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Basta la parola. I processi sociali, politici, educativi tra comunicazione e marketing

19 Gennaio 2020 Tag:, , , , , , ,
    Basta la parola. Così recitava un vecchio slogan pubblicitario di successo...   Una frase/uno slogan che, in molti casi, ben fotografa e chiarisce la logica/le logiche dominanti non soltanto in politica, nel mondo del marketing e delle imprese; logiche che vengono tradotte e applicate anche nell’ecosistema dell’educazione e della formazione, negli stessi processi educativi e formativi, nella vita di tutti i giorni, con esiti assolutamente negativi e, perfino, ingannevoli non soltanto sul piano etico.   Accade così che l’attenzione esclusiva, talvolta ossessiva, per la parola/le parole (anche, ma non soltanto, inglesi) si traduca proprio nell’idea, sempre affascinante e seducente, della scorciatoia, della questione complessa che può, con pochi accorgimenti, essere resa “facile”, alla portata di ognuno, semplicemente cambiando alcune parole e/o utilizzandone altre: ancora una volta, questa visione, ormai quasi ideologica e, in ogni caso ideologizzata e assolutizzata, trova percorsi e vie di sfogo a più livelli...sempre alla ricerca delle soluzioni semplici ai problemi complessi”(cit.). Come se, in altre termini, l’utilizzo “corretto” e virtuoso (?) di parole e/o di un linguaggio e di una comunicazione “neutri/neutrali”(?), inevitabilmente sempre legati a criteri e parametri convenzionali e arbitrari, fosse, in sé e per sé, indipendentemente da altri