Al giro di boa del secondo anno MediaACT, progetto europeo di ricerca sulla correttezza e trasparenza dell’ informazione giornalistica che coinvolge undici Università, tra cui quella di Milano. Per fare il punto sulla ricerca, confrontarsi e discutere si sono incontrati il 27 e 28 gennaio in Svizzera, a Lugano, esperti di media ed i ricercatori dei paesi consorziati. Per LSDI qui di seguito il progetto, l’ incontro, immagini ed alcune interviste ed il resoconto sul seminario “(Social) Media Accountability in the Arab World” tenutosi a margine dell’incontro
(continua...)
Affidabilità dell’ informazione, potenzialità e insidie nell’ era del web 2.0
Al giro di boa del secondo anno MediaACT, progetto europeo di ricerca sulla correttezza e trasparenza dell’ informazione giornalistica che coinvolge undici Università, tra cui quella di Milano. Per fare il punto sulla ricerca, confrontarsi e discutere si sono incontrati il 27 e 28 gennaio in Svizzera, a Lugano, esperti di media ed i ricercatori dei paesi consorziati. Per LSDI qui di seguito il progetto, l’ incontro, immagini ed alcune interviste ed il resoconto sul seminario “(Social) Media Accountability in the Arab World” tenutosi a margine dell’incontro
(continua...)
Sanremo, appello a Rai per ‘’risarcimento d’ immagine’’ dopo il ‘’servizio umiliante’’ Tg1
Ha raccolto oltre 1500 firme l’ appello lanciato da una serie di associazioni e siti web , fra cui l’ Associazione Pulitzer e Agoravox Italia, in cui si invita il direttore generale della Rai Lorenza Lei a prendere pubblicamente posizione contro ‘’l’ umiliante servizio’’ del Tg1 delle 20 del 25 gennaio sul Festival di Sanremo.
(continua...)
Un difensore civico dell’ informazione
La proposta lanciata in occasione della presentazione a Milano della Ricerca su informazione e pubblicità realizzata da Ordine e Università di Urbino - Il ‘’difensore dell’ informazione’’ potrebbe svolgere un ruolo da pm, segnalando ai futuri Consigli di disciplina casi di violazione delle norme deontologiche e commistioni fra messaggio pubblicitario e informazione
(continua...)
iPad, molte applicazioni non sono ancora un granché
Gli editori sono riusciti a convincere molti utenti che il contenuto ha un valore che bisogna pagare, ma devono assicurare che la qualità dei prodotti giustifichi la spesa – Lo segnala su AdAge.com Rebecca McPheters,CEO della McPheters&C (a cui fa capo il servizio iMonitor per analizzare e tracciare app per tablet) in un articolo in cui fa il punto sul processo di migrazione delle edizioni online delle varie testate sui dispositivi mobili – iMonitor ha analizzato oltre 5.000 app editoriali, ma i risultati non portano buone notizie: il 30% di esse ha qualche difetto
(continua...)
ETicaNews, informazione all’ insegna dell’ etica
Il progetto editoriale, lanciato in questi giorni da un gruppo di giornalisti e professionisti milanesi alla ricerca di un nuovo modello di giornalismo, è uno dei segmenti di un programma più vasto, il progetto ETica che punta a dare un contributo alla costruzione di ‘’un nuovo modello etico nella società, nel business, nella finanza’’ – Il direttore, Luca Testoni, racconta in una intervista nascita e obbiettivo dell’ iniziativa, che programmaticamente fa a meno della pubblicità e combatte tutte le derive del clientelarismo
(continua...)
Il giornalismo nell’ era wiki, informazione partecipata e laboratori di senso
Sviluppi e problemi dell’ informazione e della professione giornalistica analizzati anche attraverso l’ esperienza di Lsdi nella tesi con cui una studentessa croata si è laureata in Scienze della Comunicazione sociale all’ Università Pontificia Salesiana di Roma e che qui pubblichiamo - ‘’IL GIORNALISMO NELL’ ERA WIKI. Dall’informazione partecipata a un 'laboratorio di senso': l’esperienza del sito LSDI’’, questo il titolo del lavoro, che qui pubblichiamo
-----
Il futuro del giornalismo analizzato attraverso il lavoro di documentazione prodotto in questi anni da Lsdi. E’ la Tesi di una studentessa croata, Anita Posaric*, che nel novembre scorso si è laureata in Scienze della Comunicazione sociale all’ Università Pontificia Salesiana di Roma.
