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Giornalismo digitale sotto la Mole

6 Agosto 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Che tradotto significa: proseguono gli appuntamenti itineranti di digit. Dopo il successo di Roma il nostro festival arriva a Torino il prossimo 5 ottobre. La manifestazione, nata sette anni fa a Firenze, e dedicata alla comunicazione e al giornalismo digitale,  nella sua versione fuori porta approda al Toolbox di Torino, un luogo dedicato alla modernità, alle idee e al lavoro, sede fra le altre cose, di un coworking per giornalisti realizzato dall'associazione Stampa Subalpina, il sindacato dei giornalisti del Piemonte. Dalle 9 alle 19 del 5 ottobre prossimo sul palco della "keynote room" di Toolbox esperti di media, giornalismo, algoritmi,  diritto, lavoro, intelligenza artificiale:  proveranno ad aggiungere qualche tassello alle narrazioni dedicate alla  rivoluzione digitale,  al giornalismo e alla comunicazione che da sempre proviamo a raccontare nei nostri eventi. Per i giornalisti all'ascolto #digitTorino sarà come sempre anche un evento di formazione professionale provvisto di crediti. Nel caso specifico della versione torinese di digit i crediti rilasciati per l'evento ai giornalisti partecipanti saranno di tipo deontologico in tutto 12 suddivisi in:  6 al mattino e 6 al pomeriggio. Per chi, fra i giornalisti,  volesse prenotare un posto per seguire l'evento in

Racconti di guerra e di pace

11 Giugno 2018 Tag:, , , , , , ,
Se riuscissimo per  davvero a fare tesoro di quello che ci accade, chessò poniamo una guerra,  e fossimo in grado di dare un senso a espressioni retoriche come:   "la Storia è maestra di vita", forse riusciremmo tutti insieme a vivere davvero molto meglio in questo nostro piccolo/grande mondo. Perdonate il preambolo un tantino pomposo ma il fatto che vorremmo raccontarvi oggi è davvero intrigante e nasce da una ricerca internazionale cui stanno lavorando due studiosi  dell'Istituto di studi asiatici dell'Università  australiana di Melbourne e riguarda un argomento  pesante e assai controverso come la Seconda Guerra Mondiale. Lo facciamo a modo nostro, dal punto di vista dell'informazione e del giornalismo, e anche della rivoluzione digitale.  E lo facciamo provando ad illustrarVi il contenuto di questo progetto ideato da questi due professori, dell'ateneo australiano: una italiana e un giapponese,  che si occupa di studiare come il racconto "ufficiale" del dopo guerra - quello contenuto nei libri di storia per intendersi - , e le narrazioni  realizzate via via dai diversi mezzi di comunicazione,  abbiano influenzato la creazione di una memoria collettiva e promosso, a vario titolo e misura, azioni di riconciliazione dentro la società.

L’asino morto per non aver ragliato

8 Maggio 2018 Tag:, , , , , , , ,
Quando ci siamo accostati ai "testi sacri" di uno dei nostri autori preferiti perchè ci eravamo accorti che parlavano di giornalismo in maniera incredibilmente moderna, non immaginavamo che saremo riusciti a farne un pezzo e forse addirittura una rubrica per il nostro piccolo blog. Sono state la caparbietà e la grande capacità di ricerca e selezione del nostro associato Marco Dal Pozzo che hanno fatto il miracolo. Marco partendo da un libro realizzato dalla casa editrice Orthotes che già di suo forniva un eccellente punto di partenza è andato ulteriormente a scavare nei testi del grande autore individuando i passaggi salienti degli scritti permettendoci di realizzare una vera e propria intervista, tutta dedicata al giornalismo e in particolare alla rivoluzione digitale del giornalismo, al celeberrimo personaggio in questione che purtroppo ci ha lasciato già da tanti anni. Il personaggio intervistato dal nostro Marco Dal Pozzo è Antonio Gramsci e lo spunto per realizzare questa intervista "postuma" ci è venuto leggendo alcuni passaggi dai Quaderni del carcere del grande intellettuale sardo. Passaggi in cui abbiamo trovato  freschezza e sostanza su argomenti e temi del giornalismo di cui quotidianamente ci occupiamo. Il

Posizioni aperte su media e potere ad Harvard.

10 Aprile 2018 Tag:, ,
Il Centro Shorenstein è un centro di ricerca presso la John F. Kennedy School of Government di Harvard, che si occupa di analizzare il potere e l'impatto dei media, in tutte le sue forme, sulla politica e sulle politiche pubbliche.     Ecco le vacancy attuali:   Executive Director, Shorenstein Center on Media, Politics and Public Policy Manager, Disinformation Lab Program and Events Manager, Ida B. Wells Society Program Director, News Misinformation Project/First Draft     Di particolare interesse:
  • La figura del “Disinformation Lab Manager” che faciliterà il crescente lavoro del Centro di Shorenstein sulla disinformazione nei media e la disinformazione sulle piattaforme sociali.
Requisiti e informazioni    
  • La figura del Program Director, News Misinformation Project/First Draft , che gestirà gli eventi del progetto, la ricerca e gli aspetti amministrativi.
Requisti e informazioni        Info: Tutti i candidati devono presentare domanda tramite il sistema online Harvard Human Resources Link: qui  

Social Media Campainger per Progetto “Get the trolls out” – Termina il 13 novembre

7 Novembre 2017 Tag:, , , , , , , ,
Il Media Diversity Institute cerca un social media campainger per gestire, sviluppare e coordinare il progetto “Get The Trolls Out” che ha l’obiettivo di contrastare l’odio contro le minoranze religiose in Europa.   Il progetto, che conivolge le organizzazioni della società civile di Beglio, Francia, Germania, Grecia e Ungheria mira a contrastare l’hate speech, gli stereotipi e influenzare l’opinione  pubblica mediante  la diffusione di contenuti mediatici inclusivi.   La risorsa dovrà sviluppare campagne di impatto sul tema in oggetto, creare dei contenuti mediatici  che abbiamo l’intento di stimolare il cambiamento, costruire consenso attorno ai temi della campagna; provvedere al management dei social media, promuovendo attività che stimolino l’engagement; pianificare i contenuti e monitorare la campagna attraverso le analytics.   Oltre alle competenze tecniche come l’uso del content management system, Photoshop, conoscenza fluente dell’inglese, il candidato dovrà dimostrare di credere nei valori di MDI, nell’importanza della diverstà culturale e nella convinzione che i media possano influenzare positivamente la società.   Sede: Londra   Dettagli: contratto 16 mesi   Link: qui   INFO: info@media-diversity.org   Scadenza:  13 novembre