Repubblica

Storify: Siamo tutti “Charlie Hebdo”?

13 Marzo 2015 Tag:, , , , , ,
Storify paris-je-suis-char_3160192kè un strumento di narrazione. Un software che permette di ricostruire una storia prendendo spunto da tutto o quasi quello che è possibile reperire sul web, creando un nuovo prodotto di informazione. Storify è un software online gratuito che può essere utilizzato da qualsiasi utente, per un giornalista può diventare di fondamentale importanza nei lavori di curation: quando si intende ripercorrere le vicende di un fatto appena avvenuto o in corso di realizzazione - ricostruendo gli avvenimenti o semplicemente raccontandoli attraverso i post pubblicati dagli utenti sui social: tweet, facebook, flickr, pinterest, instagram etc.etc. Oppure quando si vuole ricostruire un evento passato da tempo, per vedere come era stato trattato. (altro…)

I giornali presentano il fenomeno Tav come problema di devianza e non come istanza sociale

24 Febbraio 2014 Tag:, , , ,
tavMartedì 18 febbraio è stato presentata a Torino la ricerca di Irene Pepe, Maurizio Pagliassotti e Massimo Bonato sugli orientamenti di Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica nella presentazione dei temi legati alla costruzione della Linea Torino – Lione. Si tratta di una approfondita  analisi della rappresentazione mediatica della Tav che analizza in maniera scientifica come è stato presentato il fenomeno sociale e economico della TAV in Valle Susa. da parte dei tre quotidiani cartacei.   (altro…)

Hackdays a Roma, vince Repubblica, menzione speciale a Wired

7 Ottobre 2013 Tag:, , , , , ,
HackdayOtto squadre composte da giornalisti, grafici e programmatori si sono sfidate per una due giorni di idee e progetti per raccontare la politica. La squadra di Repubblica si guadagna il primo posto con un' app che punta a raccontare e ad avvicinare la politica ai giovani, e parteciperà alla 'finale' mondiale di Barcellona, a giugno 2014.   (altro…)

Repubblica, ma quello non è citizen journalism

20 Aprile 2012 Tag:, , , , ,
Fare “citizen journalism” è un concetto forse ancora da definire (come il sesso degli angeli), ma creare un recinto di contenuti creati dagli utenti, con condizioni e finalità commerciali, non è propriamente fare “citizen journalism”. E questo certamente, al di là delle istituzioni, può creare un problema etico, ma non relativamente alla questione dell’equo compenso, bensì in relazione all’uso ed al significato che alla rete internet si vuole dare. Che non è un problema da poco. E’ il senso di tutto quello che oggi rappresenta la comunicazione e la libertà di espressione.   (altro…)