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iPad, molte applicazioni non sono ancora un granché

25 gennaio 2012 Tag:, , , , ,
Gli editori sono riusciti a convincere molti utenti che il contenuto ha un valore che bisogna pagare, ma devono assicurare che la qualità dei prodotti giustifichi la spesa – Lo segnala su AdAge.com Rebecca McPheters,CEO della McPheters&C (a cui fa capo il servizio iMonitor per analizzare e tracciare app  per tablet) in un articolo in cui fa il punto sul processo di migrazione delle edizioni online delle varie testate sui dispositivi mobili – iMonitor ha analizzato oltre 5.000 app editoriali, ma i risultati non portano buone notizie: il 30% di esse ha qualche difetto   (continua...)

Informazione su iPad, i potenziali ricavi sembrano limitati

29 ottobre 2011 Tag:, , , , , ,
TagliaerbeI potenziali ricavi per l’ informazione su tabklet (iPad, ecc) sembrano limitati. Almeno questo è quanto emerge da una Ricerca condotta dal Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism in collaborazione con The Economist Group. Lo segnala il blog Tagliaerbe,  precisando che ad oggi solo il 14% degli utenti (Usa) ‘’ha pagato direttamente per accedere alle notizie e solo il 23% tramite un abbonamento abbinato ad un altro media. Solo il 21% afferma che sarebbe disposto a spendere 5 dollari al mese se questo fosse l’unico modo per accedere alle sue fonti preferite. E di coloro che utilizzano applicazioni per leggere news, l’ 83% dice che il fatto che siano gratuite o a basso costo è stato un fattore determinante quando si è trattato di decidere se procedere o meno al download’’. (continua...)

Giornali e Ipad: un matrimonio in corso d’opera

13 agosto 2010 Tag:, , ,
di Vittorio Pasteris Sono passati un paio di mesi dall’uscita di Ipad e delle prime applicazioni dei quotidiani italiani. Molti di queati si sono lanciati nella realizzazione e distribuzione di applicazioni ad hoc con risultati numerici ed economici ancora ignoti dato che chi ha questi numeri se li tiene stretti stretti. Cerchiamo di fare un punto molto emprico e macroscopico, con una certa dose autoironica, della situazione e dei diversi modelli tassonomici possibili. Ci sono varie scuole di pensiero (continua...)