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Generazione tik tok (prima parte)

9 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Partendo dai tik tokers, e andando a ritroso fra instagrammers,  followers, o "semplici", web surfers; potremmo scoprire e scoprirci digitali, molto digitali. Molto più digitali di quanto noi stessi avremmo mai pensato di essere. E non ci riferiamo, solamente,  a chi è nato dentro al digitale, e quindi non conosce altra vita, altro presente, altro scenario, se non quello caratterizzato dal web e dagli strumenti mobili di utilizzo dei panorami intangibili ma aumentabili di internet. Pensiamo a tutti, giovani e vecchi, che utilizzando  strumenti, sistemi e procedure, nate e mutuate dentro a questo mondo che vive dentro e fuori dalla rete  - onlife per dirla col filosofo Luciano Floridi - trascorrono il loro presente in una dimensione a cavallo fra quella tangibile, e in parte limitata, dall'esperienza sul campo,  e quella smaterializzata ma immensamente più vasta, dei molteplici universi raggiungibili navigando online. La nostra esperienza di vita quotidiana insomma. Una vita semplificata, forse,  ma di certo non veramente più semplice. Una vita veloce, inutilmente sempre di corsa, dove stare a galla, forzatamente, è diventata la massima più importante, a scapito di qualsiasi ricerca della profondità, della complessità, di qualsivoglia stratificazione. La nostra  riflessione

Il discorso del presidente

19 Gennaio 2022 Tag:, , , , , ,
Per iniziare l'anno nel migliore dei modi servivano certamente dei propositi. Ma certo non potevamo essere noi ad esprimerli. Con quale autorità e a nome di chi l'avremmo fatto? Niente di tutto questo. Ma qualcuno che, a ragione, e con pieno merito, di propositi e di intenzioni aveva il titolo e la  contezza insieme al  ruolo per esprimerle e poi renderle note c'era.   E per questo ci siamo permessi di farle nostre e Ve le proponiamo qui di seguito. Si tratta del neo presidente dei giornalisti italiani, secondo l'attuale ordinamento giuridico del nostro paese: Carlo Bartoli. Alla sua prima uscita pubblica -  e che uscita aggiungiamo noi - Bartoli affiancando il Presidente del Consiglio nel tradizionale appuntamento degli auguri e saluti di fine anno alla stampa ha preso la parola e ha dichiarato quanto segue:
         “Ill.mo Sig. Presidente,      La ringrazio per aver voluto partecipare a questo tradizionale appuntamento organizzato dall’Ordine dei Giornalisti in collaborazione con l’Associazione Stampa Parlamentare e formulo a lei, alle donne e agli uomini del suo staff, alle personalità presenti, ai colleghi e a chi ci sta seguendo da casa i migliori auguri di Buon Natale e per un Felice Anno

Uno guadagna, tutti lavorano

22 Ottobre 2021 Tag:, , , ,
Prendiamo  un manuale "serio" di marketing digitale dedicato al social emergente del momento: Tik Tok. Consigli tecnici per imparare a muoversi e ad usare i social in modo efficiente e magari guadagnare pure qualche soldo. Nessuna critica. Ognuno fa quello che può per vivere e sopravvivere. Quello che ci lascia senza fiato è l’approccio globale e  la filosofia di fondo che emerge in modo evidente da libri come questo. Non ci si preoccupa di comprendere per davvero la cosiddetta “rivoluzione digitale”, nessuna interpretazione e nessun consiglio su come muoversi al meglio dentro ad un mondo in cui le opportunità si sono improvvisamente moltiplicate per ciascuno di noi. Quel mondo non esiste. Ne viene invece raccontato un altro in cui si da per scontato che l'unica  possibile interpretazione della nostra realtà post rivoluzione digitale sia quella proposta dalle OTT.  L'unica metrica  è quella fornita dall'uso e dall'esaltazione degli strumenti tecnologici. Per questo motivo poi nascono manuali come questo in cui esperti di vario tipo provano a inventare, interpretare e comunicare regole che permettano a "tutti" di emergere.  Niente di più falso. Un mondo come quello proposto dai "signori degli algoritmi" e poi ridisegnato a

La transizione digitale (prima parte)

21 Luglio 2021 Tag:, , , , , , ,
Terzo e ultimo nostro post estratto dai contenuti di un panel dell'ultima edizione del festival dell'economia di Trento. Come il titolo dell'articolo suggerisce, gli argomenti che tratteremo, rielaborando la sbobinatura del panel  realizzata con pazienza e notevole dedizione dal "nostro" Marco Dal Pozzo, riguarderanno i temi sempre più "caldi" - anche alla luce dei molti miliardi di euro messi a disposizione dall'Europa per il rilancio degli Stati post-pandemia,  e inseriti nel Pnrr "nostrano" dai tecnici del Governo Draghi - la "cosiddetta" transizione digitale. Un passaggio obbligatorio, per molti e corretti  motivi, ma che il mondo sta realizzando in modi e maniere, a dir poco, originali, per non dire: assurdi. Lo proviamo a dire da molti anni su questa  bacheca elettronica e dentro i nostri appuntamenti dal vivo nel festival digit. Recentemente, come ha scritto molto bene Nicola Zamperini in un suo recente post sul  blog Disobbedienze, lo hanno ri-affermato in un documento scritto  congiuntamente, numerosi scienziati di diversi paesi del mondo. Nell'articolo/appello pubblicato sulla  rivista scientifica PNAS,  col titolo “Stewardship of global collective behavior", fra le altre cose si legge:      
L’era digitale e l’ascesa dei social media hanno accelerato i cambiamenti dei

Il giornalismo non può attendere

5 Aprile 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Speriamo di non annoiarvi proponendoVi spesso questo giochetto di parole nel titolo dei nostri pezzi. L'idea è che se il titolo Vi suggerisce qualcosa o qualcuno, magari di noto o apprezzato o semplicemente di remoto ma simpatico, il Vostro approccio al nostro pezzo sarà più benevolo. Sciocchezze, probabilmente, chi può dirlo se non Voi direttamente. Parafrasando un paradiso a cui tutti aspiriamo ma dove non vorremmo andare tanto presto, il nostro indagato principale, il centro del nostro operato da sempre, il succo di tutte le nostre analisi da molti anni: il giornalismo; si scopre in questo momento così delicato per la storia del mondo e dell'Umanità, ancora più debole e prossimo al collasso definitivo, nonostante il rinnovato interesse di tutti, in questa stretta decisiva dell'attualità, in cui le notizie, quelle vere e dimostrabili, suffragate da fatti  e dati riscontrabili ogni oltre ragionevole dubbio, sono tornate di gran moda. Molte sono le attività, talune anche davvero bizzarre, nate a supporto del "vero giornalismo", come se esistesse, o sia mai esistito, un giornalismo falso. Pulitzer avrebbe apprezzato molto queste bislacche iniziative e forse si sarebbe schierato a favore di esse - tanto per intorbidire