Pandemia

Nessuno verrà a salvarci

8 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Vi ricordate i sillogismi? Quante volte li abbiamo sentiti nominare nel corso della nostra vita scolastica, e quante volte li abbiamo usati e li usiamo dentro la nostra realtà quotidiana. Certamente in modo non cosciente e forse nemmeno troppo coerente rispetto al loro uso specifico, ma ci è certamente capitato di assistere a situazioni in cui: M è uguale a A e B è uguale a M e quindi A e B non possono essere poi tanto differenti. Si scherza si sa, ma il percorso che proveremo a fare oggi, parte proprio dal  tentativo di realizzare - sbagliando  - un sillogismo. Le parole che tenteremo di mettere assieme sono: giornalismo, tecnologia e soluzione. Parole che non formano un sillogismo, è ovvio, ma che se osservate da una particolare angolazione -  la nostra -  si incastrano benissimo una nell’altra a comporre una strategia filosofica, ma anche pratica e sostenibile, davvero utile,  a tutti. Proviamo dunque a comporre questo “sillogismo de noartri”, iniziando a definire la prima delle tre parole che lo compongono: “giornalismo”, e perdonate ancora la nostra impudenza.  
Il giornalismo non è scienza e nemmeno verità, soprattutto verità assoluta. Perdonate la provocazione e il

Giornalismo, dati e contagio

4 Ottobre 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Le tre T della strategia contro il contagio – tracing, testing, treatment - qui a bottega erano state evocate in epoca non sospetta con delle differenze rispetto a quelle divenute celeberrime. Per noi  le tre t raccontavano: il Tracciamento, la Temperatura e i Tamponi e quindi dalle nostre strategie mancavano le “cure”, i trattamenti, che invece  nelle tre  T “originali” erano ben presenti.  Sbagliare è utile quanto centrare il bersaglio, talvolta. E sovente, aiuta.   Passata l’estate, finito il lockdown, ripresa la scuola; noi tutti in Italia, e più di noi, fino ad oggi  almeno, nel resto d’Europa e del mondo, ci siamo ritrovati ancora alle prese con l’epidemia, e con il contagio da covid 19 in forte crescita. I numeri che arrivano da paesi molto vicini a noi come Francia e Spagna, oppure l’Inghilterra, e anche da paesi che in prima battuta sembravano quasi immuni al contagio come la Germania,  sono pesanti e ci pongono, noi come loro, ancora molto a rischio in attesa di una cura e di un vaccino. Questi dati numerici ci inducono a riflettere attentamente sui meccanismi di diffusione del virus e sulla estrema difficoltà nel contenere l’espansione del contagio senza ricorrere a

Tornare ma dove

7 Giugno 2020 Tag:, , , , , , , ,
Messaggio ai naviganti, in questo articolo parleremo di tesi post Covid 19. Tesi illuminanti e di grande intelligenza,  sostenute in epoca non sospetta,  da un economista gesuita che si chiama Gael Giraud, in un suo articolo pubblicato su Civiltà Cattolica all'inizio di aprile. Le dietrologie, i complotti, le teorie "divergenti" che abbondano ovunque sul ruolo dei gesuiti nella storia del mondo, non fanno parte del nostro bagaglio culturale. E a scanso di equivoci depenniamo a priori qualunque dubbio sul tema,  usando, una "bustina di Minerva" -  o meglio alcuni brevi estratti da un articolo sul tema - che  Umberto Eco scrisse nella sua rubrica sull'Espresso,  qualche anno fa, era il 2008,  con chiaro intento satirico:    
Dunque i gesuiti sono sempre stati intesi a costituire un governo mondiale, controllando sia il papa che i vari monarchi europei, attraverso i famigerati Illuminati di Baviera (che i gesuiti stessi avevano creato denunciandoli poi come comunisti) hanno cercato di far cadere quei monarchi che avevano messo al bando la compagnia di Gesù, sono stati i gesuiti a far affondare il Titanic perché da quell’incidente gli è stato possibile fondare la Federal Reserve Bank attraverso la mediazione

Costruire o distruggere comunità

24 Maggio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
La nostra riflessione odierna parte dalla lettura di un articolo davvero interessante di Francesco Marino che si intitola: "Conteniamo moltitudini. Il corona virus e la distruzione del concetto di comunità".  Il giornalista, studioso di mondi digitali, ragiona sulle conseguenze dell'epidemia in termini di costruzione o distruzione del concetto di comunità e si interroga su questi temi, evocando scenari di vario tipo, alcuni dei quali estremamente suggestivi. Dal pezzo di Marino abbiamo estratto alcuni passaggi a nostro avviso particolarmente significativi chi Vi proporremo di seguito. Ovviamente Vi consigliamo,  anche e soprattutto,  la lettura integrale dell'articolo di Francesco. Noi alle sue riflessioni abbiamo provato ad aggiungere altre considerazioni forniteci da alcuni componenti della nostra community, che hanno risposto favorevolmente alla nostra richiesta di ragionare assieme sui concetti espressi da Marino nel suo pezzo. In questo caso, e differentemente da quanto facciamo di solito, proprio per non ledere l'integrità della comunità, i contributi che abbiamo raccolto e che Vi riporteremo di seguito, saranno pubblicati in forma totalmente anonima. Buona lettura e grazie dell'attenzione.     Scrive fra le altre cose Francesco Marino:    
Il Corona virus è, per la mia generazione, - di trentenni -  un evento di cesura forte,

Fase due e giornalismo

3 Maggio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Cosa c'entra il giornalismo con la discussione principale su ogni bacheca social italica in corso in  questo momento? Sappiamo tutti, o almeno dovremmo, cosa sia la cosiddetta "fase due". Ognuno di noi, più o meno, si è espresso a piacimento sul tema, in attesa che diventi la "nostra" realtà di vita, a partire dal fatidico discorso del premier Conte in diretta televisiva qualche giorno fa. Da allora "fase due" e "giornalismo", a nostro giudizio, sono divenuti letteralmente sinonimi. Ogni particolare,  detto, e ancora da dire,  dell'emergenza "virus",  e della seconda parte della gestione amministrativo/economico/politica della medesima,  da parte del Governo del nostro Paese: starà proprio dentro la narrazione che di esso sarà fatta dagli organi di informazione. O almeno una parte di essa. Mentre l'altra, invece, la troveremo e la troviamo,  nel racconto "disintermediato" "liberamente" redatto e composto da ciascuno di noi, dentro i media sociali, le piattaforme, i siti, i blog - che secondo il disclaimer non sono testate giornalistiche - eccetera, eccetera,  e che si trovano online. Due mondi, e due facce della stessa medaglia? May be, or may be not. La medaglia è unica e la faccia è