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I protagonisti di #digitTorino

23 settembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , ,
Come forse saprete, il prossimo 5 ottobre digit, la nostra manifestazione pubblica dedicata ai temi del giornalismo e della comunicazione digitale, si sposterà a Torino, per la prima volta nella sua storia, giunta al settimo anno. Saremo dalle 9 alle 19 presso la keynote room del ToolBox Coworking di via Agostino da Montefeltro 2, con un evento speciale, anche per noi, che di eventi così ne abbiamo organizzati già molti. La novità sarà rappresentata dal formato dell’evento, 8 speech di 1 ora l’uno suddivisi in due sessioni di 4 ore ciascuna. Una sorta di TEDx del giornalismo, se ci è concesso  di prendere a prestito il noto e nobile formato delle conferenze spettacolo nate in USA e che da qualche anno si sono diffuse in tutto il mondo, Italia compresa. Vediamo dunque di conoscere un poco meglio i protagonisti del nostro #digitTorino formato “one man speech”, ammesso che si possa dire (non credo). In ordine sparso- e non seguendo il programma- il primo di cui vorremmo parlarvi è il sociologo della complessità Piero Dominici. Il professor Dominici è un grande amico di digit e lsdi, insegna comunicazione pubblica all’Università di

Bufale giornalistiche e macchine da scrivere

29 aprile 2011 Tag:, , ,
Pino Bruno propone nel suo blog delle riflessioni interessanti sulla diffusione di notizie false anche su siti normalmente "autorevoli" Questa storia dovrebbe diventare case study nelle scuole di giornalismo. Tutto comincia con una notizia pubblicata il 17 aprile dall’India’s Business Standard. Nei magazzini di Godrej & Bojce Manifacturing Company, l’ultimo fabbricante di macchine per scrivere al mondo – scrive il giornale – sono rimaste soltanto 500 macchine. La produzione è cessata per mancanza di ordini. La notizia viene rilanciata il giorno successivo dal Daily Mail e poi, martedì 19, da CBC e USA Today. Agenzie di stampa, giornali, televisioni e siti internet di tutto il mondo fanno il resto, con un copia-incolla virale. Con una sola eccezione: Gawker.Ne ho già parlato martedì scorso. Il redattore Seth Abramovitch legge la news e non si accontenta di riproporla così com’è. Fa qualche telefonata in giro, cerca in rete, contatta il responsabile delle vendite di una grande azienda del settore e scopre che, in realtà, ci sono altri produttori di macchine per scrivere, in Cina, Giappone e Indonesia. (altro…)