machine learning

Ventuno lezioni per comprendere il futuro

14 Aprile 2019 Tag:, , , , , , ,
Dopo qualche articolo dedicato all'osservazione della  realtà,  ispirato ad eventi in atto o in corso  di realizzazione,   proviamo oggi  a volare alto, molto in alto. Per farlo ci lasciamo ispirare da uno dei massimi pensatori del nostro tempo: Yuval Noah Harari, professore di storia all'università di Tel Aviv, e autore di una trilogia di saggi che ha davvero cambiato la percezione di molti milioni di persone della realtà quotidiana  post rivoluzione digitale. Il percorso di studio  iniziato dal professore israeliano nel suo primo libro: Da animali a dei, e proseguito con il successivo Homo deus, che abbiamo raccontato anche qui sulle nostre pagine in due diversi articoli, giunge al capolinea con questo ultimo testo che si intitola: 21 lezioni per il XXI esimo secolo. Un libro, a nostro avviso, profondamente diverso dai primi due, un testo ugualmente molto  ricco di spunti e ragionamenti illuminati e illuminanti, ma molto più filosofico, aperto a scenari di ogni tipo, e dove Harari sospende qualunque tipo di giudizio per lasciare a noi lettori la facoltà di tirare le conclusioni accompagnandoci passo passo verso la definizione dei 21 temi presi in considerazione.

Senza contraddittorio sono bravi tutti

7 Aprile 2019 Tag:, , , , ,
E non parliamo di par condicio, soprattutto della par condicio all'italiana che in epoca post rivoluzione digitale non significa praticamente più nulla, ahimè, dentro all'agone mediatico divenuto digitalmente "il mondo intero". Ci riferiamo a chi discute magari in pubblico di cose da se medesimo prodotte o peggio di cose che non produce nemmeno in proprio ma che in proprio vende e sulle quali guadagna. Cominciamo col dire a scanso di equivoci cosa  significa  nella lingua italiana il termine contraddittorio:   secondo Il vocabolario Sabatini Colletti
  • sostantivo.maschile. Confronto tra persone che sostengono opinioni, tesi diverse: dar vita a un animato contraddittorio
    Quindi se manca un contraddittorio quando si argomentano le proprie tesi le possibilità sono due:  o si è universalmente conosciuti come il più bravo o uno dei più valenti esperti  in quello specifico campo dello scibile;  oppure si pontifica magari anche a  "vanvera" senza alcuna possibilità di essere smentiti. E in questo caso forse il servizio offerto da chi pontifica potrebbe anche non essere il migliore. A chi o cosa ci riferiamo nella specifica? Vogliamo fare nomi e cognomi? Ci riferiamo ad una delle o ad uno degli, ancora non si è giunti

#digit19 PIN Polo Universitario di Prato 14 e 15 marzo

25 Febbraio 2019 Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,
Si chiama "In attesa di diventare dei" la nuova edizione del nostro piccolo festival dedicato al giornalismo e alla comunicazione digitale (ammesso che questa sottolineatura abbia ancora senso) e che si svolgerà - per la seconda volta da quando abbiamo spostato la nostra sede operativa da Firenze a Prato - dentro al Polo Universitario della città del tessile: il PIN. L'edizione numero 8 della manifestazione fondata da Pino Rea, Paolo Ciampi, Vittorio Pasteris  e Marco Renzi nel lontano 2011, nella sua prima declinazione del 2019  partendo dalle riflessioni di Noah Yuval Harari proverà ad affrontare alcuni dei temi più "caldi" in discussione nel comparto editorial-giornalistico, almeno secondo il nostro del tutto opinabile parere.  In particolare ci occuperemo di: 5g, algoritmi, gig economy, lavoro, intelligenza artificiale, machine learning, modelli di narrazione e di business, contratti, hate speech, disobbedienza digitale, libertà di stampa, diritto all'oblio, archivi e gestione dei dati. Un condensato e nello stesso tempo uno spaccato per cercare di fare il punto aggiungendo conoscenza al e  nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Nostri partner nell'iniziativa saranno come sempre il Comune di Prato e l'Ordine dei giornalisti della Toscana,

Prevedere non significa comprendere

2 Luglio 2018 Tag:, , , , , , ,
Il nostro Marco Dal Pozzo ci regala una sua nuova riflessione sul concetto di  "trasparenza degli algoritmi". Lo studioso spulciando come al solito dentro alcuni articoli e saggi inerenti al tema recentemente pubblicati, prova ad allargare il contenuto delle elaborazioni di altri  esperti, per distillare un suo specifico ragionamento che riporti l'attenzione del lettore sul tema, a suo e nostro avviso,  centrale nella cosiddetta: "società degli algoritmi" come noi stessi abbiamo più volte definito il nostro  consesso sociale.       E' ormai noto che il GDPR permette la portabilità dei dati personali. Antonello Soro - riporta Luca De Biase in un recente articolo su Nova 24 - puntualizza che:  "Lo scopo della portabilità dei dati è quello di aprire il mercato e mettere in gioco della alternative". Luigi Zingales, poi - sempre nel pezzo "Il mercato dei dati personali" a firma De Biase - ponendo la questione dell'eventuale necessità di regolare o meno le piattaforme, pensa ad una soluzione per cui l'interoperabilità sia opportunamente incentivata.   La soluzione che De Biase propone nel suo "Crossroads" è quella di Viktor Mayer-Schönberger, autore di "Reinventing Capitalism in the Age of