Portali

Open Data, crescono i portali e la sperimentazione

18 Novembre 2011 Tag:, , ,
OpenDataDall’ Epsi (European Public Sector Information) un Report sullo stato del Movimento per la ‘’liberazione’’ dei dati dopo il recente Data Camp di Varsavia – Un netto miglioramento rispetto all’ anno scorso – Il ruolo degli ‘’attivisti dei dati’’- La necessità di modelli comuni e condivisi - L' Italia ancora nettamente ai margini -------------- (a cura di Andrea Fama) A seguito dell’ Open Government Data Camp di Varsavia, David Eaves, uno dei maggiori esperti del settore, ha pubblicato un breve report sullo stato dell’ arte del movimento per gli Open Data a livello internazionale. Rispetto ad un anno fa, Eaves riscontra un netto miglioramento, traducibile nei seguenti punti: 1. Più portali di Open Data Ad oggi sono oltre 50 i portali governativi a raccogliere i dati della Pubblica Amministrazione, e in molti si stanno aggiungendo all’elenco (vedi, ad esempio, i casi italiani di Dati.gov.it e Wikitalia, lanciati quasi contestualmente a metà ottobre – ma non c’è il rischio di sovrapposizione e dispersione della forza d’urto delle iniziative?, ndr) (altro…)

Social-network-portal, un esperimento italiano di microeditoria online

31 Maggio 2008 Tag:, ,
Ecomatrix Un aggregatore di canali tematici gestiti autonomamente da giornalisti che in un anno ha raggiunto 700.000 lettori unici mensili – I singoli siti sui vari argomenti sono totalmente indipendenti fra loro e vengono gestiti direttamente dai giornalisti-editori che li curano e che sono anche legittimi proprietari dei siti stessi - Il Network “autofinanzia la nascita di nuovi canali con il 50% dei proventi pubblicitari, che per il restante 50% vanno al giornalista” ----------

Aggregatore di notizie e di informazioni attraverso l’ aggregazione di giornalisti-editori di se stessi.

E’ il  Social network portal (Ecomatrix.it) , un esperimento di micro-editoria online che, dopo oltre un anno di attività, ha raggiunto nel mese di maggio i 700.000 lettori unici.Non una testata unitaria e più o meno centralizzata e gerarchizzata (funzioni che anche negli esperimenti più spinti di giornalismo dal basso continuano ad esistere per dare coerenza editoriale al prodotto), ma uno spazio editoriale online in cui confluiscono una serie di canali totalmente indipendenti fra loro e gestiti direttamente dai giornalisti-editori che li curano e che sono anche legittimi proprietari dei siti stessi.