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Longform journalism: una bolla destinata ad esplodere?

14 Dicembre 2014 Tag:,
Longform1In tre anni il mercato giornalistico Usa ha visto nascere decine di testate dedicate al giornalismo narrativo. L’ ultima è una iniziativa dell’ ex direttrice del New York Times, Jill Abramson, e di Steven Brill, che promettono compensi fino a 100.000 dollari ad articolo. Ma alcune di queste testate stanno per chiudere e altre stentano a sopravvivere.   Un’ ampia ricostruzione sulla Columbia Journalism Review analizza l’ andamento del fenomeno, osservando come molte esperienze nascano più dal desiderio dei giornalisti di un loro spazio narrativo ampio che da una effettiva domanda dei lettori, mentre un modello economico che assicuri un buon rendimento non è stato ancora individuato.   (altro…)

Il linguaggio giornalistico fra Twitter e il longform journalism

24 Ottobre 2014 Tag:, , , ,
SlowmediaDa una parte la tendenza alla brevità del messaggio, che vede in Twitter il format più esemplare, dall’ altra il giornalismo narrativo – il long-form journalism - con il Manifesto degli slow media e testate come Revue XXI.   A prima vista potrebbe sembrare una contraddizione, ma se si guarda da una prospettiva più ampia prende corpo in realtà una sorta di simbiosi. La forma breve e quella lunga sono, in un contesto come quello della rivoluzione tecnologica, l’ una complementare dell’ altra.   (altro…)

Il longform è trendy, ma gli editori vanno ancora a caccia di clic

10 Gennaio 2014 Tag:,
Pando-zeroNel 2013 il longform journalism, il giornalismo narrativo, di approfondimento,  è stato al centro di grande interesse negli Stati Uniti ma un servizio di questo tipo, che ha dei costi molto alti, produce lo stesso numero di clic di un contenuto aggregato o della foto sexy di Miley Cyrus.  Gli editori e gli inserzionisti continuano a usare il metro del numero di clic, del traffico, e quindi il giornalismo longform deve trovare altre strade per sostenersi. Ma qualche azienda, come Chartbeat o Moat cominciano ad usare strumenti diversi, misurando il numero di visitatori che tornano o , attraverso il movimento del mouse, quelle inserzioni che attirano di più.   (altro…)

Singapore Connection, in un reportage multimediale la caccia ai boss del calcio-scommesse mondiale

17 Ottobre 2013 Tag:, , , , , , ,
singapore1 Un reportage investigativo realizzato sfruttando tutte le grandi potenzialità che offre il digitale, e senza nulla da invidiare a lavori complessi di grande successo internazionale, come il famosissimo Snow Fall del New York Times. E’ “Singapore Connection. Caccia ai boss del Calcioscommesse  Mondiale’’”, un e-book uscito oggi da Informant, una casa editrice specializzata in giornalismo narrativo, frutto di un lavoro investigativo durato tre anni, con cui Gianluca Ferraris e Antonio Talia portano il lettore nel cuore dei meccanismi più nascosti del calcio-scommesse a livello planetario.   (altro…)

Longform journalism in grande fermento negli Stati Uniti

27 Agosto 2013 Tag:, , , , , , , , , ,
Epic-cop Nonostante l’ allarme sul declino del cosiddetto ‘’longform reporting’’,  lanciato dalla Columbia Journalism Review nel gennaio scorso, questa forma di giornalismo (che si esprime in articoli e servizi di ampio respiro, con più di 2.000 parole) sta risvegliando negli Stati Uniti un forte interesse. Lo dimostra anche l’ uscita di due nuovi magazine dedicati proprio al giornalismo narrativo.   Il primo, The Riveter (la ‘’Rivettatrice’’, simbolo delle donne operaie americane durante la seconda guerra mondiale, ndr), è un magazine al femminile e raccoglie solo servizi prodotti da donne.   Il secondo, Epic, pubblica storie di ampio respiro destinate ad attirare l’ attenzione degli Studios cinematografici (che spesso, come sappiamo, si sono ispirati a racconti prodotti dal giornalismo) e a creare su questa base un nuovo flusso di risorse per il giornalismo d’ inchiesta.   (altro…)