professione

Il Guardian e la ‘religione’ dell’ Open journalism

20 marzo 2012 Tag:, , ,
Simon Houpt sul Globe and Mail torna sulla strategia di massima apertura del lavoro redazionale imboccata con decisione dal quotidiano britannico – E sul problema, tutto interno al mondo del giornalismo professionale, degli scoop – Certo, alcuni servizi hanno bisogno di giornalismo ‘’chiuso’’, difesa delle fonti, ecc – Ma l' esperienza del Guardian mostra che entrambi i tipi di giornalismo possono tranquillamente  coesistere   (continua...)

Relazioni pubbliche, una nuova definizione

9 marzo 2012 Tag:, ,
  ‘’Le Relazioni pubbliche sono un processo strategico di comunicazione che costruisce relazioni reciprocamente vantaggiose tra le organizzazioni ed i loro pubblici’’.   E’ questa la nuova definizione di Relazioni pubbliche scelta dopo una lunga serie di consultazioni compiute in vari paesi del mondo. (continua...)

Giornalismo: contro l’ opinionismo sempre più aggressivo, tornare alla verità

4 marzo 2012 Tag:, , , , , , ,
E’ la riflessione attorno a cui ruoterà il nuovo incontro di presentazione della Ricerca su informazione e pubblicità realizzata dal Gruppo di lavoro ‘’Qualità dell’ informazione e pubblicità’’ dell’ Ordine dei giornalisti e dal Laboratorio di ricerca sulla Comunicazione avanzata (LaRiCA) dell’ Università di Urbino in programma la mattina dell’ 8 marzo a Roma (sede dell’ Odg, Via Parigi, 11, ore 11,30). (continua...)

Le strategie dei blog, come le grandi testate pianificano la presenza nella blogosfera

1 marzo 2012 Tag:, , , ,
In che modo le gradi testate dovrebbero gestire i propri blog? Mentre gli editori lottano per aumentare la propria copertura informativa, come pianificano la loro strategia relativa all’ uso dei blog? Esiste per un media online un numero ottimale di blog da tenere in piedi? Dovrebbero adottare una linea alla Mao Tse-tung -   "lascia che fioriscano migliaia di blog"? O al contrario, dovrebbero essere rigorosamente selettivi? Una serie di interessanti riflessioni di Frédéric Filloux   (continua...)

La pubblicità condiziona la linea editoriale delle testate, secondo un giornalista su due

22 gennaio 2012 Tag:, , , , , ,
Metà dei giornalisti italiani ritengono che la pubblicità condizioni la linea editoriale delle testate e il 54% di essi sono convinti che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto fra informazione giornalistica e pubblicità. Sono alcuni dei risultati di ‘’Informazione e pubblicità, relazioni pericolose’’ un’ analisi sull’ evoluzione dei rapporti fra giornalismo e pubblicità compiuta dal Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti e da una équipe del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione avanzata, dell’ Università di Urbino). (continua...)

Giglio, rischio di naufragio per l’ informazione professionale

16 gennaio 2012 Tag:, , ,
1)  Mentre Bbc e Cnn fanno le prime dirette, le redazioni dei media tradizionali sono ancora in letargo e qualche testata, compreso Il Tirreno – che essendo in duopolio con La Nazione nella zona dell’ Argentario e del Giglio avrebbe dovuto produrre un grande ‘’volume di fuoco’’ – si affidano nelle prime ore del naufragio alla Rete, delegando il compito informativo a Twitter. 2)      In rete viene diffuso un video semi-falso, attribuito alla concitazione e al panico fra passeggeri ed equipaggio all’ interno della ‘’Concordia’’ e relativo invece a un episodio analogo accaduto anni fa in Nuova Zelanda.   (continua...)

