locale

Glocal il festival delle contaminazioni

5 novembre 2018 Tag:, , , , , , , , , , , , ,
La grande novità della nuova edizione del festival del giornalismo "glocale" che si svolgerà a Varese dal 8 all'11 novembre è costituita a nostro avviso dalla capacità degli organizzatori di VareseNews di proporre un programma che raccontando le ultime novità assolute della professione giornalistica riesce a comporre una narrazione in grado di definire il mondo intero a 360°, senza tralasciare nulla e senza tradire la vocazione formativa dell'evento. Quest'anno, più di sempre, si parlerà di giornalismo raccontando però esperienze diverse e variegate che arrivano da mille mondi diversi: da quello del cinema, della politica, della cronaca, della musica, della salute, del sociale, dell'economia, dell'arte e del cibo.     Ospiti noti, famosi addirittura insieme ad "absolute beginners", spiegheranno con dovizia di particolari e con la stessa convinta immedesimazione e partecipazione le loro esperienze, le loro capacità, le loro conoscenze, e tutte le novità che il mondo dell'informazione e della comunicazione ha proposto nell'ultimo anno. Si parlerà di politica nel prologo del festival il 6 e 7 novembre assieme a due protagonisti, due amministratori "glocali" che, presentando altrettanti libri, parleranno del presente e del passato recente del nostro Paese. Ci riferiamo a Roberto Maroni, ex

Curation ovvero giornalismo

25 febbraio 2015 Tag:, , , , , , , , , ,
ContentCuration1La cultura digitale va compresa, per farlo bisognerebbe provare a fare i classici tre passi indietro come proponevano i cartellini delle "probabilità" ma anche quelli degli "imprevisti" del Monopoli, e ricevere gli auguri di rito. Cercare la visione d'insieme e non il particolare, comprendere che il mutamento è già ampiamente avvenuto e quindi che arroccarsi su posizioni di difesa non serviva, non serve e anzi ha creato e crea problemi, non soluzioni. (altro…)

”Gazzette digitali”, l’ informazione locale sulla rete globale

30 giugno 2011 Tag:, , , ,
Gazzette Andrea Bettini indaga a fondo il fenomeno dell' informazione in rete con uno sguardo particolare sull' editoria locale - Ecco ''Gazzette Digitali" (Ed.It),  da qualche giorno in vendita nelle librerie di tutta Italia - Lsdi ne ha già dato notizia e ora ha incontrato l' autore - Ne è nata questa conversazione-approfondimento. ----- a cura di Marco Renzi Chi è Andrea Bettini? - Veronese di nascita, ma mantovano a tutti gli effetti, faccio il giornalista per vocazione, e per lavorare sono spesso in giro. Nel senso che sebbene ancora molto giovane sia anagraficamente che professionalmente, mi sono già spostato più e più volte per cogliere le occasioni di lavoro fra diverse città del Belpaese. Battute a parte,  sono stato molto fortunato, e dopo una laurea in comunicazione e un master in giornalismo a Bologna,  sono subito riuscito a entrare a Repubblica.it prima con uno stage e subito dopo con un contratto di sostituzione. Nel 2008 sono diventato professionista e subito dopo ho partecipato e vinto un concorso in Rai, dove attualmente lavoro,  presso la sede di Aosta, occupandomi soprattutto di notizie locali ma con un occhio e una speciale passione per gli

L’ esplosione dell’ informazione locale in Usa vanifica i progetti di pay wall sull’ online

1 settembre 2010 Tag:, , , , , ,
Patch Mentre i manager dei quotidiani si sono tormentati  per quasi due anni per capire se e come applicare l’ accesso a pagamento ai loro contenuti online, ora, secondo Alan Mutter (Reflexions of a Newsosaur), tutto sta ad indicare che i grandi portali, le emittenti radiotelevisive e le altre aziende di media non hanno nessuna intenzione di chiedere ai lettori di pagare per accedere ai siti locali sempre più ambiziosi che stanno costruendo ------

Local news rivals doom publisher pay walls

di Alan D. Mutter I siti di informazione locale che stanno realizzando Yahoo, AOL, Huffington Post e un numero crescente di altri protagonisti del web sono destinati a distruggere le speranze di molti editori di giornali di far pagare l’ accesso ai propri contenuti online. Mentre i manager dei quotidiani si sono tormentati  per quasi due anni per capire se e come applicare l’ accesso a pagamento, tutto sta ad indicare che i portali, le emittenti radiotelevisive locali e le altre aziende di media non hanno nessuna intenzione di chiedere a chicchessia di pagare per accedere ai siti locali sempre più ambiziosi che stanno costruendo. Con un numero sempre più ampio di rispettabili siti locali