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Narrazioni, storie e libri

27 agosto 2018 Tag:, , , , , , , , ,
La segnalazione colta al volo dalla bacheca di un amico di Lsdi nonchè acclarato esperto italiano di questioni digitali  su un tema assai interessante, almeno alle nostre latitudini, ovvero le nuove tecniche di narrazione "digitale" e il giornalismo, ha fatto nascere qui a bottega l'esigenza di scrivere questo post. Raccontare la realtà è certamente da sempre uno dei temi principali del mestiere di giornalista. I nuovi strumenti, i nuovi ambienti che la tecnologia digitale prima e l'avvento dell'online poi hanno messo a disposizione di un sempre maggior numero di persone, hanno fatto il resto. Oggi ci troviamo con un'abbondanza - come spesso viene sottolineato da più parti - di contenuti e quindi anche di narrazioni, e forse la professione giornalistica non di questo dovrebbe occuparsi ma proprio della scelta, la cernita dei contenuti veri da quelli falsi. Ma rimandiamo per il momento l'annosa e forse oramai obsoleta polemica sulle - reggetevi - fake news, e proviamo oggi ad occuparci proprio di stili, e di forme narrative.     In particolare lo spunto ci arriva da un'iniziativa intrapresa dalla New York Public Library, che dimostrando nella propria dirigenza una lungimiranza assai spiccata oltre

Di fact-checking, di trasparenza e futuro dei media (segnalazioni dal mondo)

22 novembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
Passando dall'impossibile ma molto desiderato progetto di fact-checking in Zimbabwe, attraverso la ricerca della trasparenza dei media mainstream con l'individuazione di indicatori standard fino al rapporto annuale del colosso svedese Schibsted, tornano le segnalazioni dal mondo. Buona lettura. (altro…)

I giovani Usa hanno fiducia negli UGC il 50% in più rispetto agli altri media

21 aprile 2014 Tag:, ,
Ugc1I millennial americani (i giovani nati fra gli anni ’80 e i primi del nuovo millennio) sembrano aver abbandonato i media tradizionali sin da quando imparavano a leggere. E’ il risultato di un’ analisi congiunta effettuata da un’ azienda di marketing, Crowdtap, e dalla società di ricerche Ipsos, secondo cui – racconta Mashable.com - quella generazione ritiene più affidabili i contenuti non professionali rispetto a quelli prodotti dai professionisti dell’ informazione.   (altro…)