I giganti della Rete - Google, Facebook e Twitter - stanno giocando una partita decisiva per il mondo digitale, una partita che ruota attorno all' integrazione fra ricerche e social network e che potrebbe determinare i rapporti di forza nel prossimo futuro.
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Integrazione fra ricerche e social network, duro scontro fra i giganti del web
I giganti della Rete - Google, Facebook e Twitter - stanno giocando una partita decisiva per il mondo digitale, una partita che ruota attorno all' integrazione fra ricerche e social network e che potrebbe determinare i rapporti di forza nel prossimo futuro.
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Esplorando il DeepWeb, i fondali della Rete dove Google non arriva
Le profondità inesplorate della Rete: il DeepWeb, un ambizioso tentativo di indicizzare ogni database pubblico on-line- Il cambiamento dell’ esperienza della ricerca in Rete da parte dell’ utente e le incredibili prospettive che si delineano per le aziende - Un articolo di Alex Wright sul New York Times
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di Alex Wright
(New York Times)
La scorsa estate Google ha serenamente oltrepassato un traguardo memorabile: ha aggiunto la trilionesima pagina alla lista di pagine Web indicizzate. Ma per quanto il numero possa sembrare incredibilmente grande, rappresenta solo una frazione dell’intero Web.
Oltre questo trilione di pagine si estende, nascosto, un Web ancora più ampio: informazioni finanziarie, cataloghi commerciali, programmi di volo, ricerche mediche e ogni sorta di materiale immagazzinato in database che risultano perlopiù invisibili ai motori di ricerca.
Le sfide che i principali motori di ricerca si trovano ad affrontare nel penetrare il cosiddetto DeepWeb (Profondo Web) riguardano la loro incapacità nel trovare tutte le risposte effettivamente disponibili, anche alle domande più semplici.
(continua...)Evri.com, un nuovo strumento per il giornalismo semantico
Il sito, per ora in fase sperimentale, utilizza connessioni semantiche per aiutare chi sta facendo ricerche a scoprire più facilmente collegamenti e intrecci su un determinato tema – Più che a cercare informazioni, quindi, sembra molto utile per organizzarle e potrebbe agevolmente sostituire Wikipedia come prima tappa per sfoltire le ramificazioni di un argomento
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E’ stato appena lanciato un nuovo strumento semantico (vedi Lsdi, Giornalismo semantico, una serie di esperimenti) che potrebbe essere molto utile ai giornalisti.
Si tratta di Evri.com, una start-up Usa, che punta a “raccogliere il meglio di video, foto e articoli d’ informazione” sul web utilizzando connessioni semantiche per aiutare chi sta facendo delle ricerche a scoprire più facilmente connessioni e intrecci.
Il sito è ancora nella fase beta (si può chiedere di essere registrati qui).
Più che essere usato per trovare delle informazioni - spiega Nicolas Kaiser-Bril sul suo blog – Evri.com può essere utile soprattutto per organizzarle. Per i
Ricerca di immagini a mezzo immagini
Un nuovo motore di ricerca messo a punto da Pixsta e utilizzato per ora in maniera sperimentale nel campo della vendita di prodotti di abbigliamento – “Siamo già oltre Google, che usa ancora la parola scritta per cercare immagini”, sostiene il CEO dell’ azienda britannica, “e stiamo già facendo soldi”
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Un motore di ricerca per trovare immagini. Ci sta lavorando un’ azienda britannica, la Pixsta , che ha già realizzato un prototipo, descritto come “il più sofisticato ed accurato motore di ricerca per immagini al mondo”.
Il programma permette all’ utente di cliccare su una immagine per trovare delle immagini analoghe.
Per il momento il nuovo motore di ricerca viene utilizzato nel campo dell’ acquisto di prodotti di abbigliamento, in settori come vestiti, orologi, scarpe, gioielli: quando l’ utente seleziona una immagine nell’ ambito di una tipologia di oggetti diversi, sullo schermo - in basso a destra - compaiono le indicazioni di aziende che vendono quel tipo di prodotti. (continua...)
Google: un ruolo sempre più nevralgico per i vecchi media
Secondo il Financial Times il sistema pubblicitario di Google diventerà la principale piattaforma finanziaria su cui si baseranno televisioni, giornali e gli altri media che si spostano verso internet – Mentre per Sfnblog, attraverso Google passano almeno i due terzi del traffico online che va a finire sui siti web dei giornali cartacei Usa
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A mano a mano che televisioni, giornali e altri media vengono digitalizzati e si spostano verso internet, il sistema pubblicitario di Google diventerà la piattaforma finanziaria su cui molte di queste iniziative economiche si baseranno. La previsione è di alcuni analisti industriali, secondo cui Google è ormai “seduta su una miniera d’ oro” e il suo procedure sembra assolutamente inarrestabile.
I want media, riporta, in particolare, un articolo del Financial Times online, dal titolo “Google trionfante…”. L’ autore, Richard Waters, cita fra l’ altro le dichiarazioni di David Yoffie, professore all’ Harvard Business School, secondo cui “il fallimento della fusione Microsoft/Yahoo elimina la più grande minaccia a breve termine” per Google, e di Michael Cusumano,
Un motore di ricerca specifico per l’ industria dei giornali
Il progetto – ha spiegato Reiner Mittelbach, CEO di Ifra, ritenuta la più importante associazione di ricerca e sviluppo tecnologico applicato all’industria dei quotidiani, con oltre 1.400 associati in tutto il mondo – doveva partire alla fine del 2007, ma il via è stato dato solo la scorsa settimana.
Il sito (http://www.ifrasearch.com) consente di eseguire ricerche in tre categorie di fonti: Ifra e i suoi partners, una lista selezionata di fonti e quelle presenti in tutto il web.
Il motore di ricerca lavora sia con l’ inglese che col tedesco.
“Il nostro lavoro è cercare notizie e articoli specifici sull’ editoria giornalistica in modo che le persone che lavorano nei giornali,