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Stati e strati dell’informazione (appunti per non dimenticare) pt.3

16 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , ,
Ad aprire il terzo e conclusivo nostro pezzo di riassunto e sottolineatura dedicato agli Stati generali dell'editoria (gialloverdi) - per distinguerli da eventuali altri Stati generali similari e diversamente colorati politicamente - vorremmo presentarvi un lavoro,  che da solo vale tutti gli incontri,  e forse qualcosina in più. Una ricerca realizzata direttamente dagli esperti del dipartimento editoria e informazione del ministero, guidati da Ferruccio Sepe, che partendo da uno studio oramai vecchiotto del Reuters Institute, ha analizzato l'Europa in lungo e in largo,  per capire quale sia -  se c'è -  il Pubblico supporto al settore dell'editoria d'informazione.     Uno studio accurato e aggiornato, che si trova scaricabile per intero sul sito del dipartimento, e che il capo del dipartimento, Ferruccio Sepe,  ha presentato per sommi capi durante l'incontro degli Stati generali dedicato alle "imprese editoriali nell'epoca di internet". Nell'ultima serie di incontri pubblici degli Stati generali si è parlato di editoria, provando a definire il comparto nella sua accezione più attuale, mischiando - come appare inevitabile -  le vecchie logiche produttive e industriali, con l'economia delle piattaforme,  e tenendo conto della scomparsa, quasi totale, degli introiti pubblicitari in editoria, a beneficio dei

Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza professionale (sg)

8 Settembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
   Dopo la pausa estiva torniamo ad occuparci degli Stati generali dell'editoria. Riprendiamo il nostro lavoro di analisi puntuale di tutti gli incontri fra addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni voluto dal Governo -  oramai ex - per analizzare la crisi del comparto e mettere a punto interventi a supporto. Proseguiamo ripartendo dall'incontro del 6 giugno scorso, tenutosi nella  Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dedicato al "Giornalismo radiotelevisivo: garanzie di libertà e indipendenza nello svolgimento della professione", cui hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Crimi,  Marco Gambaro, Professore di Economia e Industria dei Media dell'Università Statale di Milano,  Ruben Razzante, Professore di Diritto della Comunicazione per le imprese e i media e di Diritto dell’Informazione dell'Università Cattolica di Milano, e Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ha moderato l'incontro.     Come siamo soliti fare introduciamo l'argomento in discussione prendendo a prestito la definizione del vocabolario dell'enciclopedia Treccani. Oggi parleremo di radio e tv e quindi iniziamo dalla spiegazione contenuta sul vocabolario della scatola delle meraviglie, prima quella

Salviamo internet

25 Giugno 2018 Tag:, , , , , , , , , , , ,
Buongiorno, o buon pomeriggio o ancora buonasera, a seconda di quando vi accingerete a leggere queste mie righe. Mi chiamo Marco Renzi, sono un giornalista, da alcuni anni scrivo su questo blog e da poco meno di tre anni sono anche presidente dell'Associazione Libertà di Stampa Diritto all'Informazione (Lsdi) che di questo blog è editore da quasi quindici anni e da sette realizza il festival sul giornalismo digitale "digit". Perdonate l'uscita a gamba tesa e la presa di posizione personale ma la materia del contendere è così spinosa e volgare - intesa proprio come lurida -  dal costringermi a sperare di essere querelato e forse  processato e poi ancora imprigionato, insomma in poche parole spero di essere martirizzato, di servire da esempio per impedire lo scempio che quattro o quaranta o quattrocento politici di vari paesi europei stanno per compiere contro la   "libertà di stampa" o meglio ancora contro la  "libertà" di tutti noi affossando "la rete" con un solo pesante manrovescio legislativo ben assestato.     Questo il testo integrale  dell' Articolo 13 - della  nuova legge europea sul diritto d'autore nel mercato unico digitale - quello più assurdo e riprovevole,