journalism

E’ tempo di freedom on information act (ne sapremo approfittare?)

30 gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , , ,
detenuto ignotoPer chi vorrà o saprà approfittarne è giunto anche per il BelPaese il tempo di applicare il F.O.I.A. Quanti sono i ragazzi che girano per strada con un coltello tascabile? Si parla tanto di bullismo (e di cyberbullismo, in particolare), e sarebbe quindi utile conoscere quanti sono i minori che dispongono di un arma da taglio “da passeggio”; così come sarebbe utile capire se questo comportamento è oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine, se il fenomeno esiste, è in crescita, se è correlato con le aggressioni tra minori, e così via. A queste domande si può rispondere in vari modi: basandosi sulla “percezione” dei cittadini (e si fa un sondaggio), oppure sul sentito dire (due chiacchere con le forze dell’ordine). Ma si può anche tentare di partire dai dati della realtà, così come disponibili. È quanto ha fatto di recente il Bristol Post, che dalle informazioni emerse a seguito di una richiesta Foia ha dato il via ad una inchiesta che tocca questi argomenti (ed altri ancora). È solo uno dei molti esempi che si potrebbero portare di un giornalismo che sa giovarsi di un oculato e consapevole

Manuale di verifica

22 gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Schermata del 2017-01-21 18-23-55   La verifica delle notizie nell'abc del giornalismo viene posta molto in alto, forse alla lettera B, seconda soltanto alla voce "trova le notizie". Nel mondo reale, quello dentro la rivoluzione digitale, da circa trentanni, e dove le notizie corrono, si rincorrono, si alimentano e autoalimentano online, servono competenze altre, non alternative ma complementari a quelle comunque necessarie e che sono saldamente inserite da sempre (forse) nel vademecum di ciascun operatore professionale dell'informazione, comunemente detto giornalista. Queste competenze diverse stanno dentro alla comprensione profonda del cambiamento in atto nella società in seguito alla rivoluzione digitale e sono strettamente legate ad una comprensione profonda e culturalmente adeguata del fenomeno in atto non alla sola evoluzione tecnologica che molti continuano a ritenere sia l'unica manifestazione della rivoluzione digitale. Come faceva notare qualche giorno fa Pierluca Santoro su Datamediahub ci sono segnali molto precisi di questo effetto: (altro…)

Benvenuti a #digit16

21 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
digit2016_21ottobre_ok_anso-eni_bassaSe "le conversazioni sono notizie ",  esistono ancora molti muri da abbattere e non ci riferieamo solo a quelli a pagamento o a membership proposti dalla filiera editoriale, sigh! Benvenuti a tutti, finalmente #digit16, quinta edizione, del festival nazionale dedicato al giornalismo digitale. Grazie di aver pensato che stare qui, di persona o in forma virtuale attraverso la visione dei nostri incontri in streaming fosse la cosa giusta da fare, anche solo per pochi minuti, oggi e domani. Il menu odierno prevede 10 wrkshp e  12 tavoli di lavoro, per un totale di 56 ore di formazione.  Nel corso degli incontri di oggi ci occuperemo di : social giornalismo, lingua italiana, second screen experience, figuracce digitali, istant articles, google, gestione delle emergenze, twitter, giornalismo e scuola digitale. I tavoli di lavoro saranno dedicati al macrotema dell'ufficio stampa digitale. (altro…)

Dalla catena di produzione all’economia della condivisione #digit16

20 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , , ,
rivoluzione-digitaleLa cosiddetta “rivoluzione digitale” sta cambiando il campo giornalistico e conseguentemente costringe a continui processi di riadattamento le organizzazioni redazionali. Probabilmente si sta andando verso il superamento nel giornalismo del modello organizzativo industriale, caratterizzato - per quanto riguarda i processi produttivi - da una logica sequenziale: dalla raccolta alla presentazione delle notizie, realizzate da aziende tese a conseguire profitti attraverso un doppio canale di finanziamento - il pubblico e gli utenti pubblicitari; mentre – per quanto concerne i modelli di fruizione – ci troviamo davanti a una progressiva de-ritualizzazione, ben simboleggiata - negli anni passati - dalla mattutina lettura del giornale (la hegeliana preghiera laica), oppure dalla conviviale visione del Tg a cena; mentre, ormai, tutti siamo raggiunti dappertutto e in ogni momento da informazioni. (altro…)

Diritto all’oblio #digit16

19 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , , ,
diritto-all-oblio Il parere degli studenti di scienze della comunicazione: Si è mai veramente dimenticati in rete? È possibile esercitare il proprio diritto all’oblio? E se si, in che modo?   Oggi viviamo nella società dell’informazione, essere connessi ad internet è diventato un aspetto profondamente radicato nella nostra esperienza quotidiana, in quanto ha cambiato il nostro modo di relazionarci con il mondo e con le informazioni, diventate fruibili in qualsiasi momento della giornata.   Nonostante la rete sia un archivio dinamico in continuo aggiornamento, ogni contenuto immesso dagli utenti in rete, come un post, una foto o un link, non viene mai dimenticato. Questa peculiarità porta, inevitabilmente, al centro del dibattitto pubblico il tema del diritto all’oblio. Con la locuzione "diritto all'oblio", si intende una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli dell'onore di una persona, in particolare i precedenti giudiziari. In sostanza, si tratta del diritto di un individuo ad essere dimenticato, o meglio, a non essere più ricordato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca.