marketing

Uno guadagna, tutti lavorano

22 Ottobre 2021 Tag:, , , ,
Prendiamo  un manuale "serio" di marketing digitale dedicato al social emergente del momento: Tik Tok. Consigli tecnici per imparare a muoversi e ad usare i social in modo efficiente e magari guadagnare pure qualche soldo. Nessuna critica. Ognuno fa quello che può per vivere e sopravvivere. Quello che ci lascia senza fiato è l’approccio globale e  la filosofia di fondo che emerge in modo evidente da libri come questo. Non ci si preoccupa di comprendere per davvero la cosiddetta “rivoluzione digitale”, nessuna interpretazione e nessun consiglio su come muoversi al meglio dentro ad un mondo in cui le opportunità si sono improvvisamente moltiplicate per ciascuno di noi. Quel mondo non esiste. Ne viene invece raccontato un altro in cui si da per scontato che l'unica  possibile interpretazione della nostra realtà post rivoluzione digitale sia quella proposta dalle OTT.  L'unica metrica  è quella fornita dall'uso e dall'esaltazione degli strumenti tecnologici. Per questo motivo poi nascono manuali come questo in cui esperti di vario tipo provano a inventare, interpretare e comunicare regole che permettano a "tutti" di emergere.  Niente di più falso. Un mondo come quello proposto dai "signori degli algoritmi" e poi ridisegnato a

L’archeologia fa notizia

29 Novembre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Dopo anni,  - proprio anni -   di preparazione certosina, il "nostro" Angelo Cimarosti, è di nuovo online con un diverso e originale esperimento di giornalismo professionale e partecipato. Ne più e ne meno come nel 2008, - anno di nascita dell'altro fantastico laboratorio praticato di giornalismo: prima immaginato e poi realizzato da Cimarosti - allora -  assieme ad "alcuni altri avventurosi e coraggiosi  imprenditori dell'informazione e del video reportage"(De Nicolo e Bauccio per non fare nomi) -  ricordate YouReporter? Con alcune differenze sostanziali, rispetto al primo progetto del "nostro", ecco giungere dodici anni dopo: ArchaeoReporter. La prima differenza è che Angelo in questo suo nuovo lavoro viaggia in solitaria. La seconda è che nel lavoro di preparazione a questa nuova avventura Angelo ha inserito una laurea in archeologia, conseguita in lingua inglese presso un prestigioso campus britannico. La terza, la più importante,  è che nel frattempo Angelo  è diventato prima marito e poi padre.   Differenze di spessore e di intenti,  non indifferenti,  per chi vuol praticare questo mestiere -  che nel frattempo - è arrivato ad un giro di boa: forse l'ultimo? Certamente nel BelPaese la vicenda Inpgi - di cui in questa

Soldi, mercati, posizioni dominanti

17 Settembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Con l'analisi della relazione del Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella, concludiamo  il nostro lavoro suddiviso in tre diversi articoli teso all' individuazione dei temi caldi del mondo della comunicazione e dell'informazione post rivoluzione digitale dentro alle relazioni di fine anno  delle Autority nazionali della privacy, della comunicazione e della concorrenza e del  mercato; che  si occupano degli argomenti che studiamo e cerchiamo di approfondire anche noi qui a bottega. Mercato e concorrenza incidono direttamente sul business, sugli affari grandi e piccoli e quindi nel borsellino di tutti noi, privati o aziende. E lo sappiamo bene quando si parla di denaro l'attenzione è molto alta. Nel corso dell'intervento tenutosi lo scorso 12 luglio  anche il Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha spesso fatto riferimento ai cosiddetti "giganti del web", ai big data e  alla sharing economy in funzione dell'attività dell'Autority da lui presieduta. Viste insieme le tre relazioni raccontano un Paese che sembra finalmente prendere le giuste distanze dalla rivoluzione digitale e prova ad affrontare le nuove problematiche che la rivoluzione pone in modo consono. In particolare proprio Pitruzzella nel corso della sua

Narrazioni, storie e libri

27 Agosto 2018 Tag:, , , , , , , , ,
La segnalazione colta al volo dalla bacheca di un amico di Lsdi nonchè acclarato esperto italiano di questioni digitali  su un tema assai interessante, almeno alle nostre latitudini, ovvero le nuove tecniche di narrazione "digitale" e il giornalismo, ha fatto nascere qui a bottega l'esigenza di scrivere questo post. Raccontare la realtà è certamente da sempre uno dei temi principali del mestiere di giornalista. I nuovi strumenti, i nuovi ambienti che la tecnologia digitale prima e l'avvento dell'online poi hanno messo a disposizione di un sempre maggior numero di persone, hanno fatto il resto. Oggi ci troviamo con un'abbondanza - come spesso viene sottolineato da più parti - di contenuti e quindi anche di narrazioni, e forse la professione giornalistica non di questo dovrebbe occuparsi ma proprio della scelta, la cernita dei contenuti veri da quelli falsi. Ma rimandiamo per il momento l'annosa e forse oramai obsoleta polemica sulle - reggetevi - fake news, e proviamo oggi ad occuparci proprio di stili, e di forme narrative.     In particolare lo spunto ci arriva da un'iniziativa intrapresa dalla New York Public Library, che dimostrando nella propria dirigenza una lungimiranza assai spiccata oltre

Di chi sono i nostri dati?

22 Maggio 2018 Tag:, , , , , , , , , ,
La domanda retorica del titolo ci è parsa una buona base di partenza per introdurre una riflessione del "nostro" Marco Dal Pozzo sul GDPR. Il fantomatico, oramai non si può definire altrimenti, nuovo regolamento europeo sulla gestione e protezione dei dati personali (General Data Protection Regulation) che entrerà in vigore il prossimo e oramai vicinissimo 25 maggio.  Il GDPR è : -   come si legge nell'intestazione del documento che è possibile scaricare integralmente e in italiano sul sito di Privacy Italia - Il REGOLAMENTO (UE) 2016/679 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).
Che tradotto e sintetizzato dai nostri esperti potrebbe essere definito così:    
     
"il GDPR è più orientato alla protezione dei dati che alla protezione dell’utente e delega direttamente alle aziende la possibilità di valutare l’entità del rischio aumentando la difficoltà dell’utente nelle evenuali contestazioni future. La reale efficacia di un regolamento del genere potrà essere davvero testata solo quando ci si troverà di fronte