà tirato un sospiro di sollievo.

Decine di hard disk sulla storia del regime sovietico sono stati requisiti ad una ong e finalmente sono in mani fidate, quelle della polizia.
“Memorial” è una delle più autorevoli ong in Russia, che si preoccupa di mantenere viva la memoria dei crimini staliniani. Il compito di conservare la memoria storica in Russia ricade soprattutto sulle organizzazioni di questo tipo, che a differenza dello stato non hanno interesse in una visione funzionale della storia. A testimoniare la validità di questa associazione basti citare la ripetuta candidatura al premio Nobel per la pace.

Il 4 dicembre nella sede di S.Pietroburgo di “Memorial” entrano dei poliziotti a viso coperto armati di manganelli che iniziano a perquisire gli

Politkovaskaja: Fallito il tentativo di trasformare il processo in un’ operazione segreta

7 dicembre 2008 Tag:, ,
politkovskaja.jpg Il processo andrà avanti a porte aperte - La soddisfazione di giornalisti, scrittori, magistrati – La decisione vista come il segno di una maturazione di importanti settori della società e delle istituzioni ----------

La decisione di andare avanti a porte aperte nel processo per l’ assassinio di Anna Politkovskaja (vedi Lsdi, Processo spettacolo o sintomo dei mali della Russia?) è stata salutata come un  fatto di grande importanza da giornalisti, scrittori, ex magistrati, che vi vedono il segno di una maturazione di importanti settori della società e delle istituzioni.

Valentina Barbieri ha raccolto alcune delle voci più significative che si sono levate in questi giorni.
    

Sergej Sokolov, redattore capo della «Novaja Gazeta»
“Per la Russia questo è un momento molto importante, in cui i giurati iniziano ad agire con consapevolezza e danno prova di una posizione civica, di valore civile. (…) La procura, che chiedeva un processo a porte chiuse, è stata costretta a dichiarare che il processo avverrà a porte aperte. E anche il giudice è stato costretto a dichiarare che il processo avverrà a porte aperte. (…) Penso

Politkovskaja, processo-spettacolo o sintomo dei mali della Russia?

29 novembre 2008 Tag:,
Anna P. Ancora grande incertezza sul modo con cui il dibattimento andrà avanti, se a porte chiuse o alla presenza del pubblico – Troppa attenzione su questa vicenda processuale per far cadere la sordina, ma i tentativi si fanno lo stesso ----------

di Valentina Barbieri 

Stando alle ultime notizie, il processo per l’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja si terrà a porte aperte. Per ora, almeno.

Sì, perchè sostenere che questa sarà la decisione definitiva pare un azzardo, dato che il 17 novembre le porte erano porte aperte, il 19 chiuse, il 25 riaperte.

Fin da subito, la storia di questo processo è stata piena di dichiarazioni, negazioni e illazioni. E forse non avrebbe potuto essere altrimenti, perché c’è troppa attenzione su questo processo per essere celebrato in sordina.

Però i tentativi si fanno lo stesso.

(continua...)

Russia: una partita decisiva intorno alla legge quadro sui media

12 novembre 2008 Tag:, ,
out-1211.jpg Una partita molto importante si sta giocando in Russia nel campo dei media, dove tra l’ altro la lotta per la sopravvivenza è sempre più dura (vedi l' articolo sotto). Questa volta non tanto in relazione al controllo delle testate tramite la proprietà e la nomina dei vertici (che comunque non si arresta mai), quanto sul piano istituzionale dove gli equilibri e i rapporti di forza fra potere pubblico e informazione sono ancora fluidi e tutti da verificare. Il terreno della legislazione non è meno importante di quello del controllo economico, anche se a volte viene sottovalutato. Valentina Barbieri in questo articolo ne offre uno spaccato, analizzando le ultime proposte di modifica della legge quadro in materia di stampa, che riguardano in particolare la questione delle smentite e quella della privacy. Due temi chiave per l’ informazione giornalistica, come sappiamo molto bene anche noi in Italia. (p.r.) ----------

di Valentina Barbieri

Negli sport di gruppo quello che conta è la coordinazione di attacco e difesa. A volte guardando il rapporto tra stampa russa e governo mi sembra che valga lo stesso

