precari

Il pubblicismo professionale e la precarietà nel lavoro autonomo (un approfondimento con nuovi dati Inpgi)

19 febbraio 2012 Tag:, , , , , , , ,
Sulla base di una serie di nuovi elementi forniti dall’ Inpgi,  Lsdi approfondisce la situazione economica e quella demografica nel campo dell’ attività giornalistica in Italia – L’ analisi delinea un ampio segmento di pubblicisti  interno alla professione (o  immediatamente contiguo), che ormai ha poco a che fare con il pubblicismo classico, e che è già a pieno diritto nella sfera del  giornalismo professionale – Oltre 9.000 sono infatti i pubblicisti con un reddito annuo superiore ai 5.000 euro.   (continua...)

Giornalisti in Francia, meno numerosi, più ‘’vecchi’’ e più precari

3 novembre 2011 Tag:, , , ,
Francia-copertina Per la prima volta diminuisce in Francia il numero di giornalisti professionali, passati da 37.904 del 2009 a 37.415 – Il settore digitale conta il 2,9%, e l’ accesso alla professione (le nuove domande di Carte de presse, il documento che sancisce lo status di giornalista professionale) attraverso l’ online  è balzato dal 3,9% del 2009 al 10,5% del 2010 – Cresce l’ età media, aumenta la presenza femminile e si allarga la ‘’precarizzazione’’ (in un triennio raddoppiano i contratti a tempo determinato, mentre il numero dei ‘’pigistes’’ calano lievemente dopo essere cresciuti del 10,5% in nove anni) – Mentre sul piano del reddito i giornalisti a tempo determinato e i freelance guadagnano rispettivamente il 67,3% e il 60,4% dei colleghi a tempo indeterminato – Una ricerca dell’ Observatoire des métiers de presse ----- Per la prima volta dopo 10 anni, nel 2010 il numero di giornalisti professionali in Francia è calato mentre la professione Oltralpe conosce un invecchiamento dei propri effettivi e una crescente precarizzazione. E’ il quadro delineato da uno Studio condotto dall’ Observatoire des métiers de la presse, sulla base dei dati forniti dalla Commission de la

Carta di Firenze, un accordo con gli editori su un tariffario realistico

14 ottobre 2011 Tag:, , , ,

TariffarioE' l' ipotesi avanzata da Marco Renzi, professionista disoccupato e collaboratore di Lsdi, in queste riflessioni sulla due giorni fiorentina - Una giusta retribuzione è l' elemento che accomuna tutti i giornalisti esterni alle redazioni e allora un ''listino prezzi'' realistico, un tariffario attendibile redatto dopo capillare consultazione fra Ordine, Sindacato unitario, rappresentanze dei lavoratori esterni e, naturalmente, editori, potrebbe essere una strada concreta per andare avanti

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di Marco Renzi

E venne la Carta di Firenze. Presa di posizione deontologica, solenne, ufficiale, dell' Ordine dei Giornalisti.

A beneficiarne, o a farne le spese, - decidete voi -  come al solito,  i precari, quei giornalisti non "possessori di contratto" e per questo ampiamente sfruttati ad ogni pie' sospinto da capi, capetti, editori, e ranghi compatti delle scarsamente illuminate truppe delle istituzioni giornalistiche.  E' di questo che stiamo parlando o sbaglio? Per caso l' avete letta la Carta di Firenze? Avete forse scorto nel prezioso documento elementi di concretezza per dare una svolta, una volta per tutte, allo sfruttato mondo del cosiddetto lavoro atipico nell'informazione? L'ennesimo  documento di indirizzo morale non può fornire

Giornalisti precari atto primo, contro la congiura del silenzio

4 ottobre 2011 Tag:,
precariUn eccellente esempio di buona informazione sul problema del precariato in campo giornalistico è stato offerto l' altra sera da Riccardo Iacona su Presa diretta (Rai3) -Due freelance di lungo corso, in particolare, hanno offerto nelle loro interviste un ideale vademecum, una sorta di ''avviso ai naviganti'',  che proponiamo in vista della manifestazione contro il precariato e per la dignità del giornalismo in programma venerdì e sabato a Firenze ---------- di Marco Renzi La precarietà nel giornalismo è uno di quegli argomenti che nessuno mai affronta, soprattutto sui mezzi di informazione, in particolare sui media mainstream. Eppure in questa nostra professione i colleghi "traballanti" sono la gran massa delle persone che "realmente" producono informazione nel Paese. L' esempio  eccellente di buona informazione sul problema fornito da Riccardo Iacona domenica sera 2 ottobre su Rai Tre a Presa Diretta, potrebbe riuscire a far emergere una volta per tutte questa realtà insabbiata. L' inchiesta, a onor del vero, aveva un respiro più ampio e indagava a 360 gradi il mondo "tipicamente nostrano" dei contratti di lavoro atipici.  E nella prima parte faceva bella mostra di sè, forse per la prima volta in un programma televisivo