Memorial

“Memorial”, novità apparenti ma i documenti non tornano

11 Gennaio 2009 Tag:,
barnieri.jpg Una cosa, la più importante, non è cambiata: il ricordo delle migliaia di vittime di Stalin ora è in mano a chi ha meno interesse a rivangare il passato – Ondata di interventi di solidarietà nei confronti dell’ associazione, fra cui la lettera di 29 studiosi italiani sottoscritta anche dall’archivio Marco Pezzi e dalla casa editrice “Odradek” ----------

di Valentina Barbieri

“Memorial” è una ong russa che conduce un imponente lavoro di ricerca sul terrore stalinista, a cui si devono raccolte di documenti accessibili, biblioteche specializzate, monumenti commemorativi e l’approvazione nel 1991 di una legge per la riabilitazione delle vittime della repressione politica.

Il 4 dicembre nella sede di S.Pietroburgo di “Memorial” è stata compiuta una perquisizione della polizia che di ufficiale ha avuto ben poco: volti coperti, manganelli, dati erronei nel mandato, trattenimento di collaboratori dell'organizzazione e interruzione della comunicazione con l'esterno. (v. Lsdi, Russia: operazione “Memorial”, come cercare di cancellare il passato stalinista)

Dopo giorni di silenzio, grazie anche alla pressione di un’opinione pubblica sempre più informata, sono arrivati i primi commenti ufficiali. Il 10 dicembre

Russia: operazione Memorial, come cercare di cancellare il passato stalinista

20 Dicembre 2008 Tag:, ,
memorial.jpg Venti anni di lavoro storico sugli anni del Terrore sovietico sono stati requisiti e sequestrati dalla polizia a Pietroburgo nella sede di Memorial, la storica ong per i diritti umani fondata nel 1989 – Un approfondimento della vicenda e delle difficoltà che incontrano le ong in Russia (nella foto, tratta da Lettera22: Irina Flige del Centro studi storici) ---------- di Valentina Barbieri

Il 4 dicembre Stalin avrà tirato un sospiro di sollievo.

Decine di hard disk sulla storia del regime sovietico sono stati requisiti ad una ong e finalmente sono in mani fidate, quelle della polizia.
“Memorial” è una delle più autorevoli ong in Russia, che si preoccupa di mantenere viva la memoria dei crimini staliniani. Il compito di conservare la memoria storica in Russia ricade soprattutto sulle organizzazioni di questo tipo, che a differenza dello stato non hanno interesse in una visione funzionale della storia. A testimoniare la validità di questa associazione basti citare la ripetuta candidatura al premio Nobel per la pace.

Il 4 dicembre nella sede di S.Pietroburgo di “Memorial” entrano dei poliziotti a viso coperto armati di manganelli che iniziano a perquisire gli