Una professione sempre più frammentata

10 gennaio 2012 Tag:, ,
Continuano ad aumentare gli iscritti all’ Ordine, cresce (ma si impoverisce ulteriormente) il lavoro autonomo, cala il lavoro subordinato e sparisce il turnover nelle redazioni mentre gli ‘’attivi’’ continuano ad invecchiare – E’ la fisionomia della professione che emerge dall’ aggiornamento, con i dati del 2010, della Ricerca sulla professione realizzata l’ anno scorso da Lsdi – L’ analisi, che qui pubblichiamo, verrà presentata domani a Roma, nella sede della Fnsi, in occasione di ‘‘Stand up for journalism”, la campagna della Federazione europea dei giornalisti dedicata quest’ anno al problema del precariato – 50.000 giornalisti non hanno alcuna posizione all’ Inpgi – Fra i 25.000 autonomi e parasubordinati la percentuale di chi denuncia redditi inferiori al 5.000 euro lordi all’ anno è cresciuta dal 55,3 al 62% – Nel campo del lavoro subordinato i rapporti che producevano i redditi più bassi, quelli inferiori ai 30.000 euro lordi annui, sono diminuiti dal 35,4% del 2009 al 33,4% del 2010, ma i dati della Casagit sull’ ammontare del contributo medio (dai 3.118 euro del 2006 ai 2.978 euro annui del 2010) denunciano una costante diminuzione del reddito dei contrattualizzati – Se fossimo

Il futuro del giornalismo: gli otto elementi che creano più valore

7 gennaio 2012 Tag:, ,
Tempestività, approfondimento, intuizione, design, reputazione, comunità, filtraggio, rilevanza: questi secondo Ross Dawson, un noto media-futurologo americano, gli aspetti che i giornalisti dovranno tenere sempre più presente – Perché, dice, ‘’sono quelli che i cittadini si aspettano e per cui saranno disposti a pagare, e che, quindi, riusciranno a produrre una base sostenibile per un giornalismo di qualità’’ (continua...)

Giornalismo, una professione sempre più frammentata

3 novembre 2011 Tag:, , ,
Lsdi-professione-aggiornamento-attivi-globale Continuano ad aumentare gli iscritti all’ Ordine, cresce (ma si impoverisce ulteriormente) il lavoro autonomo, cala il lavoro subordinato e sparisce il turnover nelle redazioni mentre gli ‘’attivi’’ continuano ad invecchiare – E’ la fisionomia della professione che emerge dall’ aggiornamento, con i dati del 2010, della Ricerca sulla professione realizzata l’ anno scorso da Lsdi – L' analisi, che qui pubblichiamo, verrà presentata domani a Roma, nella sede della Fnsi, in occasione di ''Stand up for journalism'', la campagna della Federazione europea dei giornalisti  dedicata quest' anno al problema del precariato - 50.000 giornalisti non hanno alcuna posizione all’ Inpgi – Fra i 25.000 autonomi e parasubordinati la percentuale di chi denuncia redditi inferiori al 5.000 euro lordi all’ anno è cresciuta dal 55,3 al 62% -  Nel campo del lavoro subordinato i rapporti che producevano i redditi più bassi, quelli inferiori ai 30.000 euro lordi annui, sono diminuiti dal 35,4% del 2009 al 33,4% del 2010, ma i dati della Casagit sull’ ammontare del contributo medio (dai 3.118 euro del 2006 ai 2.978 euro annui del 2010) denunciano una costante diminuzione del reddito dei contrattualizzati – Se fossimo in

Giornalismo, il lato emerso della professione: l’ebook da scaricare

4 novembre 2010 Tag:, , , , , ,
‘’Giornalismo: il lato emerso della professione. Una ricerca sulla condizione dei giornalisti italiani ‘visibili’ è disponibile qui per essere scaricato gratuitamente da Lsdi. L'analisi condotta da Lsdi sulla base dei dati forniti dall’ Inpgi (l’ istituto di previdenza dei giornalisti), dall’ Ordine e dalla Fnsi, il sindacato unitario della stampa italiana, è stata presentata nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto il 4 novembre a Roma nella sala ‘’Walter Tobagi’’ della Federazione nazionale della stampa. Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Pino Rea e a Vittorio Pasteris (che hanno curato l’ ebook), il presidente dell’ Inpgi, Andrea Camporese, il presidente dell’ Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, ill presidente della Casagit, Daniele Cerrato, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale.