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Ma è davvero necessario che i giornalisti abbiano una redazione fissa dove lavorare?

4 Luglio 2008 Tag:, , , , ,
out-121.jpg Un editore del New Jersey sta sgomberando la sede del giornale (risparmierà così 2,4 milioni di dollari l’ anno di gestione) e “immagina” i giornalisti come degli sciami di api che lavorano a tempo pieno ‘sulla strada’ oppure delle redazioni che condividono a tempo lo stesso desk ----------

Ma è davvero necessario che i giornalisti abbiano una redazione fissa dove lavorare? Se lo chiede Philip M. Stone in un articolo su FollowTheMedia (Ftm), raccontando come l’ editore di un giornale del New Jersey,  The Record in Hackensack, stia svuotando la sede principale del giornale e come i giornalisti siano preoccupati (“pensiamo che questo significhi toglierci di mezzo”). Ma lui, l’ editore, immagina dei giornalisti che lavorano a tempo pieno fuori dalla redazione.

Stephen A. Borg dice che chiudendo la sede e trasferendo la redazione in un altro giornale che controlla, The Herald News (West Paterson), l’ azienda potrebbe risparmiare 2,4 milioni di dollari lp’ anno, eliminando l’ energia elettrica, le pulizie e tutti quei servizi necessari per far andare avanti un palazzo. Ma è la sua idea su

Mojo: i giornalisti tornano sul campo

23 Maggio 2008 Tag:,
Il kit del 'mojo' Più la tecnologia avanza e più i cronisti possono stare sui fatti – Con lo sviluppo del “mobile journalism” c’ è, è vero, un po’ di paura che si allentino le comunicazioni all’ interno delle redazioni: “Non me la sento ancora di lavorare da solo, senza avere un redattore alle spalle”, spiega ad esempio un cronista di Indianapolis – Ma la tendenza negli Usa a tenere fuori i cronisti va crescendo in maniera consistente – Il News-Press di Fort Myers (Florida), che è stato all’ avanguardia del mobile journalism, doterà entro la fine dell’ estate 44 nuovi redattori con un’ attrezzatura completa di laptop, video-camera digitale e registratore audio ---------- Il mobile journalism - il giornalismo fatto con gli strumenti tipici della comunicazione in movimento, cellulari, Blackberry, videocamere, portatili, ecc. – sta contribuendo a cambiare i processi di lavoro nelle redazioni.

Lo testimonia una Ricerca condotta da un esperto di Editor & Publisher, Joe Strupp,  che spiega come tutto questo stia avvenendo e soprattutto quali effetti avrà in futuro sui meccanismi di produzione redazionale (vedi anche Jarvis: Mobile devices to fundamentally