qualità

Francia: l’ ambizione della qualità del giornalismo

28 Maggio 2008 Tag:,
Il logo delle Assise di Lille Una carta per la qualità dell’ informazione; un organismo di mediazione e regolazione per proteggere le buone pratiche giornalistiche; il riconoscimento giuridico delle redazioni. Sono i tre filoni di intervento individuati nel corso delle Assise internazionali del giornalismo che si sono svolte a Lille dal 21 al 23 maggio con la partecipazione di oltre 700 persone. Carte aziendali, garanti dei lettori, e altre iniziative prese a livello delle singole testate non sono sufficienti di fronte alla complessità del funzionamento del sistema mediatico – spiega un Appello lanciato a conclusione dei lavori -. Solo dei solidi riferimenti accettati da tutta la professione potrebbero costituire una risposta adeguata.
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Modello BBC o donazioni: esplorare nuove strade per i quotidiani di qualità

19 Aprile 2008 Tag:,
Sciopero a Le Monde Difficilmente il mercato attuale è in grado di sostenere ancora una stampa generalista di qualità, come insegna la vicenda le Monde – Il sostegno pubblico (come per la BBC) o le Fondazioni private come possibili modelli economici alternativi ---------

Con la crisi del quotidiano le Monde, tornano gli interrogativi sulla capacità del mercato attuale di sostenere una informazione di qualità e le incertezze relative a un nuovo business model.

Ne riparla fra gli altri Jeff Mignon su Mediacafè, in un articolo in cui si chiede: Quel modèle d'affaires pour une presse quotidienne généraliste de qualité et quelle stratégie éditoriale ?

Mignon parte da una serie di considerazioni sugli attuali contenuti dei quotidiani francesi:
1-Aumento, in quantità diverse, dell’ informazione “di comodo”: quella, proveniente generalmente dalle agenzie, che si ritrova dovunque, e gratuitamente.
2- Diminuzione dell’ investigazione e, più in generale, calo dei contenuti da “watchdog”.
3 – Mancanza di contestualizzazione e di messa in prospettiva dell’ informazione.
4 - Un punto cruciale quest’ ultimo: provate voi stessi a fare il conto