Italia

A volte ritornano – terzo di tre

18 Maggio 2022 Tag:, , , , , , ,
Come fosse un trittico - a quanto pare lo è - si conclude con questo articolo pescato nel nostro archivio e risalente a ben 14 anni fa, questa serie di "pezzi" sul giornalismo dentro alla rivoluzione digitale, che abbiamo  inaugurato due settimane fa. A concludere il terzetto, capitanato dal nostro primo "Il contesto"     e poi seguito la scorsa settimana con "Curatela, superficialità e ignoranza" arriva questo. Non c'era alcuna premeditazione, da parte nostra. Le cose sono andate avanti così, in modo casuale,  e anche grazie a qualche collaborazione, "più o meno involontaria", giunta  qui a bottega, ci siamo convinti che questa potesse essere l'idea appropriata. In particolare, ad esempio, l'immagine di supporto al pezzo odierno,   tratta da un celeberrimo disco di Giorgio Gaber,  ci è stata suggerita da un amico  - di cui non faremo il nome, per il momento - come commento visivo perfetto  su alcune riflessioni contenute nel nostro secondo articolo sul ruolo e la funzione del giornalismo dentro alla nostra odierna società. In particolare, e in estrema sintesi, l'illustre esperto e amico  ci ha scritto fra le altre cose, questo messaggio che ci ha fatto molto riflettere:    
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I ragazzi del fare

27 Gennaio 2022 Tag:, , , , , ,
La notizia: Lorenzo Parrelli morto all’ultimo giorno di alternanza-scuola lavoro. Il commento più ricorrente: Lorenzo doveva essere tra i libri e non al lavoro.   Ad una lettura veloce non si può che essere d’accordo, lo sdegno non è mai abbastanza di fronte a una vita che si spezza a 18 anni. Eppure questa notizia è stata vittima di  superficialità, così da limitare l’analisi che la vicenda merita. La narrazione si è spostata sulla critica alla Buona Scuola di Renzi, dando la possibilità di riportare l’attenzione alla battaglia contro  il PCTO, acronimo che indica Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, la fu Alternanza Scuola-Lavoro. Ma Lorenzo non frequentava un liceo, o un istituto tecnico o un professionale di stato, lui era uno di quegli allievi che dagli addetti ai lavori, sono definiti “ragazzi del fare”, era iscritto a un 4^ anno della Iefp (Istruzione e Formazione professionale).   Lorenzo aveva scelto di ottenere una qualifica professionale nel settore metalmeccanico e poi successivamente di accrescere le competenze con il  Diploma Professionale, il 4^ appunto. Lui e la sua famiglia avevano scelto l’agenzia formativa Cnos-Fap, quella fondata da Don Bosco, con l’intento di salvaguardare i ragazzini dei quartieri poveri della Torino ottocentesca. Una idea talmente visionaria che

Stati di tracciamento progressivo

19 Aprile 2020 Tag:, , , , , , , , , ,
Prosegue il gioco del film citazione. Astenersi perditempo. Perdonate il vezzo e proseguite tranquilli nella lettura, se volete, non di film o di citazioni parleremo, ma come si evince dal titolo proveremo a condurVi nel magico mondo delle app per contrastare l'avanzata del virus pandemico meglio conosciuto come Covid19. La domanda sorge spontanea a questo punto, ma servirà davvero un'app, da installare sui nostri "mobile device", (si scherza lo sapete), per sbarrare la strada al terribile nemico della nostra salute? Non siamo certo noi in grado di stabilirlo e non ci passa neanche per l'anticamera del cervello prendere posizione in materia. Se gli esperti ritengono che nel kit delle contromisure ci sia spazio anche per un ausilio digital/elettronico/personale, ben venga. Però, a questo punto,  permetteteci di fare il nostro lavoro di studiosi, provare a scoprire, quale sia lo scenario presente nel mondo digitale e analogico,  per capire come effettuare al meglio questa scelta. Una sorta di riassunto delle puntate precedenti per non perdere di vista, dentro all'emergenza della pandemia, i nostri diritti, insieme ai doveri (quelli è difficile non averli sotto mano) che ci vengono chiesti, ricordati, e un pochino anche imposti,

Racconti di guerra e di pace

11 Giugno 2018 Tag:, , , , , , ,
Se riuscissimo per  davvero a fare tesoro di quello che ci accade, chessò poniamo una guerra,  e fossimo in grado di dare un senso a espressioni retoriche come:   "la Storia è maestra di vita", forse riusciremmo tutti insieme a vivere davvero molto meglio in questo nostro piccolo/grande mondo. Perdonate il preambolo un tantino pomposo ma il fatto che vorremmo raccontarvi oggi è davvero intrigante e nasce da una ricerca internazionale cui stanno lavorando due studiosi  dell'Istituto di studi asiatici dell'Università  australiana di Melbourne e riguarda un argomento  pesante e assai controverso come la Seconda Guerra Mondiale. Lo facciamo a modo nostro, dal punto di vista dell'informazione e del giornalismo, e anche della rivoluzione digitale.  E lo facciamo provando ad illustrarVi il contenuto di questo progetto ideato da questi due professori, dell'ateneo australiano: una italiana e un giapponese,  che si occupa di studiare come il racconto "ufficiale" del dopo guerra - quello contenuto nei libri di storia per intendersi - , e le narrazioni  realizzate via via dai diversi mezzi di comunicazione,  abbiano influenzato la creazione di una memoria collettiva e promosso, a vario titolo e misura, azioni di riconciliazione dentro la società.

Come si muovono le informazioni nel percorso per diventare notizie: in Italia si usano filiere analogiche

16 Giugno 2017 Tag:, , , , ,
L’Osservatorio “Come si muovono le informazioni prima di diventare notizie” è nato per studiare il modo in cui oggi, in Italia, addetti stampa, comunicatori, giornalisti e divulgatori lavorano e si rapportano tra loro per produrre informazione. Il recente report analizza i percorsi delle filierie di chi produce e veicola le notizie e di chi riceve le stesse notizie le riceve per elaborarle.  (altro…)