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A cosa servono i convegni

8 ottobre 2018 Tag:, , , , , , ,
Per noi arrivare a mettere in piedi un incontro pubblico significa completare un percorso. Arrivare al momento in cui ci confronteremo con le persone presentando loro le riflessioni nostre e degli altri relatori  è il momento più alto del nostro lavoro, quello che dà finalmente pieno significato alle nostre osservazioni, agli studi, alle riflessioni. Ma è anche il momento in cui i ragionamenti si compongono per davvero grazie al supporto e all'apporto di coloro che decidono di intervenire al confronto live e prestano la loro attenzione e il loro personale contributo al dibattito. Si sono appena spente le luci del nostro ultimo incontro pubblico: #digitTorino, e noi, in attesa di proporVi come sempre i filmati integrali degli interventi dei relatori che hanno animato la giornata, proviamo a realizzare un piccolo esperimento di giornalismo praticato, raccontandovi la giornata attraverso i tweet che noi stessi, qualche relatore, e gli spettatori che nella maggior parte dei casi sono anche essi giornalisti e comunicatori, hanno realizzato e poi postato online. La foto d'apertura dell'articolo è quella che a nostro avviso racconta meglio la giornata torinese. Si tratta di uno scatto del nostro Marco

Soldi, mercati, posizioni dominanti

17 settembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Con l'analisi della relazione del Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella, concludiamo  il nostro lavoro suddiviso in tre diversi articoli teso all' individuazione dei temi caldi del mondo della comunicazione e dell'informazione post rivoluzione digitale dentro alle relazioni di fine anno  delle Autority nazionali della privacy, della comunicazione e della concorrenza e del  mercato; che  si occupano degli argomenti che studiamo e cerchiamo di approfondire anche noi qui a bottega. Mercato e concorrenza incidono direttamente sul business, sugli affari grandi e piccoli e quindi nel borsellino di tutti noi, privati o aziende. E lo sappiamo bene quando si parla di denaro l'attenzione è molto alta. Nel corso dell'intervento tenutosi lo scorso 12 luglio  anche il Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha spesso fatto riferimento ai cosiddetti "giganti del web", ai big data e  alla sharing economy in funzione dell'attività dell'Autority da lui presieduta. Viste insieme le tre relazioni raccontano un Paese che sembra finalmente prendere le giuste distanze dalla rivoluzione digitale e prova ad affrontare le nuove problematiche che la rivoluzione pone in modo consono. In particolare proprio Pitruzzella nel corso della sua

Giornalismo digitale sotto la Mole

6 agosto 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Che tradotto significa: proseguono gli appuntamenti itineranti di digit. Dopo il successo di Roma il nostro festival arriva a Torino il prossimo 5 ottobre. La manifestazione, nata sette anni fa a Firenze, e dedicata alla comunicazione e al giornalismo digitale,  nella sua versione fuori porta approda al Toolbox di Torino, un luogo dedicato alla modernità, alle idee e al lavoro, sede fra le altre cose, di un coworking per giornalisti realizzato dall'associazione Stampa Subalpina, il sindacato dei giornalisti del Piemonte. Dalle 9 alle 19 del 5 ottobre prossimo sul palco della "keynote room" di Toolbox esperti di media, giornalismo, algoritmi,  diritto, lavoro, intelligenza artificiale:  proveranno ad aggiungere qualche tassello alle narrazioni dedicate alla  rivoluzione digitale,  al giornalismo e alla comunicazione che da sempre proviamo a raccontare nei nostri eventi. Per i giornalisti all'ascolto #digitTorino sarà come sempre anche un evento di formazione professionale provvisto di crediti. Nel caso specifico della versione torinese di digit i crediti rilasciati per l'evento ai giornalisti partecipanti saranno di tipo deontologico in tutto 12 suddivisi in:  6 al mattino e 6 al pomeriggio. Per chi, fra i giornalisti,  volesse prenotare un posto per seguire l'evento in

Disobbedienti si diventa

16 luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Bentrovati per la lettura della seconda parte della nostra scheda dedicata al saggio di Nicola Zamperini edito per Castelvecchi che si intitola "Manuale di disobbedienza digitale".  Prima di proseguire nella lettura del saggio e nella conseguente estrazione di quei passaggi che abbiamo giudicato particolarmente interessanti, vorremmo dedicare l'apertura di questo post alla parte conclusiva del volume.  Le 100 regole di disobbedienza che l'autore inserisce in coda al volume e che fra il serio e il faceto costituiscono il pretesto, ma anche il senso più vero e profondo dell'opera. L'ennagolo come lo definisce Zamperini, un elenco lungo ma nemmeno troppo di suggerimenti,   perchè, come dice lui stesso citando il romanzo Il disertore di Jean Giono:  "disertori non ci si improvvisa e di un buon fuggiasco occorrerà ricordare la cura con cui ha cancellato la sua pista".  Per continuare nel nostro gioco del mettere in evidenza e segnalare, abbiamo provato ad estrarre 10 di queste cento regolette, quelle che a nostro insindacabile avviso sono le più urgenti e forse anche  le più facilmente attuabili o magari solo le più poeticamente suggestive, quelle che, sempre a nostro avviso, restituiscono meglio a ciascuno di

Sulla disobbedienza

9 luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Dentro la società degli algoritmi ci siamo, volenti o nolenti. E visto che non possiamo starne fuori allora conviene almeno provare ad essere critici, non assecondare le macchine in tutto e per tutto, aggiungere un pizzico di disobbedienza alla nostra vita. Il suggerimento arriva da un interessante libro, solo in versione cartacea per il momento, edito da Castelvecchi che si intitola proprio : "Manuale di disobbedienza digitale". Immaginiamo che l'autore, il giornalista Nicola Zamperini, quel digitale del titolo forse l'avrebbe anche evitato, pensando lui come noi  immaginiamo -  che digitale è da trent'anni la nostra vita e che non dicotomici siamo bensì poco avvezzi a considerarci digitali a trecentosessanta gradi e per 24 ore al giorno dentro a questa stessa vita che è la nostra, di tutti noi, chi più chi meno.     In questa nuova ma costante e irrinunciabile dimensione di vita ci sono, secondo Nicola Zamperini, dei comportamenti che sarebbe meglio adottare per preservare la nostra integrità, la nostra essenza, il nostro essere uomini prima che soggetti di studio o di raccolta dati per conto terzi. E allora quando ci iscriviamo ad un social, quando utilizziamo una piattaforma per effettuare