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Twitter, istruzioni per l’ uso

3 Dicembre 2011 Tag:, , ,
TweetPer chi non ha ancora le idee troppo chiare può essere utile questo piccolo glossario sulla pratica di Twitter che Federico Badaloni ha messo insieme sul suo blog e che ripubblichiamo integralmente ---------- Twitter, un piccolo glossario di Federico Badaloni @….. è il nickname degli utenti su Twitter, il mio ad esempio è @fedebadaloni. Lo si può usare sostanzialmente in due modi: - per indicare il destinatario di un messaggio intendendo “@”nel significato inglese di “at”, cioè “a”. Un esempio: “@….. grazie per la segnalazione” - per indicare la paternità di una citazione. Ad esempio “@…. : ‘Monti è salito al Quirinale’” (altro…)

L’ etica contro il cattivo giornalismo

13 Novembre 2011 Tag:, , , ,
EticaIl Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un documento dal titolo ''Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi ---------- di Pino Bruno (da pinobruno.it) Non tutti i giornalismi sono buoni. Anzi. Ci sono editori e giornalisti che scodinzolano felici al guinzaglio dei poteri, incitano all’odio, si fanno promotori di campagne xenofobe, fanno porcherie come quelle di News on the World del gruppo Murdoch. Come si difende l’informazione corretta, come si smascherano i giornalisti corrotti e collusi? Quali garanzie hanno i lettori? Ieri il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammerberg, ha pubblicato un corposo documento su “Giornalismo etico e diritti umani”, che propone suggerimenti preziosi. Mentore del dossier è Aidan White, ex segretario generale della Federazione Internazionale dei Giornalisti. “Il giornalismo etico – si legge  – è ancor più necessario quando i cittadini sono sopraffatti dall’eccesso di informazioni per molti versi impenetrabili e poco affidabili. C’è uno sforzo costante, da parte di lettori, radioascoltatori e telespettatori, per valutare ciò che è veritiero e affidabile. Ci sono timori per la privacy e la perdita di anonimato. Molti temono le conseguenze per

L’ esplosione dell’ informazione locale in Usa vanifica i progetti di pay wall sull’ online

1 Settembre 2010 Tag:, , , , , ,
Patch Mentre i manager dei quotidiani si sono tormentati  per quasi due anni per capire se e come applicare l’ accesso a pagamento ai loro contenuti online, ora, secondo Alan Mutter (Reflexions of a Newsosaur), tutto sta ad indicare che i grandi portali, le emittenti radiotelevisive e le altre aziende di media non hanno nessuna intenzione di chiedere ai lettori di pagare per accedere ai siti locali sempre più ambiziosi che stanno costruendo ------

Local news rivals doom publisher pay walls

di Alan D. Mutter I siti di informazione locale che stanno realizzando Yahoo, AOL, Huffington Post e un numero crescente di altri protagonisti del web sono destinati a distruggere le speranze di molti editori di giornali di far pagare l’ accesso ai propri contenuti online. Mentre i manager dei quotidiani si sono tormentati  per quasi due anni per capire se e come applicare l’ accesso a pagamento, tutto sta ad indicare che i portali, le emittenti radiotelevisive locali e le altre aziende di media non hanno nessuna intenzione di chiedere a chicchessia di pagare per accedere ai siti locali sempre più ambiziosi che stanno costruendo. Con un numero sempre più ampio di rispettabili siti locali