Nuovi giornalismi

Interactive stories: coniugare giornalismo e design

5 Novembre 2012 Tag:, , , ,
Benji Lanyado, un giornalista freelance che ha lavorato per il Guardian e il New York Times e che ha creato  ‘’Reddit Edit’’, un sito che semplifica l’ uso di Reddit, ha appena lanciato una piccola piattaforma che consente di trasformare i materiali prodotti da un giornalista o da una piccola redazione in un servizio interattivo.   Il sito,  chiamato "Interactive stories",  promette gli utenti - giornalisti e piccole redazioni - che articoli e immagini verranno assemblati e ri-disegnati secondo un linguaggio interattivo in un arco massimo di quattro giorni.   (altro…)

Mojo: i giornalisti tornano sul campo

23 Maggio 2008 Tag:,
Il kit del 'mojo' Più la tecnologia avanza e più i cronisti possono stare sui fatti – Con lo sviluppo del “mobile journalism” c’ è, è vero, un po’ di paura che si allentino le comunicazioni all’ interno delle redazioni: “Non me la sento ancora di lavorare da solo, senza avere un redattore alle spalle”, spiega ad esempio un cronista di Indianapolis – Ma la tendenza negli Usa a tenere fuori i cronisti va crescendo in maniera consistente – Il News-Press di Fort Myers (Florida), che è stato all’ avanguardia del mobile journalism, doterà entro la fine dell’ estate 44 nuovi redattori con un’ attrezzatura completa di laptop, video-camera digitale e registratore audio ---------- Il mobile journalism - il giornalismo fatto con gli strumenti tipici della comunicazione in movimento, cellulari, Blackberry, videocamere, portatili, ecc. – sta contribuendo a cambiare i processi di lavoro nelle redazioni.

Lo testimonia una Ricerca condotta da un esperto di Editor & Publisher, Joe Strupp,  che spiega come tutto questo stia avvenendo e soprattutto quali effetti avrà in futuro sui meccanismi di produzione redazionale (vedi anche Jarvis: Mobile devices to fundamentally

Il 2008 anno di sviluppo per il Citizen Journalism?

6 Febbraio 2008 Tag:, ,
New Assignment Una delle fondatrici del progetto NewAssignment, uno dei più avanzati esperimenti di CJ negli Usa, propone una serie di profezie per il futuro prossimo, che sono però anche delle linee guida - Organizzazione, guardare ai mercati emergenti, video e ancora video, l’ orgoglio della solitudine, separare il grano dal loglio

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di Rachel Sterne*
(da NewAssignment,
traduzione di Maria Itri) 

Se il 2007 è stato l’anno in cui il Citizen journalism ha dimostrato la sua capacità di resistenza, il 2008 sarà l’anno in cui si svilupperà. Lo scenario ora è promettente e omogeneo. Da Newsvine a NowPublic, da Orato a Digital Journal si trovano le stesse cose: strumenti per l' inserimento di contenuti di proprietà, valutazioni della community, e alcune revenue share qui e lì. Come questi soggetti troveranno una via d’uscita nel nuovo anno sarà una questione determinante.

Qui di seguito le predizioni su cosa dovremo attenderci dal Citizen journalism.

 

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I blog influiscono sul giornalismo ma non per la qualità

25 Gennaio 2008 Tag:, ,
Foto blog Una ricerca compiuta da un gruppo Usa riconosce un impatto significativo dei blog sulla reattività e sulla rapidità del lavoro dei giornalisti americani, ma non sulla qualità del giornalismo tradizionale ------------- La grande maggioranza dei giornalisti americani ritengono che i blog abbiano un impatto significativo sulla reattività e sulla rapidità del loro lavoro e forniscono delle idee e dei punti di vista diversi, ma sono convinti che essi non influiscano – in bene o in male – sulla qualità del giornalismo tradizionale. Lo annuncia MediaPost, spiegando che si tratta dei risultati di una ricerca compiuta da Brodeur, un gruppo Usa che si occupa di comunicazione strategica . La ricerca ha interessato 180 reporter e redattori di varie zone degli Stati Uniti e si è svolta nella seconda metà di dicembre. Più o meno il 43% degli interpellati ha detto che i "new media" (blog e social network) hanno un impatto ‘’forte’’ o ‘’discreto’’ sulla qualità della copertura, il grosso dei giornalisti (almeno il 56%) ritengono invece che questo impatto non sia ‘’molto’’ o sia ‘’niente affatto’’ significatitivo. In particolare la ricerca ha messo in risalto vari elementi: