Putin

Nel buio la democrazia muore

10 Aprile 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Venerdi 7 aprile nella Sala dei Notari del Festival internazionale di Perugia 2017, Cameron Barr, introdotto da Lucia Annunziata, direttrice di Huffington Post Italia, ha fatto uno speech che tutti coloro che studiano o lavorano nel giornalismo dovrebbero leggere.     Cameron Barr è il managing editor del Washington Post, il giornale del Watergate che - dopo le prime pesanti bordate contro la grande stampa indipendente venute da Donald Trump divenuto presidente degli Stati Uniti - ha messo sotto la propria testata (e la mantiene in ogni edizione, stampata e digitale) una scritta che inquieta: "Democracy dies in darkness". Nel buio la democrazia muore.     Ho proposto a Lsdi di riprendere e diffondere testualmente le parole di Barr perché raccontano e spiegano, con una semplicità totale, l'essere giornalista con onore e con successo nella situazione piu' difficile di scontro con il potere.     Penso che l'allarme lanciato dal giornale diretto da Martin Baron, (alla guida del Boston Globe ha fatto uscire l'inchiesta di "Spotlight" sulla pedofilia nel clero), debba oggi risuonare forte anche in Europa. Raffaele Fiengo   (altro…)

Russia, il pugno di ferro di Putin sui media, la RIA Novosti liquidata e assorbita da una grande holding di stato

6 Gennaio 2014 Tag:, ,
Ria
Dare al mondo una ‘’visione corretta’’ della Russia, ‘’aver chiara coscienza della propria missione: esprimere il proprio amore al paese ed evitare atteggiamenti oppositivi’’. E’ la linea che avrà la nuova agenzia, che confluendo nella “Agenzia di informazione internazionale Rossjia Segodnja (ovvero “Russia oggi”)”, perderà la sua autonomia. Si intensifica il processo di statalizzazione del paese anche nel campo dei media annunciato da una nota presidenziale emessa qualche giorno fa da Putin.   (altro…)

Guerra di calendari alla facoltà di giornalismo di Mosca

8 Ottobre 2010 Tag:, ,
Calendario2 A un calendario che nasce come regalo per il 58° compleanno di Putin e in cui 12 aspiranti giornaliste in lingerie inneggiano spudoratamente al premier, altre sei studentesse hanno risposto con un altro calendario facendosi fotografare con la bocca chiusa da un cerotto e ponendo al premier sei domande scottanti sulla libertà di informazione, il terrorismo, i diritti umani e ricordandogli che sono passati 4 anni dall’ uccisione di Anna Politkovaskaja ------ di Valentina Barbieri Parlare di "guerra dei calendari" in questo periodo dell'anno è quasi scontato. La portata della notizia cambia, e di molto, se i due calendari in questione sono entrambi dedicati al premier russo Putin e se ad essere protagoniste del calendario non sono le soubrettes di turno ma le studentesse di giornalismo dell'università statale di Mosca (MGU). Due calendari molto diversi tra di loro per stile e scopo. Da una parte, 12 studentesse dell'MGU che posano in completo intimo inneggiando a Vladimir Vladimirovic. Dall'altra, altre 6 studentesse vestite di nero che pongono domande dolorose sulla Russia di oggi. (altro…)

Censura: Russia, riaprirà a settembre (ma come settimanale) il Moskovsky Korrespondent

25 Giugno 2008 Tag:, ,
Berlusconi e Putin

(v. b.) -Il Moskovsky Korrespondent - il giornale moscovita a tiratura nazionale che nell’ aprile scorso era stato costretto a chiudere per aver pubblicato l'indiscrezione secondo cui l'ex presidente russo Vladimir Putin, dopo la separazione dalla moglie, avrebbe sposato Alina Kabaeva, campionessa del mondo di ginnastica artistica nonché neo-deputata della Duma – riprenderà le pubblicazioni a settembre.

Il giornale però, il cui sito online è già tornato in funzione, non sarà più quotidiano ma uscirà settimanalmente. Lo annuncia il giornale russo in lingua inglese St. Petersburg Times.
  
Dopo la pubblicazione di quelle voci, come si ricorderà, Moskovsky Korrespondent  era stato costretto a cessare le pubblicazioni e il sito era stato temporaneamente chiuso.

Questo stato di stand-by si è concluso alcuni giorni fa, quando il sito online del giornale è ripartito.  Ora, stanto alle recenti dichiarazioni del direttore, Artyom Artyomov, sembrerebbe che anche la versione stampata sia destinata a tornare presto sul mercato. Con una modifica significativa però: il passaggio da quotidiano a settimanale.

Russia: come ti smaterializzo l’ opposizione (in tv)

10 Giugno 2008 Tag:, , ,
Peché Putin vince La censura putiniana arriva a rimuovere digitalmente dal video quelle immagini scomode sfuggite alla normale pratica dell’ ostracismo assoluto per qualsiasi interlocutore critico – Il caso dell' analista politico Mikhail Delyagin, di cui i censori hanno tagliato il corpo in una serie di immagini lasciando però le gambe - Persino gruppi rock come i Televisor, ‘satiri’ come Viktor Shenderovic e diversi attori russi si sono visti cancellare concerti, spettacoli ed apparizioni televisive – Un “libro nero” delle persone non grate guiderebbe ufficiosamente i network nella gestione delle trasmissioni ----- -----

di Andrea Fama

È successo lo scorso autunno, ma la notizia è stata raccolta dai media internazionali solo in questi giorni: l’analista politico Mikhail Delyagin è stato fisicamente cancellato da un programma televisivo russo. Durante la registrazione Delyagin aveva criticato il Presidente Putin, tanto che nella messa in onda del programma gli zelanti tecnici russi non si sono limitati a tagliare i commenti dell’ avventato analista, ma ne hanno digitalmente rimosso l’immagine dallo studio televisivo - ad eccezione di un paio di gambe prive di corpo accidentalmente comparse in un fotogramma.

Forse proprio