precari

Dove, come, quando, e soprattutto, con chi

23 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Dal 2009 al 2016 fra i lavori svolti dal nostro gruppo di ricerca e studio sul giornalismo,  spiccava in particolar modo la "ricerca annuale sulla professione giornalistica". L'analisi sui numeri del comparto redatta dal nostro fondatore e presidente, fino a quell'anno, Pino Rea -  che come sapete è purtroppo venuto a mancare nel 2021 -  era l'unico studio nazionale che metteva insieme tutti i dati "ufficiali" esistenti sulla professione giornalistica e li comparava su base annua. Anno dopo anno il rapporto fra giornalisti dipendenti e giornalisti autonomi è divenuto sempre più sbilanciato, fino ad essere talmente a favore - si fa per dire - dei free lance. A questo proposito nell'ultimo numero della nostra ricerca si leggeva fra le altre cose: "Su 50.674 giornalisti attivi iscritti all’Inpgi i lavoratori autonomi ‘’puri’’ (quelli cioè iscritti solo all’Inpgi2) alla fine del 2015 erano 33.188 contro i 17.486 giornalisti dipendenti (il 34,5%)".         Ebbene, quasi dieci anni dopo, i numeri non sono cambiati, anzi sono peggiorati. Come spiega  il nostro associato Sergio Ferraris in  un  suo pezzo pubblicato sul sito "Senza filtro" che racconta e definisce lo stato attuale  del giornalismo:    
69.000, 60.000, 14.000. Tre numeri

Giornalista per adesione

27 Febbraio 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,

Nella prima edizione fuori porta del nostro festival dedicato al giornalismo digitale: #digitRoma, fra le varie cose di cui abbiamo discusso, ci sono stati anche un paio di momenti che ci siamo auto dedicati. Non per megalomania, credeteci, ma perchè ci siamo resi conto negli ultimi mesi che la nostra professione necessita urgentemente di aiuto concreto. Il momento è assai delicato e oltre agli studi e alle previsioni c'è bisogno al più presto di fornire soluzioni alla crisi. C'è bisogno, a nostro avviso, di uscire dalle statistiche e dai calcoli, per provare ad affrontare di petto i problemi della categoria, finchè è possibile, ed esistono ancora alternative plausibili da proporre.  (altro…)

Metterci la faccia: sempre e comunque

3 Gennaio 2016 Tag:, , , , , , ,
renzi matteoLsdi aderisce alla campagna di sensibilizzazione al problema del precariato nel giornalismo lanciata dal gruppo dei giornalisti freelance su facebook. Di seguito copia-incolliamo il testo di una lettera aperta che il gruppo ha inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Buona lettura e se volete aderire o manifestare il vostro sostegno aggiungetevi con nome e cognome alla marea che sta lentamente salendo online !   Alla lettera aggiungiamo in allegato i documenti delle ricerche che dal 2009 Lsdi realizza e divulga sullo stato della professione confrontando i dati di Ordine, Sindacato, Inpgi e  Casagit. Come vedrete i documenti allegati riguardano le ricerche che vanno dal 2009 al 2013  in attesa di convocare al più presto una conferenza stampa per rendere nota l'ultima stesura della nostra ricerca realizzata da sempre dal nostro storico fondatore Pino Rea. (altro…)

”Press”, il giornalismo precario arriva sul grande schermo

16 Aprile 2014 Tag:, , ,
Press-il-film Il giornalismo precario arriva al cinema. Il precariato è infati lo sfondo di un lungometraggio diretto da Paolo Bertino e Alessandro Isetta, due ventenni torinesi al loro esordio cinematografico, che ne hanno scritto la sceneggiatura  insieme a Marco Panichella.   Press (questo il titolo) è una commedia strampalata che racconta la storia di Maurizio e Luca, un giornalista e un cameraman entrambi precari che lavorano in provincia di Torino per una rete televisiva ovviamente in crisi. Maurizio, con la complicità di Luca, per salvare il suo posto di lavoro precario, decide di inventarsi di sana pianta le notizie, e produrre fresco fresco uno scoop al giorno, ovviamente con l' insorgere di situazioni paradossali e comiche.   (altro…)

Giornalisti precari: Ciampi (Ast) ‘’Iacopino, il sindacato non ‘guarda dall’ altra parte’ ‘’

11 Aprile 2014 Tag:, , , , , ,
Ciampi-cop‘’Piuttosto che queste accuse, caro Enzo, dal mio Ordine mi aspetterei innanzitutto una riforma seria e soprattutto in tempi rapidi, perché ormai siamo al limite del tempo massimo che ci è consentito’’. ‘’Dall' Ordine mi aspetterei anche una serie riflessione sulle prospettive del sistema informazione, sulle risorse che ragionevolmente possono essere in campo e possono essere reperite, così come un impegno forte sulla ridefinizione dei confini della professione, mai come oggi incerti’’ Lo afferma Paolo Ciampi, presidente dell’ Associazione stampa toscana, in una lettera aperta al presidente dell’ Ordine, Iacopino, in cui contesta contenuti e toni della sua replica al documento diffuso da 12 associazioni regionali di stampa. E propone un confronto pubblico a Firenze, in nome della omonima ‘’Carta’’.   (altro…)