repubblicani

Guerra civile

1 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Ve lo confessiamo, quando abbiamo inventato questo titolo e poi l'abbiamo scritto,  e poi visto pubblicato, ci siamo sentiti un pochino super. Chi non conosce la saga degli Avengers, e i lunghi tomi, scritti e disegnati, e poi i capitoli cinematografici della "Civil war"?  Coi Capitani America, i Thor, gli Iron Man che scorrazzano in lungo e in largo per i cieli e le praterie del mondo, mentre scagliano martelli e scudi e raggi repulsori a destra e a manca per proteggere la civiltà e la democrazia. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbero stati i fumetti a inorgoglirci e commuoverci,  mentre la realtà prossima ventura, la nostra unica e ineluttabile realtà di popolo/mondo globale,  ci atterrisce e terrorizza?  Scrive Nicola Zamperini:    
"Con la caduta della Bastiglia la Francia scoprì la meraviglia della libertà di stampa. Nel 1791 si stampavano oltre 150 giornali di tutti gli schieramenti politici   François Furet descriveva la nascente opinione pubblica, nella Francia post 1789, come una potenza nuova, e aggiungeva che: “la stampa fu per la borghesia rivoluzionaria una grande scuola di tirocinio politico”.
    Riflettiamo noi: la funzione del giornalismo. Sovente da queste colonne abbiamo scritto di come sia necessario abbandonare gli

La vittoria dello showman

14 Novembre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
donald-trump-the-new-york-times-770x624 Il caso mediatico "Trump" già analizzato su queste colonne nei mesi scorsi dal punto di vista dell'uso del linguaggio dall'allora studente   per la laurea triennale in Comunicazione presso l’Università di Padova del corso di “Linguaggio giornalistico” del Professor Raffaele Fiengo, diventa caso politico e torna ad essere analizzato da Massimiliano Pappalardo sulle nostre colonne. Pappalardo che  all'epoca sul tema aveva proposto alcuni estratti  dalla sua  sua tesi di Laurea intitolata: “I linguaggi di Donald J. Trump e Barack Obama e la loro diffusione giornalistica", ci propone questa volta, sempre sotto la supervisione del suo professore e nostro mentore e fondatore Raffaele Fiengo, un'osservazione del voto americano che ha portato all'elezione del tycoon alla presidenza  analizzando una serie di articoli usciti sulla stampa Usa subito dopo il trionfo di Trump. In calce al pezzo oltre al solito spazio destinato ai commenti che come sempre saranno aperti, liberi  e a cui risponderemo sollecitamente dalla redazione, inseriremo per espressa richiesta dell'estensore dell'articolo,  la mail personale dell'autore che si mette a disposizione di chiunque voglia interagire anche in privato con lui sulla materia. Buona lettura. (altro…)