Ordine dei giornalisti

Il pubblicismo professionale e la precarietà nel lavoro autonomo (un approfondimento con nuovi dati Inpgi)

19 febbraio 2012 Tag:, , , , , , , ,
Sulla base di una serie di nuovi elementi forniti dall’ Inpgi,  Lsdi approfondisce la situazione economica e quella demografica nel campo dell’ attività giornalistica in Italia – L’ analisi delinea un ampio segmento di pubblicisti  interno alla professione (o  immediatamente contiguo), che ormai ha poco a che fare con il pubblicismo classico, e che è già a pieno diritto nella sfera del  giornalismo professionale – Oltre 9.000 sono infatti i pubblicisti con un reddito annuo superiore ai 5.000 euro.   (continua...)

Affidabilità dell’ informazione, potenzialità e insidie nell’ era del web 2.0

6 febbraio 2012 Tag:, , , , , , ,
Al giro di boa  del secondo anno  MediaACT, progetto europeo di ricerca sulla correttezza e trasparenza dell’ informazione giornalistica che coinvolge undici Università, tra cui quella di Milano.  Per fare il punto sulla ricerca, confrontarsi e discutere si sono incontrati il 27 e 28 gennaio in Svizzera, a Lugano, esperti di media ed i ricercatori dei paesi consorziati. Per LSDI qui di seguito il progetto, l’ incontro, immagini ed alcune interviste ed il resoconto sul seminario “(Social) Media Accountability in the Arab World” tenutosi a margine dell’incontro   (continua...)

Un difensore civico dell’ informazione

28 gennaio 2012 Tag:, , , , , ,
La proposta lanciata in occasione della presentazione a Milano della Ricerca su informazione e pubblicità realizzata da Ordine e Università di Urbino - Il ‘’difensore dell’ informazione’’ potrebbe svolgere un ruolo da pm, segnalando ai futuri Consigli di disciplina casi di violazione delle norme deontologiche e commistioni fra messaggio pubblicitario e informazione (continua...)

In una infografica il ”disordine” dei giornalisti

22 gennaio 2012 Tag:, ,

Un secco ‘’no’’ al giornalismo ‘’sponsorizzato’’

21 febbraio 2009 Tag:
turismo.jpg Il Codacons, la principale organizzazione di tutela dei consumatori, chiederà al Consiglio nazionale dell' ordine dei giornalisti di revocare il "Codice di comportamento del giornalismo turistico/di viaggi" appena approvato dall' Ordine lombardo - Era stato propio il Codacons, con un esposto al Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia nel 2005 e poi al Consiglio nazionale nel 2006, a sollevare il problema della commistione tra pubblicità e informazione ---------- di Amedeo Vergani (presidente Gsgiv dell'Alg*)

Torna ad aprirsi il dibattito sul tormentone della cosiddetta "informazione sponsorizzata", quella cioè realizzata grazie ad ospitalità, viaggi  e altre spese a carico, anziché dei giornali, di soggetti che, volere o volare, hanno interesse a mettere il loro "zampino" per orientare ai propri fini il lavoro dei colleghi da loro "spesati". 

Il problema, delicatissimo, coinvolge moltissimi settori del giornalismo. Ora è stato riportato al centro dell'attenzione dal "Codice di comportamento del giornalismo turistico/di viaggi", approvato nei giorni scorsi dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia, che, tra l'altro, ammette la legittimità dei "reportage con sponsor" purché nel contesto di notizie e servizi pubblicati si renda poi sempre noto al lettore, con adeguati "ringraziamenti", chi ha pagato le spese e nel

Giornalisti in ”drastica riduzione”?

13 febbraio 2009 Tag:, , , ,
Rotativa Nonostante continui a crescere il numero degli iscritti all’ Ordine in Italia (siamo a oltre 100.000), il calo progressivo della produzione di valore da parte dell’ industria giornalistica corrode le risorse per mantenere i giornalisti e per garantire una buona informazione – Un articolo di Giuseppe Granieri su Apogeonline ha aperto un interessante dibattito – Alternative poche e fantasiose e pessimismo sul futuro del giornalismo di qualità ----------

Perchè il giornalismo (inteso come professione) funzioni, è necessario (...) che vi siano e che funzionino i costosi sistemi che lavorano su approvvigionamento, confezionamento e distribuzione delle informazioni. Se questi sistemi cessano di produrre valore, non si potranno avere le risorse per mantenere i giornalisti (confezionamento) e per garantire una buona informazione (approvvigionamento). La popolazione dei giornalisti, allo stato, è prevedibilmente in via di drastica diminuzione. Come sono diminuite le popolazioni di molte specie animali quando il loro ecosistema si è modificato troppo in fretta per dar loro il tempo di reazione.

La previsione è di Giuseppe Granieri* che, su Apogeonline ha tracciato una ampia analisi della possibile evoluzione del giornalismo nel quadro

La dura vita del fotogiornalista, parte un Dossier

7 febbraio 2009 Tag:, , , ,
Fotoreporter L’ iniziativa è stata lanciata dal Gsgiv (Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell' informazione visiva) dell’ Associazione lombarda dei giornalisti, che chiede ai fotogiornalisti italiani di denunciare le difficoltà, gli ostacoli e le prevaricazioni che incontrano i fotogiornalisti nel corso del loro lavoro per documentare anche agli organismi di categoria, Fnsi e Ordine dei giornalisti, le complesse condizioni di lavoro del fotogiornalista professionale – L’ analisi di un cronista dell’ Ansa (foto da www.paolofavaro.com/) ----------

Il caso di Chiavenna - fotocamera e tessera professionale sequestrate, per "motivi di privacy", a un fotogiornalista da militari della Guardia di finanza (vedi qui)  - è solo la punta dell' iceberg di una realtà diffusissima che si consuma ogni giorno in piccoli episodi di illegittimità e prevaricazione che difficilmente possono finire da soli sotto i riflettori dei vertici della categoria. Raccolti insieme in un Dossier specifico, invece,  possono dare una esatta dimensione alla portata di una pesantissima realtà fatta di difficoltà, abusi, censure preventive, vessazioni, prepotenze, danni economici.

E’ per questo che Amedeo Vergani, animatore del Gsgiv (Gruppo di specializzazione dei giornalisti dell' informazione visiva) dell’

Come ti manipolo le foto

15 gennaio 2009 Tag:, ,
gaza2.jpg gaza1.jpg La foto originale e, sopra, quella pubblicata dal Giornale -----
Polemiche e accuse contro il Giornale per una plateale operazione di smontaggio e montaggio di due fotografie sulla sanguinosa campagna militare israeliana nella striscia di Gaxa - L' AP: ''il contratto che i giornali firmano prevede l'immodificabilità delle immagini, a garanzia del codice etico che l'agenzia si è dato e che si impegna a rispettare". ----------

Non è stata citata la fonte, si è ignorata la didascalia originale, ma, soprattutto, si sono “arricchite” arbitrariamente le fotografie eliminando gli elementi che si riteneva “di disturbo” e aggiungendo elementi estranei alla situazione reale, facendo un’opera di fotomontaggio che attiene all’ illustrazione e non alla cronaca.

E' la denuncia fatta da ''Fotografia&Informazione'' in relazione alla manipolazione di due foto dell' AP sulla sanguinosa campagna militare israeliana nella striscia di Gaxa compiuta nei gioorni sorsi dal Giornale.

(continua...)