paywall

Muro contro muro

26 giugno 2017 Tag:, , , , , , , ,
I modelli di sostenibilità detti anche modelli di business sono da sempre il grande problema della rivoluzione digitale almeno nel nostro settore: l'informazione. Lo abbiamo detto tante volte oramai anche su queste colonne, non esiste un modo per sopravvivere per i giornali, meglio, per le aziende editoriali, nel mondo digitale. Il modello analogico di sopravvivenza continua ad essere l'unico, sebbene in fortissima crisi, che a tutt'oggi riesce a far resistere il comparto dell'editoria giornalistica. Nell'ultima edizione di digit, il festival dedicato al giornalismo digitale,  creato e realizzato da noi di Lsdi, abbiamo provato a mettere a confronto due modelli economici possibili: lo sfruttatissimo ma ancora non perfetto "metered paywall" contro il solo teorico, ahimè al momento, modello Jarvissiano (chissà se ci è concesso il neologismo) del "reversed paywall". A parlarne nelle due ore di wrkshp a loro concesse a #digit16 in quel di Prato presso la Camera di Commercio sono venuti due esperti della materia: il giornalista digitale, ma anche imprenditore del ramo, Alberto Puliafito, e l'esperto di marketing digitale ma anche giornalista (suo malgrado) anche se non lo ammetterà mai nemmeno sotto tortura: Pierluca Santoro. A loro la

Quale moneta di scambio? (segnalazioni dal mondo)

20 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Quale moneta di scambio serve per avere lettori soddisfatti e paganti? La domanda è sempre la stessa anche se declinata in diverse forme. La risposta? Difficile da trovare, noi azzardiamo un "difficile trovare la volontà di cercarla". Ci pare che, salvo pochi casi (che negli anni abbiamo segnalato e che rimangono sempre quelli) né il giornalismo italiano né gli editori italiani abbiano quella volontà di cui sopra. Partendo da una riflessione di Filloux su MondayNote, proviamo a proporvi alcune sperimentazioni che possano farci riflettere su quanto realmente siamo lontani dal coniarla quella "tanto desiderata" moneta.  (altro…)

Benvenuti a #digit16

21 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
digit2016_21ottobre_ok_anso-eni_bassaSe "le conversazioni sono notizie ",  esistono ancora molti muri da abbattere e non ci riferieamo solo a quelli a pagamento o a membership proposti dalla filiera editoriale, sigh! Benvenuti a tutti, finalmente #digit16, quinta edizione, del festival nazionale dedicato al giornalismo digitale. Grazie di aver pensato che stare qui, di persona o in forma virtuale attraverso la visione dei nostri incontri in streaming fosse la cosa giusta da fare, anche solo per pochi minuti, oggi e domani. Il menu odierno prevede 10 wrkshp e  12 tavoli di lavoro, per un totale di 56 ore di formazione.  Nel corso degli incontri di oggi ci occuperemo di : social giornalismo, lingua italiana, second screen experience, figuracce digitali, istant articles, google, gestione delle emergenze, twitter, giornalismo e scuola digitale. I tavoli di lavoro saranno dedicati al macrotema dell'ufficio stampa digitale. (altro…)

Muri da scalare #digit16

19 settembre 2016 Tag:, , , , , , , ,
muriNon esiste un sistema unico per la vendita dei contenuti digitali che possa andare bene a tutti. Il Paywall – come modello di business – non fa eccezione, almeno a quanto riporta un recentissimo report di BI Intelligence, cha ha messo sotto la lente di ingrandimento i pro e i contro dei “muri digitali” che regolano l’accesso ai contenuti.   Il binomio vendite e ricavi pubblicitari non è più un modello di business sostenibile, non esiste più un unico modello di business comune a tutte le testate ma ciascuna deve individuarne uno proprio sulla base delle proprie caratteristiche e potenzialità. Insomma non esiste un modello di business ma esistono, si possono ricercare e plasmare, dei modelli che nel loro insieme garantiscano ricavi apprezzabili. L’importante è sperimentare, eventualmente fallire e riprendere a sperimentare sino a identificare la soluzione più idonea. Nel tempo dell’informazione in tempo reale la ricerca di nuove opportunità con i tempi della old economy non può che portare al fallimento certo. (PierLuca Santoro - I giornali del futuro Il futuro dei giornali )puliafito

Come cambia il lavoro del giornalista

26 aprile 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,

fontanaChi entra in un giornale deve saper fare tante cose, deve saper fare il giornalista: cercare, trovare le notizie, selezionare, costruirsi rapporti con le fonti, sapere dove cercare ma anche produrre video, saper stare sui social, saper fare interazione con i lettori, collegare e costruire ipertesti. Come acquisite le nuove competenze necessarie per essere un buon giornalista del presente? Serve un mix di studio ed esperienza sul campo. 

Il lavoro del giornalista è cambiato e sta ancora cambiando molto. Questa una delle tesi principali esposte dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana agli alunni del corso di "linguaggio giornalistico" dell'anno accademico 2015-2016 del dipartimento di Comunizione dell'Università di Padova tenuto dal professor Raffaele Fiengo, durante l'incontro-lezione tenutosi alla fine del corso con il direttore del Corsera intitolato "come cambia il lavoro giornalistico" , cui hanno partecipato anche anche Vincenzo Milanesi, direttore del dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata (FISSPA) e Renato Stella (presidente del corso di laurea in Comunicazione). (altro…)