online

Cittadinanza politica per i nuovi lavoratori e le nuove forme del lavoro

18 giugno 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Il nostro Marco Dal Pozzo ci propone una sua riflessione che partendo da uno dei temi principali della nostra ricerca dell'ultimo periodo: l'algoritmo e la sua rilevanza sociale; ci porta ad esplorare un poco più in profondità il tema del lavoro e della contrattazione sindacale, dei diritti e dei doveri dei lavoratori dentro la cosiddetta "società degli algoritmi", come abbiamo noi stessi battezzato il nostro presente, nell'edizione pratese dello scorso anno del nostro festival. Le considerazioni del nostro associato prendono spunto in particolare dal lavoro del giornalista del Manifesto  Benedetto Vecchi, responsabile delle pagine culturali del quotidiano ed esperto di nuovi media, dedicato al nuovo modello economico delle techno companies, meglio conosciute alle nostre latitudini con l'acronimo OTT, Over the top.  Ma lasciamo la penna o meglio la tastiera a Marco Dal Pozzo, che ringraziamo, e al quale ci uniamo nell'augurarvi  buona lettura.   "La contrattazione dell'algoritmo è una battaglia tattica rispetto all'obiettivo più grande di rivedere i nuovi rapporti di lavoro in un sistema in cui, alla promessa della Sharing Economy, si è "arretrati" nel campo della Gig Economy in un percorso che ha lasciato senza casa politica e

Rosso profondo rosso

24 aprile 2018 Tag:, , , , , , , ,
Per la prima volta nella storia l'istituto di previdenza dei giornalisti italiani chiude il  bilancio con segno negativo, consegnando ai posteri un passivo di oltre 100 milioni di euro. I motivi del debito li conosciamo bene. In una parola:  la crisi dell'editoria analogica e l'incapacità di trovare un nuovo modello industriale sostenibile nell'editoria digitale,  hanno fatto sì che il settore professionale del giornalismo stia perdendo pezzi e uomini e tanto denaro da anni,  senza speranza alcuna per il futuro.     La presidentessa dell'Inpgi Marina Macelloni in  una dichiarazione che accompagna il comunicato stampa dell'ente sul bilancio chiede a gran voce non piccoli aiuti o paliativi per l'amministrazione corrente ma una legge di sistema per l'editoria:     "Il dato chiave per analizzare questa dinamica - ha detto Macelloni - è quello dei rapporti di lavoro: -889 nel 2017. Negli ultimi cinque anni, un tempo tutto sommato limitato, la categoria ha perso quasi 3.000 lavoratori attivi che oggi quindi sono poco più di 15.000. A questo si aggiunga che nel 2017 sono stati erogati ai colleghi circa 7.000 trattamenti a titolo di ammortizzatori sociali; ciò ha comportato una spesa a titolo di indennità  di 24,2 milioni che, seppur

#digit17 La società degli algoritmi

3 luglio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
#digit 17 is coming, stay tuned, ne vedremo delle belle ;)  Modo insolito di scrivere l'attacco di un pezzo, del resto l'argomento è dei più caldi e inoltre è anche tutto nostro -  ce lo permettete solo per questa volta?  -  visto che il festival dedicato al giornalismo digitale che giunge quest'anno alla sua sesta edizione, nasce tutto dentro queste colonne e le teste di coloro che su queste colonne ci scrivono da qualche anno, meglio dire decennio? Torna dunque digit e torna con un tema quello degli algoritmi che attraversa in modo ordinato e composto ogni ambito della nostra esistenza: passata, presente e futura senza soluzione di continuità ma con tanta, tantissima necessità di spiegazione e informazione sul tema. #digit17 La società degli algoritmi (usare e non essere usati). Questo il titolo completo dell'evento digit di quest'anno. Un titolo che racconta un mondo, un universo completo su cui indagare in profondità per provare a comprendere nella sua interezza la rivoluzione digitale compiuta e praticata in cui siamo immersi oramai da circa un trentennio.   Da qui ci piacerebbe ripartire con il nostro evento, da qui vorremmo coinvolgervi tutti e in

Muro contro muro

26 giugno 2017 Tag:, , , , , , , ,
I modelli di sostenibilità detti anche modelli di business sono da sempre il grande problema della rivoluzione digitale almeno nel nostro settore: l'informazione. Lo abbiamo detto tante volte oramai anche su queste colonne, non esiste un modo per sopravvivere per i giornali, meglio, per le aziende editoriali, nel mondo digitale. Il modello analogico di sopravvivenza continua ad essere l'unico, sebbene in fortissima crisi, che a tutt'oggi riesce a far resistere il comparto dell'editoria giornalistica. Nell'ultima edizione di digit, il festival dedicato al giornalismo digitale,  creato e realizzato da noi di Lsdi, abbiamo provato a mettere a confronto due modelli economici possibili: lo sfruttatissimo ma ancora non perfetto "metered paywall" contro il solo teorico, ahimè al momento, modello Jarvissiano (chissà se ci è concesso il neologismo) del "reversed paywall". A parlarne nelle due ore di wrkshp a loro concesse a #digit16 in quel di Prato presso la Camera di Commercio sono venuti due esperti della materia: il giornalista digitale, ma anche imprenditore del ramo, Alberto Puliafito, e l'esperto di marketing digitale ma anche giornalista (suo malgrado) anche se non lo ammetterà mai nemmeno sotto tortura: Pierluca Santoro. A loro la

Il giornalista ibrido

12 giugno 2017 Tag:, , , , , , , , , , , ,
"Giornalismo Ibrido" è il titolo del nuovo saggio del sociologo Sergio Splendore, docente di Sociologia della Comunicazione all'Università degli Studi di Milano, e grande esperto di problemi dell'informazione  in senso stretto perchè si occupa di queste tematiche con successo da anni e in senso lato perchè fa parte della redazione del prestigioso periodico  diretto da un altro illustre sociologo  Carlo Sorrentino. Splendore che è anche visiting professor della scuola di giornalismo di Grenoble compie a nostro avviso attraverso questo libro, edito da Carrocci, i celeberrimi tre passi indietro (monopoli docet) e quasi potesse -  beato lui -  usare una macchina del tempo,  rimette in discussione numerosi temi centrali del giornalismo contemporaneo tentando di portare ordine - con successo ci pare -  nella rivoluzione professionale in cui è incappato il "mestiere di informare" a seguito della potente onda di riflusso provocata dalla ben più vasta rivoluzione epocale in cui ci troviamo da circa trent'anni che è quella digitale.     "La professione giornalistica muta -  dice Splendore nell'introduzione al saggio -  a un ritmo che prima le era sconosciuto e l'identità professionale diventa più incerta. Fintanto che le forme più innovative di produzione