Le Monde

le Monde e la Repubblica, due diverse culture dell’ immagine

26 Maggio 2008 Tag:,
Il richiamo sulla prima pagina di Repubblica Su Fotografia&informazione un articolo sulla vicenda di alcune foto che sarebbero state erroneamente fatte passare per immagini delle vittime di Hiroshima – Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro fotografico: in un episodio relativo a un errore di attribuzione si delineano due diverse culture del sapere iconografico ----------

Marginalità, funzione decorativa, subalternità del lavoro iconografico. I vizi della cultura giornalistica italiana nei confronti del contributo che le immagini danno ai giornali – soprattutto ai quotidiani - sono venuti nuovamente a galla in un recente episodio a cui è dedicata un’ ampia analisi su Fotografia&informazione.

Si tratta delle presunte foto delle vittime di Hiroshima, pubblicate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani europei, fra cui la Repubblica in Italia e le Monde in Francia. Fra le foto sarebbero state inserite alcune immagini di un terremoto avvenuto nei pressi di Tokyo nel 1923, e cioè 22 anni prima.

La vicenda – piuttosto intricata – è ripercorsa in un articolo da Andrea Paracchini*, a cui comunque, al di là dell’ errore,

Modello BBC o donazioni: esplorare nuove strade per i quotidiani di qualità

19 Aprile 2008 Tag:,
Sciopero a Le Monde Difficilmente il mercato attuale è in grado di sostenere ancora una stampa generalista di qualità, come insegna la vicenda le Monde – Il sostegno pubblico (come per la BBC) o le Fondazioni private come possibili modelli economici alternativi ---------

Con la crisi del quotidiano le Monde, tornano gli interrogativi sulla capacità del mercato attuale di sostenere una informazione di qualità e le incertezze relative a un nuovo business model.

Ne riparla fra gli altri Jeff Mignon su Mediacafè, in un articolo in cui si chiede: Quel modèle d'affaires pour une presse quotidienne généraliste de qualité et quelle stratégie éditoriale ?

Mignon parte da una serie di considerazioni sugli attuali contenuti dei quotidiani francesi:
1-Aumento, in quantità diverse, dell’ informazione “di comodo”: quella, proveniente generalmente dalle agenzie, che si ritrova dovunque, e gratuitamente.
2- Diminuzione dell’ investigazione e, più in generale, calo dei contenuti da “watchdog”.
3 – Mancanza di contestualizzazione e di messa in prospettiva dell’ informazione.
4 - Un punto cruciale quest’ ultimo: provate voi stessi a fare il conto

Le Monde: i sindacati, “piano di una severità senza precedenti”

8 Aprile 2008 Tag:,
Il logo "Le Monde" taglia circa 130 dipendenti, due terzi dei quali in seno alla redazione, ma i sindacati contrattaccano, definendo le misure “di una severità senza precedenti” e si preparano a dare battaglia ---------- I tagli sono stati decisi sulla base di un piano di risanamento, presentato al Consiglio di sorveglianza, ultimo piano per risolvere la pesante crisi attraversata dal gruppo che si è formato nel 2003. Il piano, che prevede "un'economia strutturale minima di 15 milioni di euro spalmati in due anni", intende "ripristinare l'equilibrio del quotidiano e dei suoi supplementi entro il 2010". Secondo il testo, la soppressione di 130 dipendenti tra "Le Monde" e i suoi supplementi, si farà attraverso un "piano di uscita volontario e un piano di uscita coatto". Il piano prevede inoltre la cessione "di entità in deficit o non strategiche" del gruppo, come "Fleurus Presse" (gruppo editoriale per giovani), le "Editions de l'Etoile" (società editrice dei "Cahiers du Cinema"), e anche la rete di librerie specializzate in letteratura religiosa "La Procure". (altro…)

Arriva ora in Francia il boom dei “collaterali”

12 Febbraio 2008 Tag:
Edicola a Parigi Il settore è in forte crescita e nel 2007 dovrebbe aver realizzato un fatturato di 100 milioni di euro, un decimo comunque rispetto al mercato italiano – Secondo Le Monde, che è stato il primo nel 2004 ad affrontare la novità, il 2008 dovrebbe essere per i giornali di Oltralpe proprio l’ anno dei "plus-produits" – “Non si risolvono così i problemi di diffusione�? dicono gli editori, ma il margine di profitto del settore è ancora superiore al 10% ---------- In forte crescita in Francia il mercato dei cosiddetti «collaterali», anche se il fatturato complessivo è ancora una decina di volte inferiore a quello dell’ Italia.

Oltralpe li chiamano « les plus-produits » : enciclopedie, Dvd, libri, Cd, ecc., che vengono venduti insieme ai giornali con un supplemento di prezzo. E il 2008, per molti editori francesi, dovrebbe essere il loro anno.

« Di fronte al calo delle tariffe pubblicitarie, i giornali cercano nuovi redditi e nuovi modi per aumentare la diffusione », commenta Pascal Santi su Le Monde , proprio il quotidianoche nel 2004 aveva aperto la stagione dei « plus-produits » mettendo in vendita