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Disobbedienti si diventa

16 Luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Bentrovati per la lettura della seconda parte della nostra scheda dedicata al saggio di Nicola Zamperini edito per Castelvecchi che si intitola "Manuale di disobbedienza digitale".  Prima di proseguire nella lettura del saggio e nella conseguente estrazione di quei passaggi che abbiamo giudicato particolarmente interessanti, vorremmo dedicare l'apertura di questo post alla parte conclusiva del volume.  Le 100 regole di disobbedienza che l'autore inserisce in coda al volume e che fra il serio e il faceto costituiscono il pretesto, ma anche il senso più vero e profondo dell'opera. L'ennagolo come lo definisce Zamperini, un elenco lungo ma nemmeno troppo di suggerimenti,   perchè, come dice lui stesso citando il romanzo Il disertore di Jean Giono:  "disertori non ci si improvvisa e di un buon fuggiasco occorrerà ricordare la cura con cui ha cancellato la sua pista".  Per continuare nel nostro gioco del mettere in evidenza e segnalare, abbiamo provato ad estrarre 10 di queste cento regolette, quelle che a nostro insindacabile avviso sono le più urgenti e forse anche  le più facilmente attuabili o magari solo le più poeticamente suggestive, quelle che, sempre a nostro avviso, restituiscono meglio a ciascuno di

Sulla disobbedienza

9 Luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Dentro la società degli algoritmi ci siamo, volenti o nolenti. E visto che non possiamo starne fuori allora conviene almeno provare ad essere critici, non assecondare le macchine in tutto e per tutto, aggiungere un pizzico di disobbedienza alla nostra vita. Il suggerimento arriva da un interessante libro, solo in versione cartacea per il momento, edito da Castelvecchi che si intitola proprio : "Manuale di disobbedienza digitale". Immaginiamo che l'autore, il giornalista Nicola Zamperini, quel digitale del titolo forse l'avrebbe anche evitato, pensando lui come noi  immaginiamo -  che digitale è da trent'anni la nostra vita e che non dicotomici siamo bensì poco avvezzi a considerarci digitali a trecentosessanta gradi e per 24 ore al giorno dentro a questa stessa vita che è la nostra, di tutti noi, chi più chi meno.     In questa nuova ma costante e irrinunciabile dimensione di vita ci sono, secondo Nicola Zamperini, dei comportamenti che sarebbe meglio adottare per preservare la nostra integrità, la nostra essenza, il nostro essere uomini prima che soggetti di studio o di raccolta dati per conto terzi. E allora quando ci iscriviamo ad un social, quando utilizziamo una piattaforma per effettuare

Dig.it: riflessioni prima del panel “La rappresentazione delle identità attraverso i motori di ricerca”

27 Giugno 2012 Tag:, , ,
Una riflessione di Deborah Bianchi in attesa di parlarne insieme a Dig.it, mercoledì prossimo nel panel "La rappresentazione delle identità individuali e collettive attraverso i motori di ricerca. Il problema della persistenza e il diritto all’oblio"   di Deborah Bianchi Il soggetto dell’era digitale è in piena crisi di identità. Identità rubate; identità false; identità adulterate. Se nella vita materica il ruolo e l’effige del soggetto si gioca nell’ambito delle relazioni interpersonali che quest’ultimo riesce a costruire, nella vita digitale la tecnologia unita alle logiche di business prende il sopravvento: il soggetto appare solo secondo le modalità dei Gatekeepers o comunque dei Guardiani della Rete.  (altro…)

Volunia, il social browser ‘’tutto italiano’’, sbatte contro la Rete

8 Febbraio 2012 Tag:, , , , ,
Si parla di flop, di fallimento annunciato, di disfatta epica (epic fail), anche se la stampa tradizionale cerca di sfumare l’ accoglienza disastrosa che la nuova piattaforma ha ricevuto negli ambienti digitali. Fra i critici più lucidi Luca Conti che, su Pandemia, ha intitolato ‘’Volunia bocciato alla prova su strada’’  le sue considerazioni sul nuovo ‘’motore di ricerca social’’, tutto italiano, messo a punto da Massimo Marchiori e presentato lunedì (qui un video della presentazione) in pompa magna.   (altro…)