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Facebook “tana” tutti

1 Maggio 2018 Tag:, , , , , , , ,
Nonostante lo scandalo Cambridge Analytica il primo trimestre dell'anno in corso porta crescita e fatturati molto positivi per Facebook. La società di Menlo Park il 26 aprile scorso ha diffuso un comunicato stampa trionfale che racconta dettagliatamente lo stato dell'arte. Nello stesso comunicato  Mark Zuckerberg dichiara lapidario: "Nonostante le sfide importanti, nel 2018 la nostra comunità e il nostro business sono partiti con un buon inizio". E' anche vero e qualche osservatore lo ha sottolineato a margine  del resoconto trimestrale di Facebook che lo scandalo, essendo scoppiato a metà marzo,  inciderà probabilmente  di più nell'andamento economico del prossimo trimestre dell'azienda americana. Registrata la reazione positiva dei mercati nonostante la batosta della non ancora chiarita "fuga di dati", quello su cui vorremmo invitarvi a riflettere sono le novità immediatamente introdotte nel contratto con i propri utenti dal colosso "sociale" della silicon valley. Novità, permetteteci, che non migliorano in alcun modo il contratto e la gestione dei "nostri" dati da parte di Facebook, anzi li peggiorano introducendo