‘’IL GIORNALISMO NELL’ ERA WIKI. Dall’informazione partecipata a un “laboratorio di senso”: l’esperienza del sito LSDI’’ è il titolo della tesi, di cui è stato relatore il professor Vittorio Sammarco. Il lavoro di Anita Posaric dedica alla nostra attività un intero capitolo e si chiude con una ampia intervista a Pino Rea, coordinatore di Lsdi.
L’ attezione della tesi è rivolta in particolare alla sfera del giornalismo partecipativo. L’ obbiettivo – spiega Posaric – è ‘’ripensare senso, ruolo e caratteristiche della professione, che vive
Informazione su iPad, i potenziali ricavi sembrano limitati
L’ esplosione dell’ informazione locale in Usa vanifica i progetti di pay wall sull’ online
Local news rivals doom publisher pay walls
di Alan D. Mutter I siti di informazione locale che stanno realizzando Yahoo, AOL, Huffington Post e un numero crescente di altri protagonisti del web sono destinati a distruggere le speranze di molti editori di giornali di far pagare l’ accesso ai propri contenuti online. Mentre i manager dei quotidiani si sono tormentati per quasi due anni per capire se e come applicare l’ accesso a pagamento, tutto sta ad indicare che i portali, le emittenti radiotelevisive locali e le altre aziende di media non hanno nessuna intenzione di chiedere a chicchessia di pagare per accedere ai siti locali sempre più ambiziosi che stanno costruendo. Con un numero sempre più ampio di rispettabili siti localiUn ”Progetto Einaudi-Albertini” per l’ indipendenza dei media
La scuola di giornalismo di Urbino, in collaborazione con l' Università, ha promosso una serie di iniziative nella convinzione che l' indipendenza dell' informazione sia il problema centrale non solo del sistema dei media italiani ma anche della politica – Le intuzioni di Luigi Einaudi e il caso dell’ Economist - Una prima fase del progetto si svilupperà in due intense giornate di lavoro in programma il 16 e il 17 marzo prossimi
----------
L' Italia si è fermata anche perché non c' è un'opinione pubblica. La tesi è stata al centro di un dibattito vivace negli ultimi mesi e ha rilanciato un tema di fondo: l'indipendenza dei mezzi di comunicazione nel nostro Paese. Indipendenza dalla politica, indipendenza dagli interessi economici e finanziari che non siano indirizzati alla promozione dell' informazione.
Il tema ha una valenza politica di fondo, perché non c'è democrazia senza informazione indipendente. Inoltre richiama progetti e proposte che risalgono molto indietro nella storia italiana.
Due sono i nomi che possono essere presi come punti di riferimento: Luigi Albertini e Luigi Einaudi. Il primo scambio di idee tra
Il senso del tracollo, l’ attenzione al futuro
di Vittorio Pasteris
In questi giorni le redazioni dei giornali sono percorse dallo tsunami della crisi in atto. La parola d'ordine è tagliare costi. E' l' unica opportunità possibile ? Probabilmente sì, ma tagliando e basta e su tutto si rischia di gettare l'acqua dal catino ... con il bimbo dentro.
Mantenere i ricavi o addirittura accrescerli pare una mission impossible. La pubblicità come temuto dopo le festività sta scendendo in verticale: avete dato una occhiata attenta alle ultime edizioni di quotidiani, inserti o magazine? La foliazione si sta erodendo a vista d'occhio perché stampare meno pagine costa meno e perché mancano investitori pubblicitari. Per questo i giornali perdono anche un 30% delle pagine, si creano buchi, anzi voragini, alla voce ricavi pubblicitari.
(continua...)