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Current Tv, la scommessa (difficile) di Al Jazeera

15 Gennaio 2013 Tag:, , , , , , , ,
current tv Dare voce a chi di solito non viene ascoltato. Al Gore, fondatore di Current Tv, ritiene che, anche dopo l' acquisizione da parte di Al Jazeera, l' emittente non cambierà mission. Ma è chiaro che dietro l' acquisto - che ha costituito la notizia di inizio 2013 - si profila l' obbiettivo di ottenere negli Stati Uniti una presenza più ampia del network proprietà del governo del Qatar.  In rete, come sempre accade con mosse strategiche di questo calibro, si leggono diverse valutazioni. Lsdi ne propone un breve panorama con i link ai commenti originali.   (altro…)

La nuova generazione di consumatori di notizie promuove (con riserva) i social network, con un occhio all’ attendibilità

4 Ottobre 2011 Tag:, , , , , , ,
Poynter-titoloUno studio della Knight Foundation fra gli studenti delle scuole superiori Usa mostra uno spostamento del baricentro delle fonti di informazioni dei giovani - La ricerca fra l' altro, racconta Poynter.org, mostra  che le fonti non vengono comunque scelte principalmente sulla base del criterio della affidabilità ---------- Secondo un recente sondaggio finanziato dalla Knight Foundation e condotto tra studenti delle scuole superiori, il 92% del campione sostiene l’importanza di tenersi informati (la stessa percentuale che sostiene l’importanza di votare). Lo studio -  condotto tra aprile e giugno 2011 su un campione di 12.090 studenti e 900 insegnanti provenienti da scuole pubbliche e private -  mostra uno spostamento nel baricentro delle fonti di informazione degli adolescenti, come rileva Poynter.org. In una giornata tipo, gli intervistati dichiarano di informarsi come segue:
  • Guardare i notiziari Tv da una a tre volte o più: 77%
  • Leggere un articolo online da una a tre volte o più: 54%
  • Guardare i notiziari online da una a tre volte o più: 48%
  • Leggere un articolo su carta da una a tre volte o più: 42%

Con Google+ reti sociali ristrette contro il supermarket degli amici di Facebook

29 Giugno 2011 Tag:, , , , , ,
Google+ La grande azienda lancia Google+, un nuovo strumento sociale che nasce in evidente contrapposizione con Facebook  - Gli attuali servizi online, dice Google, ''trasformano l’ amicizia in un supermercato: prendono le persone e ci appiccicano sopra l’etichetta “amico”. E la condivisione ne risente” - Circles di Google+ invece invece dovrebbe permettere la creazione di piccole reti dinamiche e selettive – Un’ analisi di Tagliaerbe ---------- Più social circle e meno social network: è questa la linea scelta da Google nell’ impostazione di Google+, il nuovo strumento ‘’sociale’’ che la grande G ha appena lanciato, puntando in maniera spiccata sulla ‘’qualità’’ dei circoli più che sui grandi numeri delle reti di ‘’amici’’ solo per etichetta che caratterizza Facebook. Google+ -osserva Davide Pozzi/Tagliaerbe sul suo blog – è composto da vari elementi, fra cui spicca, appunto il concetto di circles (tradotto in italiano con un improbabile ‘’cerchie’’) : sottolinea l’ ipotesi di un social ‘’ristretto’’  in contrapposizione al “social allargato” di Facebook. Tanto che nella presentazione del nuovo servizio Google, illustrando gli obbiettivi, si lancia in una rischiosa iperbole: ‘’fare in modo che entrare in contatto con gli altri sul Web sia quasi come incontrarsi