Quotidiani

Il #meetoo in redazione: l’85% delle giornaliste che lavorano come dipendenti dei media dichiara di aver subito molestie

7 Aprile 2019 Tag:, , ,
L'85% di giornaliste che lavorano come dipendenti dei media in quotidiani, tv e agenzie di stampa, esclusi i periodici, dichiara di aver subito molestie. Questo è il dato che emerge dall'indagine, effettuata con questionari anonimi, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e condotta da Kairos Ricerche. La ricerca è stata svolta  inviando 2775 questionari, le risposte sono state 1132, il 42% del totale a partire da un gruppo di lavoro costituito dalla Commissione Pari Opportunità della Fnsi in collaborazione con Casagit, Inpgi, Usigrai, Ordine dei giornalisti e Agcom e con la consulenza della statistica Linda Laura Sabbadini. (altro…)

Cosa fare se a Christchurch va in onda un massacro

24 Marzo 2019 Tag:, , , , , , ,
Ci si interroga spesso, sul perché della crisi del giornalismo negli anni della rivoluzione digitale e su quale debba essere o sia diventato  il ruolo della professione giornalistica in questi anni di cambiamento rapido e inarrestabile. Poi accadono episodi come quello della strage nelle moschee della Nuova Zelanda e tutti i buoni propositi vengono meno in un istante e qualunque riflessione saggia e lungimirante sul ruolo del giornalismo dentro alla nostra società liquida e in perenne mutamento vengono meno. Approfittiamo di un ottimo lavoro realizzato dal nostro collega e associato Angelo Cimarosti, fondatore fra le altre cose di un soggetto chiamato You Reporter, - uno strumento che ha definito in modo chiaro e preciso l'esistenza e il ruolo del citizen journalism anche in Italia - per accostarci con molta umiltà al problema del giornalismo dal basso, in questo caso, la narrazione in prima persona del fatto da parte del suo stesso autore; per provare a capire cosa sia successo mentre  il massacro delle moschee veniva trasmesso in diretta online,  dentro al mondo dei mass media e  dentro il mondo in cui oramai tutti siamo immersi costantemente, il mondo digitale.   Il

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

20 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,
rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali. Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato - per quanto riguarda i processi produttivi - da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento - il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata - negli anni passati - dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni. (altro…)

Torna digit save the date

19 Aprile 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
digitsolologoLa manifestazione nazionale sul giornalismo digitale ideata e organizzata da noi di Lsdi torna il prossimo 6 maggio con un prequel all'Accademia della Crusca. L'incontro organizzato presso la prestigiosa sede dell'altrettanto prestigiosa istituzione accademica assieme all'Ordine dei giornalisti della Toscana sarà aperto a tutti e gratuito.   La giornata di lavoro si svolgerà fra le 9 e le 13 del 6 maggio, e,  ai giornalisti  che parteciperanno prenotando  sulla piattaforma online Sigef,  erogherà 4 crediti formativi.  Assieme al Presidente dell'Accademia Claudio Marazzini e al Presidente dell'Odg della Toscana Carlo Bartoli, parteciperanno al laboratorio: Simona Panseri di Google, Frieda Brioschi di Wikipedia, Daniele Chieffi di Eni il sociologo dei media digitali Giovanni Boccia Artieri. Tema dell'incontro sarà: " I linguaggi della rete: scrivere in italiano sul web (Comprendere la transizione anche grazie ad un rinnovato uso della lingua italiana). (altro…)

Crolla al 4% il tempo dedicato ai quotidiani in Usa

31 Maggio 2015 Tag:, , , , , ,
Usa Fa sempre più paura l’ andamento dei quotidiani in Usa. L’ ultimo allarme viene dai dati del ‘’2015 Internet Trends Report’’, lo studio annuale presentato il 27maggio da Mary Meeker per la Kleiner Perkins Caufield Byers (KPCB), una grande azienda di venture capital della Silicon Valley.   Fra il 2011 e il 2014 il tempo dedicato dagli americani ai giornali quotidiani – osserva Joshua Benton, su Niemanlab - è sceso dal 7% al 4%, mentre la percentuale di investimenti pubblicitari che essi hanno richiamato è calata dal 25% al 18%.   Benton commenta riportando pari pari quello che aveva scritto l’ anno scorso:  

La pubblicità sulla stampa non tornerà. Continuerà a ridursi. Ulteriormente, in maniera sostanziale. Qualsiasi pianificazione dei quotidiani per i prossimi anni dovrà fare i conti con questo dato di base.

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