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Dopo tutto siamo ancora qui

27 Dicembre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Un anno iniziato normalmente, addirittura con 3 appuntamenti digit, subito lì, a gennaio, forieri, si pensava, di tanti altri appuntamenti dal vivo col nostro piccolo festival, divenuto itinerante; e invece, poi, a febbraio-marzo, il botto: il virus epidemico, trasformatosi velocissimamente in pandemico. Un botto forte, un blocco completo, uno stare tutti fermi.  Niente si muove, e ogni cosa continua a scorrere,  la vita prosegue ugualmente,  ma anche in modo profondamente differente. Così diversa, e così radicalmente nuova, da farci pensare che niente - quando tutto questo finalmente potrà considerarsi davvero concluso -  sarà mai più come prima. Sono passati dieci mesi, sta arrivando -  finalmente - il vaccino, e con lui il vero finale di partita, nel devastante gioco al massacro che è stata, ed è ancora, la battaglia dell'intera Umanità contro il virus. Ma dopo,  niente sarà più come prima. Di questo possiamo essere certi. In meno di un anno siamo cambiati, tutti, e in modo radicale. Abbiamo imparato a non frequentarci di persona; abbiamo imparato a lavorare da casa, a studiare da casa, a fare spettacolo e intrattenimento da casa. Ci siamo convertiti in massa al digitale. Non più e non

Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza professionale (sg)

8 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
   Dopo la pausa estiva torniamo ad occuparci degli Stati generali dell'editoria. Riprendiamo il nostro lavoro di analisi puntuale di tutti gli incontri fra addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni voluto dal Governo -  oramai ex - per analizzare la crisi del comparto e mettere a punto interventi a supporto. Proseguiamo ripartendo dall'incontro del 6 giugno scorso, tenutosi nella  Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dedicato al "Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza nello svolgimento della professione", cui hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Crimi,  Marco Gambaro, Professore di Economia e Industria dei Media dell'Università Statale di Milano,  Ruben Razzante, Professore di Diritto della Comunicazione per le imprese e i media e di Diritto dell’Informazione dell'Università Cattolica di Milano, e Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ha moderato l'incontro.     Come siamo soliti fare introduciamo l'argomento in discussione prendendo a prestito la definizione del vocabolario dell'enciclopedia Treccani. Oggi parleremo di radio e tv e quindi iniziamo dalla spiegazione contenuta sul vocabolario della scatola delle meraviglie, prima quella

Notre Dame brucia e io non ho niente da mettermi

22 Aprile 2019 Tag:, , , , , , , ,
Perdonate il titolo forse un tantino irriverente, ma in realtà è frutto di una serie di citazioni non ultima quella che ci segnala il nostro associato e amico Andrea Fama e che inserisce  fra gli altri anche Woody Allen fra gli ispiratori del nostro titolo :    
"l'eterno nulla va perfettamente bene se sei disponibile ad affrontarlo con l'animo adatto".
   
Quale sia il nulla o meglio l'ovvio che proviamo ad affrontare nel nostro ragionamento ce lo ha suggerito un post su facebook del data scientist Luca Corsato in cui si leggeva fra le altre cose questo specifico passaggio : " c'è sempre e solo la ricerca frenetica dell'emozione e non dell'informazione. Non riesco più a reggere questo, e propendo sempre più per l'isolamento ".
    A parte la chiusa personale, desolata e desolante di Corsato, l'attacco del post ci porta dritti dritti al tema di questa nostra riflessione che ci piacerebbe  essere riusciti a sintetizzare nel fantasioso titolo di cui sopra. Il tema è il giornalismo, tanto per cambiare, e la reazione più o meno scomposta dei media mainstream all'ennesimo grave fatto di cronaca. Nello specifico l'incendio alla cattedrale parigina di Notre Dame. Perchè definiamo "reazione

Cosa fare se a Christchurch va in onda un massacro

24 Marzo 2019 Tag:, , , , , , ,
Ci si interroga spesso, sul perché della crisi del giornalismo negli anni della rivoluzione digitale e su quale debba essere o sia diventato  il ruolo della professione giornalistica in questi anni di cambiamento rapido e inarrestabile. Poi accadono episodi come quello della strage nelle moschee della Nuova Zelanda e tutti i buoni propositi vengono meno in un istante e qualunque riflessione saggia e lungimirante sul ruolo del giornalismo dentro alla nostra società liquida e in perenne mutamento vengono meno. Approfittiamo di un ottimo lavoro realizzato dal nostro collega e associato Angelo Cimarosti, fondatore fra le altre cose di un soggetto chiamato You Reporter, - uno strumento che ha definito in modo chiaro e preciso l'esistenza e il ruolo del citizen journalism anche in Italia - per accostarci con molta umiltà al problema del giornalismo dal basso, in questo caso, la narrazione in prima persona del fatto da parte del suo stesso autore; per provare a capire cosa sia successo mentre  il massacro delle moschee veniva trasmesso in diretta online,  dentro al mondo dei mass media e  dentro il mondo in cui oramai tutti siamo immersi costantemente, il mondo digitale.   Il

Glocal il festival delle contaminazioni

5 Novembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
La grande novità della nuova edizione del festival del giornalismo "glocale" che si svolgerà a Varese dal 8 all'11 novembre è costituita a nostro avviso dalla capacità degli organizzatori di VareseNews di proporre un programma che raccontando le ultime novità assolute della professione giornalistica riesce a comporre una narrazione in grado di definire il mondo intero a 360°, senza tralasciare nulla e senza tradire la vocazione formativa dell'evento. Quest'anno, più di sempre, si parlerà di giornalismo raccontando però esperienze diverse e variegate che arrivano da mille mondi diversi: da quello del cinema, della politica, della cronaca, della musica, della salute, del sociale, dell'economia, dell'arte e del cibo.     Ospiti noti, famosi addirittura insieme ad "absolute beginners", spiegheranno con dovizia di particolari e con la stessa convinta immedesimazione e partecipazione le loro esperienze, le loro capacità, le loro conoscenze, e tutte le novità che il mondo dell'informazione e della comunicazione ha proposto nell'ultimo anno. Si parlerà di politica nel prologo del festival il 6 e 7 novembre assieme a due protagonisti, due amministratori "glocali" che, presentando altrettanti libri, parleranno del presente e del passato recente del nostro Paese. Ci riferiamo a Roberto Maroni, ex