Piet Bakker

Il declino della free press: saturazione del mercato e nascita dei monopoli

9 Gennaio 2014 Tag:,
Bakker-cop Nel 2007 in 31 paesi europei venivano diffuse ogni giorno 27 milioni di copie di quotidiani gratuiti: era il livello più alto raggiunto nella storia della free press quotidiana, cominciata nel 1995 nella capitale svedese, Stoccolma. Poi è arrivata la crisi, la pubblicità è calata rapidamente e l’ unica fonte di ricavi del settore si è presto prosciugata, tanto che nel 2012 la diffusione era scesa a 15 milioni di copie. E dai 140 quotidiani censiti nel 2007 si è passati a 75 del 2012. In quasi tutti i paesi sono sopravvissute una o due testate. La situazione di concorrenza si è trasformata in monopolio.   (altro…)

Free press in calo del 9% in Europa nel 2012

26 Febbraio 2013 Tag:, , , ,
City La diffusione della free press, i giornali gratuiti, in Europa è crollata del 9% in un anno, passando da 17,4 milioni del 2011 a 15,8 milioni di copie quotidiane nel 2012. Il numero di paesi con free press è rimasto stabile (27), ma il numero di testate è calato da 82 a 74. I dati sono stati pubblicati da Piet Bakker su Newspaperinnovation.com. (altro…)

Un altro business model infranto: la free press

20 Febbraio 2009 Tag:, ,
londonpaper.jpg Metro International, a causa della scarsa liquidità di cassa, annuncia di aver fissato per il 24 febbraio un incontro speciale tra gli azionisti per autorizzare un’emissione di nuove azioni con diritto di opzione pari a 65 milioni di dollari. È un segno tangibile che la free press, nonostante i livelli molto bassi delle sue tariffe pubblicitarie, non è immune dall’ attuale crisi economica ------

di Philip Stone
(Follow the Media, 18 febbraio 2009)

E le nuvole sembrano addensarsi ancor più minacciose sulla free press da quando Schibsted, la vulcanica media company norvegese, a gennaio ha annunciato che la versione spagnola di 20 Minutes versa in cattive acque – con entrate che si sono abbassate del 34% nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente.

Di fatto, la Spagna, che solo qualche anno fa era il fulgido esempio di come il business model della free press potesse davvero funzionare, ora si è davvero arenata. Metro International, il principale gruppo di free press al mondo, ha chiuso la divisione spagnola che edita Metro edita in sette città della nazione. (Vedi Lsdi, Free press, chiude

Ai gratuiti il 25% del mercato dei quotidiani in Europa

4 Novembre 2008 Tag:, , ,
free-press-europa.JPG

Con un calo del 2% nella diffusione dei quotidiani gratuiti in Europa (fine ottobre 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007),  chiusure di giornali free in Svezia, Croazia, Olanda, Danimarca, Finlandia, Repubblica ceca e Islanda, perdita di copie anche dei quotidiani a pagamento e lancio di qualche nuovo gratuito (Romania, Ukraina, Italia, Turkia), la situazione del mercato europeo dei quotidiani è cambiata rispetto all’ anno scorso.

Lo rileva Piet Bakker nell’ ultimo numero della Newsletter di NewspaperInnovation, in cui pubblica anche una interessante tabella (elaborata attraverso il World Press Trends 2007 e i dati più recenti, ottobre 2008) avvertendo che, “poiché la diffusione dei quotidiani a pagamento sta calando nella maggior parte dei mercati, le vere percentuali di mercato dei giornali free sono probabilmente più alte).
 
Complessivamente comunque lo share dei gratuiti nell’ intera Europa è pari al 25%.

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Free press: in Europa per la prima volta calano i lettori

8 Ottobre 2008 Tag:, , ,
out-47.jpg Da 27.300.000 alla fine del 2007 ora sono scesi a 27 milioni: un calo “non significativo”, ma è il segnale di una nuova tendenza? (la foto è da Newspaper Innovation) ----------

Per la prima volta il numero dei lettori dei quotidiani gratuiti in Europa è in calo. Erano 27.300.000 alla fine del 2007, mentre ora sono scesi a 27.000.000.

Il declino non è significativo, ma – si chiede Katherine Thompson su Editor’s weblog citando Newspaper Innovation - è il segnale di una nuova tendenza?

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