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Giornalismo dalla pratica alla teoria #digit16

14 Ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
gioI giornalisti oggi subiscono la mutazione del giornalismo e non la guidano. In uno scenario in continua trasformazione pratiche consolidate e assodate diventano obsolete in batter d'occhio, figure professionali fino a poco tempo fa indispensabili sono cancellate. E i giornalisti, nonostante siano ancora ai vertici della filiera editoriale non riescono a guidare questi processi. In primo luogo non c'è l'abitudine, da parte dei giornalisti, di ragionare sul proprio lavoro in termini industriali, cosa che hanno sempre demandato agli editori, ma soprattutto c'è un'arretratezza generale nel capire come le tecnologie stiano cambiando tutto il lavoro giornalistico. C'è necessità, quindi, di partire dalla pratica, obsoleta - ma sempre fondante -  per arrivare a una teoria innovativa, sulla quale costruire la nuova filiera editoriale. Non esiste, a livello mondiale, nessuna ricetta. In ogni paese, regione, comune o quartiere nel quale si voglia aprire un organo d'informazione la questione necessita di studi e metodologie ad hoc. E' necessaria una sartoria editoriale specifica e di dettaglio. (altro…)

Sullo stato del giornalismo

16 Agosto 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
GiornalismoIn questa " conversazione " di Raffaele Fiengo, registrata e pubblicata da noi in forma integrale durante una sua "lezione" pubblica per giornalisti (e non) organizzata nel giugno  scorso dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia cui ha partecipato anche Claudio Giua, il fondatore, assieme a Pino Rea, di questo gruppo di lavoro sul giornalismo che si chiama Libertà di stampa diritto all'informazione (lsdi) racconta attraverso lo studio e la presentazione di una serie di esempi "virtuosi" la fenomenologia del cambiamento in  atto nel mondo del giornalismo "globale" dovuta solo in parte all'avvento della rivoluzione digitale e alla diffusione dei media online. (altro…)

Il metodo Bezos

13 Giugno 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,

washington-postA circa vent'anni dall'avvento della rivoluzione digitale il mondo dell'editoria è ancora alla ricerca del cosiddetto modello di business. I giornali, gli editori, in tutto il mondo, continuano a perdere copie vendute, cartacee, e nonostante un progressivo e costante aumento dei lettori delle edizioni digitali dei loro prodotti, non riescono a costruire un sistema che generi profitti in ambito digitale, simile o anche più efficiente del precedente modello industriale. Uno degli imprenditori più noti del mondo digitale, Jeff Bezos, proprietario del colosso Amazon, circa tre anni fa ha deciso di entrare nel mondo dell'editoria dalla porta principale rilevando per 250 milioni di dollari uno dei quotidiani più importanti degli Stati Uniti e di tutto il mondo anglosassone: Il Washinghton Post. Bezos, per sua stessa ammissione, non ha comprato il prestigioso quotidiano per un suo sfizio personale, ma in prima battuta per salvaguardare una istituzione importante del mondo della stampa e poi  per provare a costruire un'efficace macchina da profitto nell'ambito del giornalismo moderno e renderla anche giornalisticamente più forte.