relazioni pubbliche

Un giornalista Usa guadagna il 65% di un esperto in Relazioni pubbliche

29 Settembre 2014 Tag:, , ,
PewcopUn giornalista americano nel 2013 ha guadagnato in media quasi 20.000 dollari in meno di un addetto alle Relazioni pubbliche: il salario di un reporter, mediamente, era l’ anno scorso pari al 65% di quello del Pierre, mentre dieci anni fa, nel 2004, la percentuale era del 71%.   Lo segnalava un’ analisi pubblicata dal Pew Research Center nell’ agosto scorso, che ci era sfuggita ma che vale la pena di riprendere.   (altro…)

Media social e mainstream ormai connessi in maniera inestricabile

30 Luglio 2014 Tag:, , ,
socialIl giornalismo tradizionale è stato influenzato in maniera molto significativa dalla continua crescita del numero di persone che si rivolgono ai social media per trovare e condividere informazioni.   Una nuova indagine condotta da Ogilvy (una importante azienda di relazioni pubbliche Usa) sulla base di una serie di interviste a oltre 75 giornalisti, redattori e producer americani ha rivelato infatti  l' importante ruolo che i social media giocano nel guidare sia l' impatto che il successo di un servizio.   (altro…)

Native advertising: grandi speranze (economiche), acque (giudiziarie) agitate e dubbi (etici)

5 Dicembre 2013 Tag:, ,
Native-ad-cop Mentre negli Stati Uniti Wikipedia ha denunciato una nota agenzia di relazioni pubbliche che ha violato il codice di condotta pubblicando una serie di articoli e chiedendo ai suoi clienti un compenso monetario,  sul fronte del ‘’native advertising’’ (contenuti a pagamento identici ai contenuti redazionali), ora al centro di una fortissima attenzione dell’ industria giornalistica, comincia a tirare aria di interventi giudiziari anche in Australia.   Un importante studio legale di Sidney non esclude infatti la possibilità di citare in giudizio qualche testata (e qualche brand) accusandola di ingannare i consumatori, annuncia il sito australiano Adnews.   (altro…)

Il giornalismo narrativo al servizio del brand journalism?

28 Agosto 2013 Tag:, , , , , ,
Brand Le aziende, i marchi, dovrebbero saper raccontare delle belle storie e diventare come quelli che attirano l' attenzione di tutti e sono sempre circondati da persone che ridono e sono d’ accordo con qualsiasi cosa essi dicano. Michael Brito, vicepresidente di Edelman Digital, una delle più importanti agenzie di relazioni pubbliche al mondo, pensa che questo meccanismo sia applicabile ai marchi industriali o commerciali attraverso il cosiddetto ‘’brand journalism’’*. E in un articolo in cui annuncia la pubblicazione di un manuale su questo processo - Your Brand: The Next Media Company – spiega come e perché. E’ interessante seguire il suo ragionamento perché viene da un uomo che è al centro del mondo del marketing e delle relazioni pubbliche.        (altro…)

Gusti e avversioni dei giornalisti: un sondaggio in 4 paesi

15 Marzo 2013 Tag:, , , , , , , ,
redazione Il 91% dei giornalisti dei media nazionali tedeschi e l’ 82% di quelli analoghi inglesi utilizzano Wikipedia per compiere ricerche sugli argomenti dei loro articoli. Il 75% dei giornalisti inglesi utilizzano Twitter per trovare degli spunti di possibili servizi, mentre più dell’ 80% dei loro colleghi tedeschi, al contrario, evitano di farlo sostenendo in maggioranza di non fidarsi della veridicità delle informazioni diffuse da quel social network. Sono alcuni dei dati emersi da un Sondaggio condotto dall’ Agenzia di relazioni pubbliche 10 Yetis su un campione di 2.600 giornalisti in Francia, Germania, UK e Usa. La maggioranza del campione lavorava per i media principali del loro paese.   (altro…)