Metro

Un altro business model infranto: la free press

20 Febbraio 2009 Tag:, ,
londonpaper.jpg Metro International, a causa della scarsa liquidità di cassa, annuncia di aver fissato per il 24 febbraio un incontro speciale tra gli azionisti per autorizzare un’emissione di nuove azioni con diritto di opzione pari a 65 milioni di dollari. È un segno tangibile che la free press, nonostante i livelli molto bassi delle sue tariffe pubblicitarie, non è immune dall’ attuale crisi economica ------

di Philip Stone
(Follow the Media, 18 febbraio 2009)

E le nuvole sembrano addensarsi ancor più minacciose sulla free press da quando Schibsted, la vulcanica media company norvegese, a gennaio ha annunciato che la versione spagnola di 20 Minutes versa in cattive acque – con entrate che si sono abbassate del 34% nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente.

Di fatto, la Spagna, che solo qualche anno fa era il fulgido esempio di come il business model della free press potesse davvero funzionare, ora si è davvero arenata. Metro International, il principale gruppo di free press al mondo, ha chiuso la divisione spagnola che edita Metro edita in sette città della nazione. (Vedi Lsdi, Free press, chiude

Free press verso la saturazione?

4 Settembre 2008 Tag:, , , ,
Il logo del gruppo La diffusione dei giornali gratuiti sta crescendo nei primi mesi di quest’ anno solo del 5%, il risultato peggiore nella sua storia – I dati di Newspaperinnovation – La crisi si sta facendo sentire di più in Danimarca e negli Usa ----------

Il 2008 sta registrando un costante rallentamento nella crescita della diffusione dei quotidiani gratuiti nel mondo. Nei primi otto mesi dell’ anno la crescita è stata di solo il 5%, che potrebbe essere un dato sostanzioso per qualsiasi mercato editoriale, ma che per la free press è il risultato peggiore della sua storia.
Lo rileva Piet Bakker, lo studioso olandese considerato il maggior esperto mondiale di free press nella ultima sua Newsletter e sul suo sito, Newspaperinnovation, aggiungendo che, considerando il quadro relativo ai prossimi mesi non ci si può attendere un cambiamento del trend.
A sostegno dei suoi rilievi Bakker pubblica due grafici. IL primo dimostra che l’ andamento della circolazione dei quotidiani gratuiti non è stato mai negativo, mentre la crescita maggiore è stata registrata fra il 1997 e il 2000

Cominciano a soffrire anche i quotidiani gratuiti

23 Aprile 2008 Tag:, , ,
L' andamento delle azioni Il gruppo Metro International, primo editore di free press al mondo – 23 milioni di copie in 23 paesi – registra nel primo quadrimestre del 2008 un calo dei ricavi del 6,1% (a 73,4 milioni di euro) – I "gratuiti" hanno di fronte gli stessi problemi dei giornali a pagamento: calo delle inserzioni pubblicitarie e forte concorrenza degli altri quotidiani gratuiti - Così anche il gruppo editoriale svedese sta cominciando a pianificare tagli e ha deciso di ricorrere all' online ----------

Metro International SA, il primo e più grande editore di giornali gratuiti del mondo, ha annunciato che registrerà una perdita del 6,1% dei ricavi nel primo quadrimestre dell’ anno, con un fatturato di 73,4 milioni di euro.

Lo rende noto il Wall Street Journal  spiegando che il gruppo editoriale – che ha una diffusione di 23 milioni di copie in 23 paesi – ha risentito degli stessi problemi dei giornali a pagamento: un calo nella pubblicità e la concorrenza degli altri giornali gratuiti.

Così, proprio come gli altri quotidiani, Metro

Free press: in costruzione una rete di siti locali per Metro International

27 Marzo 2008 Tag:,
Metro Il gruppo svedese punta a realizzare una forte “capacità interattiva” per tutte le sue testate, in modo da raggiungere i giovani professionisti, con Metro France quale testata pilota – Un sito in ogni città con una rete di blog e informazioni a livello locale – Attualmente sono 84 le edizioni di Metro ----------

Il gruppo specializzato in giornali gratuiti Metro International sta progettando di realizzare una forte “capacità interattiva” per tutte le sue testate, in modo da raggiungere i giovani professionisti, con Metro France quale testata pilota.

Lo annuncia Editor’s Weblog, citando Brand Republic.

Ogni sito di ogni città dovrebbe diventare, come afferma Brand Republic, una "indispensabile fonte di notizie e di informazioni", con un network di blog su temi rilevanti e prospettive locali.

Tom Symonds, managing Director di Metro Interactive, ha spiegato: "Con questo investimento Metro definirà il proprio spazio, dove  non solo indirizzeremo gli interessi dei nostri utenti per le notizie e l’ informazione più rilevanti, ma costruiremo uno spazio completamente centrato sulla vita urbana, che accrescerà l‘ influenza degli utenti”.

E’ un ‘gratuito’ il quotidiano più letto in Svezia

29 Gennaio 2008 Tag:, ,
Metro Metro ha raggiunto nell’ ultimo quadrimestre del 2007 i 1.571.000 lettori giornalieri, mentre Aftonbladet (a pagamento), che fino a pochi anni fa era il giornale leader del paese scandinavo, è ora al secondo posto con 1.255.000 lettori. ---------- Nonostante abbia perso qualche lettore a causa della durissima competizione in corso nel paese, Metro è risultato nell’ ultimo quadrimestre del 2007 il quotidiano più letto di Svezia, secondo un Rapporto di Newspaper Innovation diffuso sabato. Pur avendo perso qualcosa in alcuni mercati locali, l’ edizione nazionale di Metro ha guadagnato lettori rispetto al 2006, registrando un record di 1.571.000 lettori giornalieri, contro i 1.255.000 lettori di Aftonbladet (che è a pagameto), mentre l’ Expressen è in terza posizione, con 1.040.000 copie, stado ai dati del gruppo di ricerca Orvesto. Il secondo quotidiano gratuito in Svezia, City, ha registrato 600.000 lettori, mentre lo segue Schibsted's Punkt con 594.000. Punkt viene pubblicato solo nei tre maggiori mercati, Stoccolma, Goteborg e Malmo. City, edito da Bonnier, è disponibile solo in due città, mentre ha chiuso la sua edizione di Goteborg, stando a Newspaper Innovation. A Stoccolma, Metro ha 650.000 lettori, City 512.000 e Punkt 338,000. (via