Mantellini

Di blog e di giornalismo

19 Luglio 2020 Tag:, , , , , , ,
Molto si è scritto negli anni sui diari digitali. Molto si è dibattuto e analizzato e studiato, anche qui, da subito, dai nostri primi articoli, curati e realizzati integralmente, soprattutto nei primi anni di attività, dal nostro fondatore e maestro Pino Rea. I blog, questi nuovi strumenti espressivi e di informazione, hanno da subito attirato molta attenzione su di sè, soprattutto fra i giornalisti e gli addetti ai lavori del mondo dell'informazione. La foto del Guardian,   racconta in modo perfetto l'arrivo del termine e l'inizio dell'era dei diari on line. Il termine Web-Log che poi si contrae e diventa Blog nel giro di tre anni, viene coniato nel 1994. E poi c'è la nascita in quegli anni, più o meno consapevole,  dei primi "influencer",  grazie all'uso dei diari online. Nel 2004, anno della nostra fondazione, numerosi sono stati gli articoli dedicati a questo argomento. Andiamo subito ad estrarre un paio di passaggi da altrettanti contributi pubblicati su Lsdi nel giugno e nell'agosto di quell'anno.    
  Nel caso dei giornalisti italiani, quindi, il blog sembra incidere sulla professione prima di tutto perché incide sulla vita dell’individuo. Non sembra quindi esservi una netta spaccatura tra il giornalismo

‘’Non è strappando qualche soldo a Google che gli editori risolveranno i problemi della transizione’’

20 Febbraio 2013 Tag:, , , , , , , ,
GoogleNews Se davvero Google fosse la ragione dei guai dell’industria editoriale e si arricchisse rubando contenuti ai quotidiani sul web basterebbero cinque minuti per impedire al motore di ricerca di indicizzarne le pagine (ricordo che ogni sito web è libero di rendersi invisibile ai motori di ricerca). Se gli editori non lo fanno è perché la disputa è del tutto ideologica e come tale potenzialmente pericolosa per tutti i cittadini che utilizzano il web per informarsi che non sono disposti a riconoscere alla stampa una sorta di jus primae noctis sulle notizie”.   Lo sostiene Massimo Mantellini in una intervista all’ Ejo (Osservatorio europeo di giornalismo), a cura di Sara Sbaffi, in cui affronta la questione del rapporto fra il grande motore di ricerca americano e gli editori tradizionali.   (altro…)