intelligenza artificiale

Giornalismo digitale sotto la Mole

6 agosto 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Che tradotto significa: proseguono gli appuntamenti itineranti di digit. Dopo il successo di Roma il nostro festival arriva a Torino il prossimo 5 ottobre. La manifestazione, nata sette anni fa a Firenze, e dedicata alla comunicazione e al giornalismo digitale,  nella sua versione fuori porta approda al Toolbox di Torino, un luogo dedicato alla modernità, alle idee e al lavoro, sede fra le altre cose, di un coworking per giornalisti realizzato dall'associazione Stampa Subalpina, il sindacato dei giornalisti del Piemonte. Dalle 9 alle 19 del 5 ottobre prossimo sul palco della "keynote room" di Toolbox esperti di media, giornalismo, algoritmi,  diritto, lavoro, intelligenza artificiale:  proveranno ad aggiungere qualche tassello alle narrazioni dedicate alla  rivoluzione digitale,  al giornalismo e alla comunicazione che da sempre proviamo a raccontare nei nostri eventi. Per i giornalisti all'ascolto #digitTorino sarà come sempre anche un evento di formazione professionale provvisto di crediti. Nel caso specifico della versione torinese di digit i crediti rilasciati per l'evento ai giornalisti partecipanti saranno di tipo deontologico in tutto 12 suddivisi in:  6 al mattino e 6 al pomeriggio. Per chi, fra i giornalisti,  volesse prenotare un posto per seguire l'evento in

Il lavoro non è una tecnologia

31 luglio 2018 Tag:, , , , , , , ,

Concludiamo per ora e con questo post, il lavoro intrapreso da alcune settimane dal nostro Marco Dal Pozzo sui temi del lavoro e della rivoluzione digitale. Anche questo post, come quello della scorsa settimana,   si basa sul lavoro certosino  di sbobinamento su questi temi specifici estratti da alcuni interventi di studiosi ed esperti che hanno partecipato al recente festival dell'economia di Trento. La scorsa settimana abbiamo raccontato la presentazione in 25 slide dell'economista americano Alan Krueger sugli effetti della tecnologia sul lavoro e in particolare sull'uso sempre più massiccio negli ambiti lavorativi di algoritmi e intelligenza artificiale. Oggi ci vorremmo concentrare sul percorso normativo riguardante "i nuovi / vecchi  lavori in epoca digitale" . Per affrontare questo argomento partiamo dallo sbobinamento realizzato dal nostro associato dell'intervento del professor  Valerio De Stefano al festival dell'economia di Trento che si intitolava proprio : "nuovi lavori, nuove regole?"   .  In un terzo post che sarà redatto sempre da Marco Dal Pozzo nelle prossime settimane metteremo a confronto i risultati prodotti sul pubblico del festival in sala dai due interventi degli studiosi e riportando domande e risposte emerse al termine del dibattito in

La libertà non è un algoritmo

15 maggio 2018 Tag:, , , , , , ,
Qualche settimana fa è uscito per Donzelli editore l'ultimo libro di Michele Mezza "Algoritmi di libertà". Il giornalista televisivo della Rai ora docente all'Università Federico II di Napoli da tempo si occupa dei temi del software e dell'intelligenza artificiale e da poco più di un anno ci accompagna dentro i nostri appuntamenti pubblici di digit -  che nel 2018 si sono moltiplicati e spostati dalla Toscana  in giro per l'Italia - e che proprio quest'anno abbiamo pensato di dedicare al tema degli algoritmi. Nel suo libro Mezza affronta con attenzione, ricchezza e accuratezza di fonti documentali l'argomento dell'uso e, spesso, l'abuso da parte di alcuni soggetti degli algoritmi, riferendosi in particolare allo sfruttamento massiccio dei dati, perlopiù nostri,  da parte delle società proprietarie dei medesimi algoritmi per realizzare un sorta  di controllo sociale. Abbiamo letto con attenzione il saggio di Mezza  e ve ne vorremmo proporre in estratto in due differenti articoli alcuni passaggi che riteniamo possano essere particolarmente significativi. Buona lettura della prima parte del dossier!       In apertura del volume l'autore affronta il tema delle ultime elezioni politiche in Italia in chiave "algoritmica" e dice fra l'altro:       "... gli automatismi della

Scimmie e giornalismo

12 febbraio 2018 Tag:, , , , , , , ,
Dunque le scimmie sostituiranno i giornalisti? L'intelligenza artificiale che già 7 anni fa era in grado di stilare brevi articoli di giornale negli Usa, in particolare le tabelline dei resoconti delle partite di baseball come spiegavano molto bene nel loro libro "la scimma che vinse il Pulitzer" Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo nel 2011, si sostituirà del tutto ai cronisti?     La risposta è sì, ma anche no! Entrambe le risposte sono valide come ci ha spiegato proprio uno dei due autori del libro in questione: Nicola Bruno, nel corso del suo intervento a #digitRoma lo scorso 2 febbraio. In realtà nell'edizione pratese di digit quella che si è svolta presso il Polo Universitario di Prato il 28 ottobre dello scorso anno, avevamo già avuto conferma delle nostre perplessità in tal senso. Il professor Mario Rasetti, fisico e grande esperto di ingelligenza - naturale e artificiale -  fra le altre cose, ci aveva spiegato che già oggi oltre il 60 per cento delle informazioni che circolano online hanno origine diretta dalle intelligenze artificiali. Più delle metà dei contenuti arrivano direttamente dalle macchine. E dunque il mestiere del giornalista è destinato a

L’algoritmo dell’Umanità

24 ottobre 2017 Tag:, , , , , , , ,
Come sapete, e se ancora non lo sapete, prendete nota per favore: il prossimo 28 ottobre, sabato, presso il PIN, polo universitario della città di Prato, va in scena la prima edizione di #digit2017. Il nostro festival dedicato al giornalismo digitale quest'anno si trasforma, e da uno diventa tanti appuntamenti diversi, e da Prato, nostra città di partenza, nostro luogo elettivo, nostra base nel mondo; si sposterà, dopo il 28 ottobre, raggiungendo altre città del nostro meraviglioso Paese. Proviamo in questa edizione a  raccontare la "società degli algortimi" e  a fornire esempi concreti per comprendere come è fatta questa nostra società così densamente ricca di dati che vengono rappresentati, vagliati, narrati, compresi, scanditi, ricordati, previsti, attraverso l'uso sempre più massiccio degli algoritmi e delle macchine di calcolo.     In questa nostra riflessione sulla civiltà dei dati che poi siamo sempre noi e i nostri comportamenti,  consci ed inconsci, attivi e passivi, in moto o da fermi, facciamo entrare altre riflessioni, ma soprattutto alcuni esperti per provare a capire come sia composta questa nuova civiltà. Pensate ad esempio che quando dormiamo i nostri dati non continuino a rappresentarci