radio

2009 – 2010 gli anni decisivi per il futuro dei media tradizionali

7 gennaio 2009 Tag:, , , , ,

di Vittorio Pasteris

crashQuando Philip Meyer pubblicò nel 2004 il suo “the vanishing newspaper” diventato famoso soprattutto per la profezia secondo cui l’ultima copia del New York Times sarebbe stata stampata nel 2040 non aveva probabilmente previsto che nella fine del 2008 in Usa sarebbero fallite molte fra le maggiori banche e che l’economia mondiale sarebbe arrivata con un grosso fiatone a fine anno. Allo stesso modo non era conscio di quello che sarebbe successo negli ultimi mesi di quest’anno Arthur Sulzberger quando nel febbraio del 2007 dichiarò “Non so davvero se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e, se vuole proprio saperlo, non me ne importa nulla. Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader” Il giorno dell’ultima copia del New York Times si sta drammaticamente avvicinando ? Probabilmente sì . I segnali di un processo inarrestabile sono piuttosto chiari. Ma non è quello il problema . Il definire e spostare le date dell’ultima copia cartacea del più ascoltato giornale statunitense è un indicatore dei segni dei tempi, un indice come potrebber essere il Dow Jones per Wall Street. (continua...)

B92: la radio è diventata tv e web

22 novembre 2008 Tag:, , ,
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B92, la radio di Belgrado famosa per le sue posizioni indipendenti e la sua dura opposizione al regime di Milosevic, è diventata anche una Tv a diffusione nazionale e un sito Internet d’ informazione. Dando vita a un buon esempio di fusione di tre fra i principali mezzi di comunicazione.

Ne racconta la storia un ampio articolo su CaféBabel.com , in occasione della  la giornata Onu per la televisione.

CaféBabel ha dedicato a questa celebrazione un Dossier dal titolo La tv che non c’è , dichiarando di voler celebrare, appunto, “ una tv che sia strumento di dialogo tra le culture. Un’utopia di fronte a un mezzo in crisi – di valori e di contenuti – e sorpassato da Internet". Fuori e dentro il mainstream, però, secondo CaféBabel,  la tv può ancora funzionare. Come? Facendo informazione.

Nel dossier:

 
B92: radio, televisione e Internet in Serbia , di Marina Lalovic / Francesca Barca
Telejato: una televisione antimafia , di Mattia Bergamini
Il futuro della televisione è Internet? ,

Russia: i media sotto la pressione del nazionalismo

13 settembre 2008 Tag:, ,
out-172.jpg La vicenda di Echo Moskvy (nella foto il logo), una radio storica di Mosca, dove una frase formalmente neutra ha invece scatenato un putiferio, che ha portato all’ allontanamento di una nota collaboratrice – Le accuse di "antipatriottismo" - Una intervista di Izvestjia ad Aleksej Venediktov, direttore dell’ emittente ----------

di Valentina Barbieri

La guerra tra Georgia e Russia ha il tiro lungo, e colpisce anche fuori dagli stretti confini dello spazio e del tempo.

In tempi di guerra, si sa, il giornalismo si trova ad affrontare uno stato perenne di tensione, dato dal pericolo per la vita dei giornalisti e i rischi di censura.

Quella che subiscono invece i media russi è una pressione che dal patriottismo si spinge verso il nazionalismo e che parte da una società che da anni incamera il solito ritornello “grandezza russa, patriottismo, ruolo internazionale”.

Scendendo in termini concreti, se un mezzo di comunicazione russo parla in termini critici dell’intervento russo in Georgia può essere accusato di tenere un atteggiamento antipatriottico.

Le parole qui fanno la differenza, e la vicenda della stazione radio «Echo Moskvy» prova che il termine “nemico” può

Sei radio “più uguali” delle altre

31 luglio 2008 Tag:,
Pannella In un articolo su infodem.it Beppe Lopez denuncia la vicenda di alcune emittenti private finanziate dallo Stato “con trucchi e sotterfugi grotteschi e scandalosi, ai danni di tutte le altre radio. Con tanti saluti alla promozione del pluralismo e della libera concorrenza di mercato” - Ma chi ha sentito parlare di "movimenti politici" come 'Roma idee' o 'A viva voce'? ---------- “Si facciano pure i tagli dei fondi per l’editoria – anzi si debbono fare! – ma lo si faccia con un minimo di dignità e di logica, eliminando le costose, indebite rendite parassitarie e i numerosi e imbrogli e raggiri tuttora consentiti”. E’ così che Beppe Lopez, giornalista e scrittore, autore del libro “La casta dei giornali” (ed. Stampa alternativa), conclude su infodem.it – il sito da lui diretto – una nuova denuncia contro una delle tante storture delle norme sul finanziamento pubblico delle testate giornalistiche. Questa volta al centro della sua analisi sono alcune radio, in particolare “quelle sei radio più uguali delle altre”, finanziate in quanto sedicenti “organi di partiti politici rappresentati in Parlamento”. Finanziate – spiega Lopez nella sua analisi – “con trucchi e sotterfugi grotteschi e scandalosi, ai

Pubblicità: nel 2007 in crescita del 3,1% in Italia

16 febbraio 2008 Tag:, , , , ,
Giornali I dati della Nielsen Media Research – Più 1,2% nella tv e più 3% nella stampa, mentre internet registra il record del più 42,7% (ma con un totale di investimenti di soli 281 mln di euro) – I dati dell' Osservatorio della FCP ----------

Nel 2007 gli investimenti pubblicitari nei media in Italia hanno raggiunto gli 8.783 milioni di euro,  con una crescita del +3,1% sul 2006.
I dati sono stati rilevati dalla Nielsen Media Research  e diffusi da Primacomunicazione , secondo cui i maggiori investitori dell’anno - Ferrero, Unilever, Wind, Vodafone, Procter&Gamble, Tim, Barilla, Fiat Div Fiat Auto, Volkswagen e L’Oreal Saipo – da soli hanno investito 1.250 milioni, pari a circa il 14% del totale.

Gli investimenti nel settore televisione sono stati di 4.653 milioni con una variazione del +1,2% sull’anno e del +8,1% a  dicembre 2007 su dicembre 2006.

Il totale Stampa ha registrato una crescita nel 2007 del +3,0% superando i 3.101 milioni.

Nel dettaglio, gli investimenti sui Quotidiani da gennaio a