Rue89

Giornalismo partecipativo: su Rue 89 una carta della crisi economica realizzata dai cittadini

23 Novembre 2008 Tag:,
rue89.jpg Attraverso i contributi degli internauti la carta della Francia diventa una sorta di osservatorio continuo sull’ andamento dell’ occupazione del paese – Un esperimento di partecipazione diretta e strutturata da parte dei lettori ----------

Giornalismo partecipativo strutturato: nel senso che i cittadini non sono chiamati a scrivere quello che gli pare, ma devono rispondere a degli input specifici. E’ un nuovo esperimento di giornalismo "orizzontale" che – come segnala Philippe Couve sul suo blog, samsa.fr –  in Francia Rue89 ha appena lanciato attraverso un suo nuovo sito economico, Eco89, coinvolgendo i lettori nell’ analisi della crisi economica in atto.

In particolare, rispondendo a delle domande precise relative a licenziamenti, crisi aziendali, scioperi, chiusure di aziende, ecc., gli internauti aggiornano una carta della Francia  attraverso cui visualizzare (come si vede nella carta) l’ ampiezza della crisi finanziaria/economica e le sue conseguenze sociali.

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Il giornalismo partecipativo è solo un mito?

27 Luglio 2008 Tag:,
out-142.jpg Secondo le rilevazioni compiute da uno studente di statistica su Rue89, uno dei principali siti d’ informazione online francesi, solo lo 0,075% dei lettori avrebbe concretamente dato finora segni di partecipazione al sito ----------

La partecipazione degli utenti alla vita dei siti online è solo un mito? La domanda viene a galla leggendo i risultati di una rilevazione compiuta da uno studente in statistica sul sito più rappresentativo del giornalismo partecipativo in Francia, Rue89. Infatti, come titola sul suo blog Narvic,  solo lo 0,075% dei lettori avrebbe concretamente dato segni di partecipazione al sito.

Sono stati gli stessi dirigenti del sito a decidere di affidare a un ricercatore un lavoro di analisi in profondità dei dati sugli utenti e, soprattutto, cosa che è molto rara, sugli autori dei commenti.

Secondo Narvic i risultati di questa ricerca avrebbero dato una conferma ma anche una sopresa, che intacca il fantasmo del web-agora, espressione delle democrazia diretta. Si sapeva già – osserva – che meno dell’ 1% dei lettori di

Aumento di capitale per Rue89, che festeggia un anno di vita

28 Giugno 2008 Tag:,
Rue89 Si rafforza la struttura finanziaria della testata, ma la maggioranza azionaria resta comunque nelle mani dei fondatori - In 13 mesi il sito ha raggiunto i 600.000 visitatori unici al mese ed è il più frequentato nella categoria dei media indipendenti francesi online – Due nuovi progetti ---------- Il lancio di un sito partecipativo a Marsiglia e, dopo l’ estate, l’ avvio di un sito dedicato all’ informazione economica. Sono i due progetti che sta per lanciare l’ equipe di Rue89.com, il sito online di informazione che ha appena festeggiato in Francia un anno di vita e la cui struttura editoriale si è rafforzata in questi giorni con un aumento di capitale da 1,1 milioni di euro.

L’ operazione porta il valore della società a 4 milioni di euro, lasciando comunque la maggioranza delle azioni (il 51,3%) nelle mani dei quattro soci fondatori, Arnaud Aubron, Pierre Haski, Laurent Mauriac e Pascal Riché.

L’ aumento di capitale “costituisce una tappa importante nella breve storia di Rue89, che è nata il 6 maggio 2007, e – precisa una nota

Giornalismo partecipativo: tre esperienze francesi a confronto

20 Aprile 2008 Tag:, , , , , , ,
Agoravox Agoravox, Mediapart e Rue 89: tre interviste pubblicate da “Le Mensuel de l’ Université” (un magazine interuniversitario online) delineano tre modelli mediatici diversi, tre modelli economici distinti, tre filosofie originali – Tutte e tre le testate però danno grande risalto al carattere partecipativo della loro esperienza e puntano a difendere e a sviluppare il giornalismo investigativo ----------

E’ in pieno svolgimento in Francia la partita per diventare il principale punto di riferimento per l’ informazione sul web.

Qualcuno dice che se ne conoscerà il vincitore non prima di cinque anni.

Ma intanto tre siti di giornalismo partecipativo, con caratteristiche diverse l’ una dall’altra, hanno cominciato a incrociare le armi, sfidando anche i siti web dei grandi media.

Tutti e tre – Agoravox, Mediapart, Rue89 - danno grande spazio all’ aspetto collettivo dell’ attività di informazione e puntano sulla ripresa e l’ approfondimento del giornalismo investigativo.  

Obbiettivi e filosofie delle tre testate sono al centro di altrettante interviste (raccolte da "Le

Crisi a “Rue89”, uno dei fondatori abbandona il progetto

27 Febbraio 2008 Tag:,
Logo Michel Levy-Provençal ha annunciato che rivenderà le sue azioni perché non è d’ accordo con la linea editoriale del sito francese, una iniziativa di grande successo nel campo del giornalismo partecipativo – Secondo l’ ex fondatore del sito, di partecipativo nel sito sarebbe rimasto solo il nome ----------

Michel Levy-Provençal, uno dei soci fondatori di Rue89– un sito di giornalismo partecipativo che sta riscuotendo in Francia un grande successo – ha anunciato in questi giorni l’ intenzione di abbandonare la partita, rivendendo tutte le sue azioni. I motivi riguardano delle profonde divergenze sulla linea editoriale che, secondo Levy-Provençal, di “partecipativo” non avrebbe ormai che il solo nome.

Michel Levy-Provencal spiega la sua posizione in un’ ampia riflessione sul suo blog, Mickiane.com, ricordando che Rue89 (vedi Lsdi, Un sito di informazione a tre voci ) è stato un grosso successo – funzionale, tecnico, ergonomico e grafico -, oltre che di marketing, tanto che alcune analisi sul suo attuale valore parlerebbe di qualcosa come 3 milioni di euro. In poco più di un anno di attività.