Stampa russa: sempre più dura la lotta per la sopravvivenza

8 novembre 2008 Tag:, , ,
out-69.jpg La crisi economica mondiale si ripercuote duramente sul settore editoriale di Mosca - Diverse testate medie e piccole hanno chiuso o rischiano di doverlo fare o di dover chiedere “aiuto” al governo o alle grandi holding – Il caso di "Moskovskij Korrespondent" e "Mosca: istruzioni per l' uso" – Ottimismo invece fra i quotidiani a grande tiratura, ma sul lungo periodo, però, le conseguenze rischiano di ricadere indistintamente su tutte le pubblicazioni attraverso la contrazione del mercato della pubblicità ----------

di Valentina Barbieri

Volere è potere, si dice.

Nel caso dei giornali russi, ultimamente stare in piedi è potere. Stare in piedi vuol dire tenere in considerazione l' imprescindibile rapporto tra l' indipendenza economica di un giornale e l' indipendenza nella scelta dei contenuti.

Se questa è una connessione appurata, la crisi economica mondiale ha ulteriormente acuito la lotta per la sopravvivenza. Ed era inevitabile che lo scoppiare della bolla economica avrebbe creato dei grossi problemi alla Russia, un' economia per molti

Internet in Russia, uno sviluppo impetuoso

19 ottobre 2008 Tag:,
out-173.jpg In quattro anni è raddoppiato il numero di cittadini russi connessi alla rete: ora sono uno su cinque – Un recente Rapporto sull’ espansone di internet nel paese conferma che la Rete si stia diffondendo a ritmo sostenuto, nonostante il paese sia ancora ben lontano dai livelli di Europa e America --------

di Valentina Barbieri

Dal 2005 ad oggi il numero di russi connessi alla rete mondiale è duplicato, passando dal 10% della popolazione russa nel 2005 , al 20% di quest’ anno. E’ uno dei dati contenuti in un Rapporto sull’ espansione di internet in Russia pubblicato recentemente dal Centro russo per lo studio dell’opinione pubblica (ВЦИОМ, Всероссийский Центр Изучения Oбщественного Мнения; Vserossijskij Centr Izučenija Obščestvennogo Mnenija, VCIOM), un istituto che da anni si occupa del monitoraggio della società russa, ponendone in evidenza le tendenze di sviluppo.

L’ indagine – che si concentra sul rapporto tra l'impiego di Internet e alcuni parametri come grado di istruzione, età, collocazione geografica degli utenti e condotta su un campione di 1600 soggetti distribuiti in 140 centri abitati - ha confermato che la rete globale si sta diffondendo in Russia a ritmo

TV: in Russia “una seria carenza di idee “

16 settembre 2008 Tag:, ,
out-54.jpg Nonostante tutte le migliori tecnologie, pesa sui giornalisti televisivi una marcata mancanza di cultura – E’ anche questo motivo, secondo Ašot Džazojan, segretario dell’ Unione dei giornalisti russi, che ha spinto alla creazione di una Facoltà di Studi Superiori sulla televisione presso l’ Università Statale di Mosca – Džazojan, che ne è primo vice-decano, ne parla in una intervista a «Novye Izvestija» rilasciata anche in occasione dell’ annuale festival dei media ----------

di Valentina Barbieri

In un’intervista a «Novye Izvestija», il segretario dell’Unione dei giornalisti russi Ašot Džazojan propone alcune riflessioni sulla televisione russa e sulla necessità di formare dei giornalisti specializzati nel settore.

L’intervista è stata rilasciata in occasione della nascita della Facoltà di Studi Superiori sulla televisione dell’Università Statale di Mosca, di cui Džazojan è primo vice del decano, e dell’annuale festival dei media organizzato dall’Unione dei giornalisti russi.

Per quest’anno gli organizzatori prevedono la presenza di oltre 2 mila giornalisti provenienti da tutte le regioni della Russia, più di 200 giornalisti dai paesi dell’ex Unione Sovietica, colleghi da Europa ed Asia, rappresentanti di ONU ed Unesco.

Per il giornalismo russo si tratta di un interessante