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Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt1)(sg)

4 Agosto 2019 Tag:, , , , , ,
L'immagine che accompagna questo pezzo fotografa, a nostro avviso, davvero bene,  alcuni degli elementi centrali del dibattito che abbiamo riassunto e riportato per Voi nelle sue fasi salienti qui sotto. Terzo passaggio pubblico  degli Stati generali dell'editoria, qui analizzato, e che si è svolto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 4 giugno scorso,  e che riguardava, come dice il titolo, le nuove professioni dell'editoria. In realtà, come scoprirete se avrete la bontà di proseguire nella lettura, il dibattito ha riguardato una molteplicità ben più vasta di argomenti. L'immagine emblematica proviene dal sito di un'azienda estera che si chiama Fat bit technologies che si occupa, evidentemente, fra le altre cose, di User experience design, e ci fornisce un assist davvero memorabile con quelle tre domande scritte a sinistra dell'immagine. Tre W che proiettano -  a nostro avviso - un tema decisamente difficile per il giornalismo italiano come quello della Ux, in modo quasi automatico, dentro l'agone professionale quotidiano, dentro le redazioni, anche quelle ancora più analogiche del BelPaese. Avete presente le cinque W del giornalismo?   L'incontro sulle nuove professioni dell'editoria non è stato introdotto dal senatore Crimi,